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mercoledì 4 dicembre 2019

E altri continuano a non rispondere










Come avevamo accennato, abbiamo scritto ovunque per la questione della legge sul caregiver familiare.
Per esempio il 19 novembre scorso abbiamo inviato una pec collettiva a:
Premier Conte
Ministro Fioramonti (MIUR)
Ministro Bonetti (Famiglia)
Ministro Catalfo (Lavoro)
Ministro Bellanova (Politiche Agricole)
Segretario generale CGIL Maurizio Landini (dobbiamo specificare?) .
In questa lettera chiedevamo che tutti focalizzassero la questione e pensassero a come fare una buona legge, tenendo presente la platea di quasi 9 milioni di persone e che, forse, sarebbe stato il caso di fare una riunione con tutti, ascoltando le istanze della categoria, dato che si tratterebbe di mettere in regola milioni di persone.
Ovviamente non abbiamo avuto nessun feedback.
Così abbiamo iniziato a telefonare alle segreterie dei vari ministeri.
A quella del premier ci fanno sapere che, poichè abbiamo incluso anche dei ministri, la competenza è loro - come scaricare il barile, insomma. " E signora, non me lo faccia ripetere per la quinta volta!" mi sono anche sentita replicare, quando ho chiesto spiegazioni. Perbacco evviva l'educazione e la forma, nel rispondere all'utenza.
 Lì per lì sembrava che la nostra pec fosse stata inglobata in una specie di "sacca" che hanno chiamato "petizione" e che invece riguardava la nostra iniziativa, attivata a settembre 2019, di scrivere in massa al premier Conte, utilizzando il modello di lettera che avevamo messo a disposizione per sensibilizzarlo sulla tematica. Sappiate che in tantissimi hanno inviato questa e-mail, ma è stata catalogata come "petizione". E buonanotte.
La nostra pec invece, dopo alcuni scambi in tempo reale, al telefono,  tra la dipendente con la "dirigente" , finalmente è stata trovata e letta e ci hanno detto che è stata protocollata e che il premier ne è a conoscenza. 
Uh.
Ma che dobbiamo rifarci ai ministri.
Quindi ho iniziato a chiamare le segreterie.
Al Miur non hanno mai risposto.
Al ministero della famiglia un signore un po' stanco ma gentile ci ha detto che se volevamo avere un appuntamento (come era scritto nel testo della nostra lettera!) dovevamo scrivere a ... ah. E-mail che non appare da nessuna parte, tra l'altro. Certo. La burocrazia killer.
Al ministero delle Politiche Agricole abbiamo ascoltato delle belle musichette preregistrate, ma poi tutto è stato interrotto.
Poi è saltata anche la connessione, che è andata avanti a singhiozzo per tutta la mattinata, chissà i cantieri per il filobus a Verona?
Fattostà che è desolante che tu, cittadino, scrivi all'istituzione e questo è il feedback.
Dovrebbe essere che appena ricevono - e non importa quante lettere/email ricevono, sono lì, pagati per quel lavoro e non per girarsi i pollici - dovrebbero notificare ai mittenti .
Esistono anche le risposte automatiche, immagino esistano tante cose tecnologiche  che andrebbero in aiuto a queste persone, per raggiungere un minimo di efficienza.
E invece.
A corollario del tutto possiamo dire (e lo diciamo perchè sappiamo quel che diciamo, non spariamo a vanvera) che la questione del caregiver familiare, che investe molteplici ambiti della politica, in realtà è in mano ad un solo partito, a poche persone e che quindi non avrà mai l'attenzione e l'importanza che si merita. Non lo sa nessuno e infatti nemmeno sui giornali o in tv nessuno ne parla.
Non stiamo parlando di agevolare una manciata di persone, ma di normare tutto un ambito del sociale/sanitario/lavoro etc della nostra Repubblica.
Chiedo la mobilitazione generale di tutti i caregiver italiani.
Perchè questo "sottosilenzio" e "far finta di"  è vergognoso!

giovedì 23 settembre 2010

Allenati per la vita!


di mresciani:
ieri ho avuto modo di vedere questo.









(Lo spazio vuoto è la lunga pausa silenziosa che mi ha preso dopo).
Sono rimasta veramente colpita da questo MINISTERO dell'ISTRUZIONE, gestito dal partito dell'Amore, che pubblicizza una certa disciplina che riporta indietro, agli anni venti del secolo scorso .
Un partito che proclama di fondarsi su un valore come l'amore, sentimento che accomuna le persone, mai dovrebbe pensare di insegnare a ragazzi dai 14 ai 20 anni ad usare le armi.
Formare le pattuglie per difendersi contro il bullismo?
Questa è la scuola che vogliono?
Usare le armi.
Questi percorsi "allenati alla vita" dovrebbero dare dei crediti ai nostri figli.
La scuola magari dovrebbe insegnare altri valori.
Quanto sperperio di denaro pubblico, a proposito della crisi e dei tagli: evidentemente, per certe cose, i soldi ci sono sempre.
Una scuola dove mancano gli insegnanti di sostegno dei disabili, dove mancano gli ausili per poter far frequentare le lezioni ai disabili, dove manca financo l'acqua calda per poter lavare il disabile quando si rende necessario. Una scuola dove, chi accompagna il disabile, non ha un parcheggio perchè il dirigente scolastico non ha pensato di crearlo o magari lo occupa lui/lei abusivamente.
Questa è la scuola? anzi: la Scuola?
Una scuola che oggi con la riforma ti fa fare un'ora di informatica a settimana.
Questa è la scuola?
Oggi che tutto gira intorno ai PC, si programma solo un'ora di informatica a settimana.
Questa è la scuola?
Dove sono i pc? Magari, poi, nell'ora risicata di informatica, gli studenti devono pure fare a turno davanti al monitor.....
Il primo giorno di scuola avrebbe fatto bene, il Ministro, a presentarsi nelle scuole vere italiane dove manca tutto, dove i docenti devono inventarsi tutto pur di lavorare.
"ALLENATI PER LA VITA".
Questo slogan lo RUBO e lo uso per noi famiglie di disabili.
Noi, ormai, siamo allenati a questa vita, a questa "scuola", dove i nostri figli sono sopportati e non integrati, sono dei numeri nei registri e PURE SEGNATI CON L'EVIDENZIATORE (così si individua meglio il disabile, caso mai non si vedesse dall'aspetto).
Siamo ALLENATI a dover lottare, ma non nei percorsi militari - TROPPO FACILE!
Siamo allenati a dover DISCUTERE ANIMATAMENTE con il dirigente scolastico di turno, se vogliamo che ai nostri figli siano trattati come studenti.
Siamo ALLENATI a dover essere umiliati, se ti senti dire dagli addetti ai lavori di USARE la tua badante per fare l'assistente alla persona, dentro la scuola, a tuo figlio.
Assistente alla persona, pagata da me, dentro la scuola? Ma non esiste!
La scuola deve provvedere ad individuare le persone che si devono occupare di tuo figlio tramite la ASL!
ALLENATI ALLA VITA!!!
Siamo allenati a tutto, ma non siamo allenati a farci passare per fessi.

NdO: di seguito due link con altrettanti articoli a commento su questi corsi; che sono stati già attivati dallo scorso anno; considerazione così abrupta, tra le altre: da noi ancora non è successo ma ve lo ricordate questo ?
Aggiornamento del 24 settembre:
poichè Timeout l'ha segnalato, metto qui il trailer del film che lei cita, uscito nel 2008, e ispirato ad una storia vera. Grazie della segnalazione!

giovedì 1 luglio 2010

Un preciso disegno - parte II


(questo articolo doveva essere postato il 30 giugno ma, causa forza maggiore, appare solo oggi)
di mresciani:
Il primo comma Art. 10 del decreto n.78 del 2010, che dettava provvedimenti per l'innalzamento della percentuale di invalidità utile a percepire la pensione d'indennità, diceva che la percentuale per usufruire di tale LAUTA cifra mensile (circa euro 256.67!) oscillava dal 74% all'85%.
Con questo provvedimento molte categorie di disabili sarebbero rimaste senza indennità alcuna, come le persone down, per esempio. Grande sfuriata di reazione da parte delle associazioni dei disabili e programmata mobilitazione, con prove generali fatte il 21 luglio, dall' Associazione dei malati di Sla, cui si sono aggiunte altre sigle.
Era in programma quindi una grande manifestazione per il primo luglio, organizzata da FISH e FAND, ma, dopo le rassicurazioni dei nostri esponenti politici PARE che tale vergogna di cui sopra, fosse stata tolta dai documenti del decreto 78.
Le associazioni di disabili decidono perciò di annullare la manifestazione del primo luglio, ed oggi(30 giugno per chi legge) abbiamo la sorpresa. E che sorpresa!
Chissà quante persone erano impegnate a studiare tale SCHIFOSISSIMO PROVVEDIMENTO, vergognoso per una nazione che si definisce democratica e volta a tutelare i più deboli.
Ecco il provvedimento fresco fresco del 29 giugno 2010: il Governo ha estruso un emendamento all'articolo 10 che prevede, per l'assegnazione dell'assegno mensile, la soglia del 74% ma solo nei casi di patologia unica.
Per dirla terra-terra: le patologie con una percentuale superiore al 74% hanno diritto all'assegno mensile di invalidità. Sono invece escluse: SOLO le persone che non raggiungono l'85% anche se AFFETTE E BERSAGLIATE da più patologie che singolarmente valutate dalle Commissioni hanno una percentuale inferiore al 74%.
L'emendamento presenta anche la cosiddetta ciliegina sulla torta, che riguarda l'indennità di accompagnamento agli invalidi civili che prima era rivolta "ai cittadini nei cui confronti sia stata accertata una inabilità totale per affezioni fisiche o psichiche e che si trovino nella impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di una assistenza continua".
Ora viene corretto così: "ai cittadini nei cui confronti sia stata accertata una inabilità totale per affezioni fisiche o psichiche e che si trovino nella impossibilità permanente di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore, o, non essendo in grado di compiere il complesso degli atti elementari della vita, abbisognano di una assistenza continuativa".
Avete capito benissimo: pare che l'accompagnamento ora spetterà solo ai gravissimi allettati. Perchè, le persone in carrozzina sono autonome? Gli autistici camminano e mangiano, tante altre persone affette da patologie gravi ORMAI SARANNO GUARITE PER DECRETO!
E' ora di finirla di toccare sempre i deboli.
E' ora di finirla di tartassare le persone che già la vita l'hanno avuta sconvolta.
E' ora che in questa Nazione si faccia veramente politica.
E' ora che si aiutino veramente le persone che sono più deboli.
I disabili da questa manovra sono INFIOCINATI (scusate il termine ma visivamente vorrei che si capisse bene il problema) su più fronti: da questo clamoroso ed ignobile emendamento che è peggio del provvedimento precedente, dai tagli agli enti locali che incideranno su servizi sociali che colpiranno ancora di più i disabili e le loro famiglie, dai tagli alla scuola che colpiranno i nostri figli più deboli disabili portandogli via il GIUSTO sostegno e ti saluto diritto all'istruzione!
Trovo assurdo tanto accanimento alla categoria dei deboli!
Magari potrebbero cercare gli sprechi altrove: tanti suggerimenti potremo darli proprio noi parenti dei disabili!
Perchè al prossimo provvedimento sulla categoria dei nostri figli potremo aspettarci anche qualche lotteria per il futuro: chi viene estratto non è più disabile!

Aggiornamento di oggi: forse, tempo di incassare la botta e riorganizzarsi, la manifestazione di protesta prevista per oggi e poi annullata è stata riesumata per il 7 luglio prossimo. Tutti a Roma! Ma chi non può muoversi? E possibile che, sui giornali, a parte Avvenire, non si trovi manco mezzo articoletto in proposito? Qui un comunicato Fish/Fand. NdO

martedì 8 giugno 2010

Come la chiamiamo "questa" scuola?



di mresciani:

Oggi pensavo: quando inseriremo nel blog una bella notizia?
E' un susseguirsi di notizie catastrofiche su tutti i fronti: tagli dappertutto, sulla riabilitazione, sulla sanità, la scuola va a pezzi ed addirittura si chiede ai genitori il contributo per pagare la commissione esaminatrice.....
Quasi si ha paura a sentire i mezzi di comunicazione!
In mezzo a tutto questo bailamme vergognoso, oggi trovo questo articolo.
Mi cascano le braccia per l'ennesima volta e mi indigno fortemente!

Un bambino autistico che viene trattenuto fisicamente, contenuto addirittura, dalla sua insegnante: trattamento degno da manicomio prima della legge Basaglia.
La cosa più vergognosa, in tutta questa storia, sarebbe il muro di silenzio che HA ABBATTUTO l'insegnante di sostegno, che sapeva, per tutto l'anno scolastico si è protratto questo squallore, ma stava zitta.
FUORI DALLA SCUOLA QUESTI ELEMENTI, SOSTEGNO E CURRICOLARE!
Se tale insegnante fa il sostegno dovrebbe avere la sensibilità di trattare un bimbo grave ed escogitare tutte le strategie possibili per aiutare il bimbo ad essere inserito nella classe.
Un'altra cosa che non capisco: se queste violenze venivano fatte davanti a tutti gli altri bimbi, non posso pensare che nessuno abbia riferito ai genitori.
Non posso crederci!!! Allora questi genitori che sapevano, stavano zitti anche loro.
Complimenti a tutti !!!!!!!!
Un bimbo autistico ha già un problema grave se poi subisce pure delle violenze, non è possibile che possa migliorare.
Dove sta la sensibilità di queste insegnanti, dove???
Fare l'educatore è un compito molto importante e lo si deve fare per amore, ma non per amore dello stipendio, ma per amore della vita!!
E' già accaduto che certe insegnanti denunciate, poi, si è scoperto che sono state trasferite in altri istituti, ed hanno continuato a vessare altri bimbi!!!
Quando le cose cambieranno??
Quando verranno puniti personaggi che compiono certe cose?
Radiati, dovrebbero essere SOLO RADIATI.
Ed anche oggi siamo riusciti a darvi un brutta notizia...
Foto: un ghiacciaio che, sciogliendosi, ha assunto la fisionomia di una donna piangente.....

giovedì 3 giugno 2010

Abracadabra!

Non molto tempo fa mresciani scrisse questo pezzo.
Chi ci segue dall'inizio sa quanto ci siamo adoperati per segnalare e mettere in guardia chiunque, dalla pericolosità di certe terapie che non hanno nessun fondamento scientifico (*).
La settimana scorsa, dopo la visione di un servizio all'interno di un programma televisivo, proprio con mresciani ci siamo scambiate reciproche considerazioni di amarezza perchè, ancora una volta, viene fatta un'informazione parziale ed errata sull'argomento "ossigenoterapia in camera iperbarica" e tutto ciò avviene per tramite di un programma televisivo molto seguito.
Questo è il video.
Viene interpellata una dottoressa di un centro iperbarico che dice che l'ossigenoterapia iperbarica "serve per le ferite" (!): cosa c'entra una terapia per curare una patologia neurologica con una ferita? Ricordiamo che, in merito, esistono precise indicazioni terapeutiche emanate dal Ministero della Sanità : da nessuna parte viene menzionata la patologia neurologica, che affliggeva questo bambino, come trattabile dall'ossigenoterapia in camera iperbarica.
In secondo luogo: nessuno, alla redazione del programma, si è chiesto perchè la famiglia abbia dovuto affrontare una raccolta fondi per permettersi la terapia? L'abbiamo detto fino alla nausea: qualunque terapia RICONOSCIUTA, scientificamente valida, viene rimborsata dal nostro SSN e nel caso di ISEE sotto una certa soglia, il rimborso è al 100%, compreso viaggio, vitto, alloggio e 1 accompagnatore.
Altra domanda fondamentale che avrebbero dovuto porre a questa famiglia sarebbe stata: chi ha prescritto questa terapia?
E, a seguire, logicamente, verrebbe da chiedere anche "Come mai in italia non esiste un centro che la effettui, costringendo noi italiani a queste trasferte?".
Sarebbero bastate queste due semplici domande, che ci aspetteremmo da un programma imperniato sulla lotta alle ingiustizie e alle truffe che si avvale della consulenza di esperti, per scoprire la verità.
Infine: perchè non chiamare le cose con il proprio nome? Quel posto dove due nostri connazionali sono morti non è una clinica né un'ospedale né niente, era semplicemente un appartamento dove erano sistemate delle apparecchiature senza nemmeno la presenza di medici qualificati e un numero sufficiente di addetti.
Solo dopo il fattaccio addirittura si è appurato che queste persone che somministravano tali "terapie" non erano in possesso nemmeno dei permessi necessari per effettuare l'ossigenoterapia in camera iperbarica.
Chi, ignaro dei fatti, avesse visto quella trasmissione, avrebbe pensato ad una semplice, tragica fatalità, che si traduce in un'ingiustizia in quanto il legittimo risarcimento economico per la perdita di un proprio caro non arriva, anche per l'abbandono delle istituzioni etc. etc. etc.
Chi, invece, sta sull'argomento da qualche anno non può che provare un profondo sconforto per come viene presentato.
Poi, un giorno, apri la posta e ti trovi questo link.
Allo sconforto non c'è mai fine.
Che altro aggiungere?

(*)
lettera alle autorità – dicembre 2008
supergenitori e cialtroni – febbraio 2009
aggiornamento – marzo 2009
tragedia annunciata – maggio 2009
44 gatti – maggio 2009
OTI le news italiane – luglio 2009

venerdì 28 maggio 2010

Santo cielo!


A volte le parole vengono proprio a mancare e le uniche disponibili sono quelle brutte, ma non si può scrivere un post di parolacce.

In attesa che ci vengano in mente parole acconce, vi invitiamo a leggere questo pezzo di Franco Bomprezzi, che inquadra perfettamente lo stato d'animo di tutti quelli che in Italia, in questi giorni, sono stati usati come capro espiatorio della crisi economica del Paese.

Un applauso ai nostri politici.

L'unica considerazione che ci viene da fare al momento: dove sono tutti? Come mai non c'è una reazione massiccia e sdegnata, come richiederebbe la situazione?

Qui l'articolo di Superando dove è riportato il vergognoso discorso di Tremonti.
Aggiornamento delle h. 13.00 :
Manovra correttiva e persone con disabilità: un'analisi di C. Giacobini

sabato 23 gennaio 2010

Mamma coraggio. Sì, Sì!

Da TGcom, una notizia che mi lascia senza parole e tanti sentimenti.... ma perchè esistono "esseri" del genere?

Gb, bimbo vive come un handicappato
Arrestata la madre sadica e avida

L'Inghilterra è scossa. Il bimbo ha otto anni ed è in perfetta salute ma la madre, nota come "madre coraggio", lo costringe da sempre a vivere come se fosse un portatore di handicap, per ottenere sussidi e godere dell’aiuto di personaggi famosi che, da quando è apparsa in pubblico per raccontare al storia di suo figlio "gravemente malato", le hanno donato decine di migliaia di sterline.


Tre anni e tre mesi di reclusione sembrano davvero pochi all’Inghilterra che, incredula, critica la pena inflitta dal giudice alla donna. Tra sussidi pubblici e collette mamma vergogna ha incassato almeno 130mila sterline (150mila euro). Nel 2005 è stata annoverata tra le madri più coraggiose, per avere intrapreso una campagna a favore di suo figlio, chiedendo e ottenendo l’appoggio di diversi vip e politici.

In realtà il piccolo è sano e, nonostante le oltre 300 visite mediche alle quali è stato sottoposto dalla nascita, nessuno si è accorto di nulla. Per anni Lisa Hayden Johnson ha costretto il figlioletto a muoversi con l’ausilio di un supporto dotato di rotelle, a prendere medicinali assolutamente inutili e spesso dannosi per intenerire la popolazione e intascare più soldi possibili.

Le carte processuali riportano fatti aberranti
Il Pubblico ministero Andrew Macfarlane non esita a definire la madre "una sadica che ha sottoposto il figlio a continue torture, 24 ore su 24, da quando è al mondo". L’opinione pubblica, scioccata, ricorda il coraggio di Lisa, la donna capace di ottenere un colloquio personale con Tony Blair, affinché il Paese non dimenticasse che ci sono persone meno fortunate e bisognose di cure costose, alle quali da sola mai avrebbe potuto fare fronte. C’è stata una vera mobilitazione generale, una corsa alla donazione che ha decretato il bimbo tra i più simpatici e amati d’Inghilterra. Nel riportare la notizia, nessun quotidiano inglese specifica con esattezza quale sia il ruolo del padre del piccolo in questa orrenda faccenda. Si sa soltanto che la donna è separata.

La camera da letto del bambino, si legge negli atti depositati presso il Tribunale Penale di Exeter, sembra quella di un ospedale, con tanto di bombole di ossigeno vicino al letto e i cassetti pieni di ogni sorta di medicinali. La madre ha sempre sostenuto che il bimbo soffrisse di diverse malattie tra le quali diabete, allergie alimentari, fibrosi cistica, una lieve forma di paralisi cerebrale e un’allergia alla luce solare. Ha assistito il figlio senza battere ciglio durante i numerosi interventi invasivi subiti dal piccolo ma, fino a pochi mesi fa, nessun medico ha avuto il benché minimo dubbio anche perché era la donna stessa a dare al figlio tutte le sostanze capaci di modificare i valori sanguinei, affinché le analisi confermassero le sue tesi. Fino a quando, durante lo scorso mese di ottobre, un medico ha avuto qualche sospetto evidentemente più che fondato, tanto da permettere alle autorità di interrogare la donna che ha solo ammesso di avere raccontato qualche bugia. Le indagini successive hanno condotto all’arresto e al processo per direttissima che, presieduto dal giudice Stephen Wildblood, ha portato ad una condanna di 39 mesi di reclusione, ritenuti insufficienti dalla pubblica accusa. Mark Uren, coordinatore delle indagini, ha detto durante l’udienza che "la donna ha sempre contestato ogni addebito e si è limitata a negare l’evidenza, dalla sua bocca non è mai uscita una parola di pentimento".

Il gudice, nel commentare la sentenza, ha usato aggettivi forti nei riguardi della sciagurata, "manipolatrice, perversa, incosciente e crudele". Anche per questi motivi sia la pubblica accusa sia la pubblica opinione auspicavano una pena molto più severa.

Giuditta Mosca