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sabato 26 maggio 2012

Quando anche i fumetti aiutano l'integrazione


Vi giro questo bell'articolo che ritempra un po' le energie e gli umori a testimonianza che le belle storie esistono e sono possibili :)
Complimenti alla mamma protagonista e anche al papà, boss del colosso dei fumetti americano, che ha risposto.  
Mi domando se da noi magari alla Bonelli possa accadere qualcosa di simile, sarebbe un fantastico modo di comunicare la disabilità.
Ho scelto Silver Surfer come icona di questo micro post perchè è un personaggio che mi ha sempre tanto affascinato.
Colgo l'occasione anche per segnalarvi questo bellissimo post. Da caricare sul surf insieme a Silver.
Buon week end.

mercoledì 8 febbraio 2012

EVENTI


Segnaliamo un convegno, rivolto a genitori, educatori ed insegnanti, dedicato agli ausili tecnologici per bambini/ragazzi con PCI, e lo segnaliamo perchè è possibile seguirlo anche in streaming dal proprio pc, previa iscrizione. Qui tutte le info. Attenzione che le iscrizioni si raccolgono entro il 12 febbraio! L'evento organizzato da Fondazione Ariel, si terrà venerdì 17 p.v. a Rozzano c/o Istituto Clinico Humanitas.

Segnaliamo anche due concorsi:
1) ASPETTANDO ARTELESIA FESTIVAL 9-10-11-12 Maggio 2012 (Evento dedicato alle Scuole e alle Università)
ARTELESIA FESTIVAL Agosto 2012 ¬ TUTTE LE SEZIONI
Concorso cortometraggi: possono partecipare al concorso i cortometraggi di Scuole ed Università italiane e straniere. Temi: 1) Libero; 2) Corto ¬ libro: cortometraggi ispirati ad opere letterarie di Autori italiani e stranieri; 3) Intercultura: Italian Stereotypes. Sezioni: Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado; Scuola Secondaria di II Grado e Università; Filmaker indipendenti, Scuole di Cinema, Associazioni e Case di Produzione; Diversamente abili: registi diversamente abili e non che abbiano trattato il tema della disabilità e/o coinvolto attori diversamente abili. I cortometraggi dovranno avere durata massima di 20 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda.
Concorso corti musicali e teatrali: possono partecipare compagnie, gruppi di allievi di scuole di teatro, musicisti, band, artisti di strada, danzatori, compagnie di teatro visuale, clown e performer. Tema libero. I corti musicali e teatrali dovranno avere durata minima di 15 minuti. Concorso lungometraggi: possono partecipare al concorso lungometraggi di autori italiani e stranieri. Tema libero. I lungometraggi dovranno avere durata minima di 50 minuti. I cortometraggi degli autori che non adottano la lingua italiana devono obbligatoriamente essere sottotitolati in lingua italiana.
Scadenza: 20 Aprile 2012. (Fonte: Casa per l'Europa - 06.02.2012)
2) Concorso "Libero Accesso", al via venerdì  10 febbraio la terza edizione
VICENZA. Confartigianato Vicenza - "La diversità come risorsa": è questo il tema della giornata formativa in programma venerdì 10 febbraio prossimo al Centro Congressi Confartigianato di Vicenza, durante la quale verrà lanciata la terza edizione del Concorso Libero Accesso per la creazione di prodotti nuovi di "Design for All" attraverso quel processo "partecipativo" dove i consumatori/fruitori sono parte integrante del percorso che porta dall'idea iniziale sino alla sua realizzazione pratica.
I soggetti ai quali è rivolta la proposta anche per il 2012 sono gli imprenditori in quanto produttori, i designer e gli architetti in quanto progettisti, le associazioni sociali in quanto rappresentanti dell'utenza e, perciò, affidabili consulenti in quanto conoscitori delle sue esigenze.

Il concetto che sta alla base del Design For All (DfA) è che ogni oggetto deve essere pensato e costruito in modo da poter essere utilizzato da tutti in ogni momento o situazione della vita. Un punto di vista molto diverso da quello della tradizionale progettazione industriale, che è rivolta a un ipotetico utente standard e, così facendo, penalizza fino al 90% della popolazione europea (la persona alta o bassa, quella con difficoltà motorie, quella con gli occhiali o le dita grosse o l'artrite, il bambino, l'anziano, lo straniero).

Al di là del suo significato sociale e culturale, è importante anche il valore economico del Design For All: se è vero, infatti, che nei periodo di crisi un'azienda deve innovare, proprio il DfA può diventare una risposta. La competitività commerciale di un prodotto che nasce con queste caratteristiche, infatti, sta nel raggiungimento di nuovi target di clienti. Inoltre, l'immagine delle aziende viene valorizzata dal contenuto etico insito nel DfA, in quanto esso consente di evitare eventuali fenomeni di disagio o emarginazione causati dai prodotti standard.

La giornata di venerdì 10 si articolerà in due parti. Dalle 11 alle 13 i due esperti presenti, vale a dire l'industrial designer Avril Accolla e l'architetto Luigi Bandini Buti, interverranno per spiegare come si possano e si debbano progettare ambienti e prodotti adatti al buon uso per tutti, oltre che di "good design"; nella fascia pomeridiana, dalle 14 alle 17, si passerà invece all'analisi critica di oggetti "eccellenti" e di oggetti "pessimi", utilizzando come esempi dei prodotti d'uso quotidiano o frequente che i partecipanti avranno selezionato e portato con sé. A tale proposito, visitando il sito http://www.liberoaccesso.com/ e cliccando alla voce info/iscrizione/bando vicino al programma è possibile vedere un breve video che invita a segnalare quali sono gli "oggetti che ci fanno arrabbiare" in quanto complicati sia da maneggiare che da utilizzare.

Nel suo complesso, la giornata servirà come momento propedeutico alla formazione delle squadre che parteciperanno al Concorso 2012, offrendo ai presenti l'opportunità di approfondire il metodo del Design For All e di confrontarsi sui bisogni degli utilizzatori, permettendo nel contempo la conoscenza tra i diversi partecipanti alla gara destinata a premiare i migliori progetti.

Libero Accesso è un progetto promosso da: Confartigianato Persone, Gruppo Giovani e Anap, con il contributo della Camera di Commercio e il patrocinio di Design For All Italia e Europa, ADI - Associazione per il disegno industriale, VAGA - Associazione Giovani Architetti della Provincia di Vicenza, Abaco Architettura, Scuola Italiana Design e Parco Scientifico Galileo, CPV - Centro Produttività Veneto e PatLib (Ufficio Brevetti). Partner dell'iniziativa sono H81 Insieme Vicenza onlus, Fondazione Movimento del Bambino, Telethon-Tecnothon, Ulss 6 di Vicenza, ISAI -Istituto superiore architettura d'interno Pier Giacomo Castiglioni, ANMIC - Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, Cooperativa Margherita, ENS - Ente nazionale sordomuti, UIC - Unione Italiana dei cechi e degli ipovedenti onlus, Cooperativa Primula, IUAV di Venezia. (Fonte: VicenzaPiù  06.02.2012)

mercoledì 9 marzo 2011

Accessibilità dei siti web, secondo round


Giorni addietro avevo scritto questo post.
Poichè la tematica è importante - si tratta di un'altra forma di discriminazione, ho segnalato l'iniziativa di Vincenzo Rubano, lo studente che ha aperto una pagina dove invitava tutti a dire la propria sul tema e a dare consigli da girare poi ai programmatori dei siti web.
Un'idea grandiosa, realizzata in modo semplice e a costo zero ma con degli obbiettivi precisi e sicuramente degli effetti sul piano concreto, oltre che nell'ambito della sensibilizzazione dell'opinione pubblica.
Questo ragazzo è stato intervistato da giornalisti, è stato ospite del programma radiofonico Caterpillar, sul web la sua iniziativa corre.
Tra gli addetti al settore, il silenzio.
Ho pensato, quindi, che poteva essere utile contattare alcuni diretti interessati, che magari avrebbero potuto arricchire il dibattito che è seguito nei commenti al post, anche includendo la tematica della lingua braille.
Ho scritto perciò a:
- Comitato genitori Uici Roma;
- Salvatore Nocera;
- Museo Omero (didattica e redazione);
- Unione Italiana Ciechi, dal Presidente in giù, per altri 9 indirizzi;
- Asphi Onlus (quella che organizza la più importante fiera nazionale della tecnologia legata alla disabilità sensoriale);
- Centro del libro parlato;
- Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi;
- la Biblioteca Ciechi di Monza, la più grande in Italia, che è stata rischio chiusura causa tagli...
- APC onlus "centro di informatica- stamperia braille, dotato delle più moderne attrezzature informatiche per l'accesso alle informazioni da parte di disabili della vista" si legge sulla home page.

Ho scritto chiedendo che, se l'avessero ritenuto opportuno, avrebbero potuto coinvolgere altri, che non fossero nella nostra rubrica o conosciuti perchè ne leggiamo sui giornali. Sapete, ho strane idee, tipo i sei gradi di separazione.....
Bene, finora e quindi dopo 14 giorni, nessuno eccetto due dei miei destinatari, ha risposto.
Uno è Vincenzo, che ci ha aggiornato su come stava procedendo la sua iniziativa: è stato inondato di commenti, al punto che tra tutto quello che è emerso da una parte ha deciso di chiedere ai cantanti Bocelli, Minetti e Baldi di farsi testimonial dell'iniziativa, dall'altra ha prolungato di una settimana , fino al 4 marzo u.s. il termine entro il quale partecipare per dare il proprio consiglio. Infine ci ha scritto una terza volta per chiederci, secondo noi, qual è la percentuale di siti web non accessibili: le opzioni erano quattro e noi abbiamo detto "oltre il 75%".
L'altro dei nostri destinatari che ci ha scritto è stato il museo, inviandoci un depliant virtuale che pubblicizza un itinerario tattile.
Lascio a chi legge ogni conclusione.
Arrivederci al prossimo round.
Aggiornamento dell'11 marzo:
qui è possibile vedere i risultati del sondaggio di Vincenzo.

lunedì 21 febbraio 2011

Accessibilità dei siti web : bravo Vincenzo!



Così come i luoghi fisici dovrebbero essere privi di barriere, anche quelli virtuali dovrebbero essere consultabili da chiunque, nella fattispecie, ciechi, ipovedenti, sordi e disabili motori gravi.

Esiste una legge che impone questo criterio per i siti delle PA e per quelli delle aziende di pubblica utilità o quelle che ricevono finanziamenti pubblici; invece per qualsiasi altra categoria rendere il propro sito accessibile è facoltativo.

Provate a fare un giro dei siti dei quotidiani, quanti, poichè ricevono finanziamenti pubblici, sono accessibili?

Fa riflettere, anche, che quello che è considerato il più grosso sito di e per disabili italiani non è accessibile.

Quando creai il forum dei GT la prima cosa che chiesi agli amministratori fu se era prevista l'accessibilità.... se frequentate il nostro forum, saprete già la risposta.

Ma perchè rovinarsi la giornata con questi corrosivi pensieri, e chi è Vincenzo?

Vincenzo è un ragazzo, studente al terzo anno delle superiori, cieco, che ha avuto una bellissima idea per " affrontare il problema dell’accessibilità dei siti web e dei programmi per computer, chiedendo di esprimere un personale “consiglio” da dare a programmatori e progettisti per far sì che da oggi in avanti non si trascuri più questo importante aspetto", leggete per intero ciò che lui stesso ha scritto, compilate il questionario (e passate parola).

Ah, così per condire il tutto: oggi è la GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE.

Qualcuno ha scritto qualche cosa?
A parte la Gazzetta del Sud che riporta la notizia che oggi si celebrerà un convegno internazionale sulla scrittura braille a Siracusa...
Eppure:" Nell'ambito di tale giornata, le amministrazioni pubbliche e gli altri organismi operanti nel settore sociale possono promuovere idonee iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, nonché studi, convegni, incontri e dibattiti presso le scuole e i principali mass-media, per richiamare l'attenzione e l'informazione sull'importanza che il sistema Braille riveste nella vita delle persone non vedenti e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nelle loro vicende, al fine di sviluppare politiche pubbliche e comportamenti privati che allarghino le possibilità di reale inclusione sociale e di accesso alla cultura e all'informazione per tutti coloro che soffrono di minorazioni visive", da Wikipedia.
Aggiornamento del 22 febbraio:
Segnalo la petizione per l'accessibilità dei siti web avviata da Blindsight.eu
Dal sito Tuttoscuola.com si legge che la giornata nazionale del Braille è stata celebrata a Milano, Catania e Reggio Emilia. Il museo Omero di Ancona invece l'ha festeggiata un giorno prima.

giovedì 20 gennaio 2011

Cifre dell'integrazione scolastica italiana


Ieri è stata diffusa la notizia che l'Istat ha pubblicato i risultati della sua ricerca "svolta nell'ambito di un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, si e' posta l'obiettivo di rilevare le risorse di cui si sono dotati i singoli plessi scolastici per favorire l'inserimento degli alunni con disabilita'."
Qui la notizia da Agenzia Asca.
Sul sito del Corriere nella homepage, la notizia era un piccolo link, in calce a quella sull'occupazione femminile in Italia e l'accento è posto sulle barriere architettoniche.
In un articolo apparso su Redattore Sociale invece, l'accento è sulla tecnologia e la scarsa preparazione in merito degli insegnanti di sostegno, leggiamo: "Il rapporto precisa però che "la presenza della tecnologia informatica nelle scuole non garantisce che questa sia effettivamente utilizzata per la didattica": se infatti (fra le scuole che dispongono di almeno una postazione informatica) nel 67,8% delle primarie e nel 74,3% delle secondarie tutti gli insegnanti di sostegno dichiarano di utilizzare le attrezzature informatiche, ci sono situazioni in cui nessun docente sa usarle per la didattica speciale (accade nel 16,7% delle primarie e nell'11,3% delle secondarie). Le regioni dove più di un quarto delle scuole primarie non hanno docenti "tecnologici" sono soprattutto al sud: Sicilia (20,2), Molise (21,1%), Calabria (22%) e Campania (25,7%), mentre al nord un valore analogo si registra nella provincia autonoma di Bolzano (21,2%). Quanto alla scuola secondaria, la percentuale di scuole che non hanno docenti di sostegno che utilizzano la tecnologia è più bassa: le regioni che risultano meno avanzate sono l'Abruzzo (16,8%), il Molise (16,7%), la Campania (15,4%) e la Calabria (15,3%), insieme all'Emilia-Romagna (16,1%). Dalla rilevazione emerge in modo chiaro una carenza nella formazione degli insegnanti: "Solo nel 43,8% delle scuole primarie si legge e nel 53,7% delle scuole secondarie tutti i docenti di sostegno hanno frequentato corsi specifici accreditati in materia di tecnologie educative per la didattica speciale". All'inverso, "sono intorno al 50% le scuole per ogni ordine i cui docenti di sostegno non hanno mai frequentato questo tipo di corsi".
L'Istat dice, anzi no, rileva che in Italia, gli studenti disabili, sono poco più 130.000.

Ma per l'anno 2008-09 ha risposto il 77% delle scuole italiane per l'anno 2009/10 ha risposto l'89% delle scuole (statali e non, dalla primaria alla secondaria di I grado): quindi non è il 100%, sono escluse le scuole dell'infanzia e l'università.
Qui il testo integrale dell'indagine che, confesso, non ho ancora letto.

Domande: suppure il dato sia parziale, di questi 130.000 alunni iscritti, quanti sono stati davvero "integrati"? Quanto costa ogni anno al MIUR la valanga dei ricorsi al Tar? L'anno prossimo saremo alle solite? Rinfrescatemi la memoria: era il 1977 quando hanno fatto una legge per cui anche i nostri figli potevano iscriversi alla Scuola Pubblica.
1977.
Buona giornata.

venerdì 30 luglio 2010

E-BOOK FESTIVAL


Come avrete notato, da qualche settimana, abbiamo inserito il banner dell'ebook fest qui in Perchè questo festival? Dal sito ho desunto che sia la "summa" di due precedenti eventi che avete fuso assieme....
L’BookFest nasce perché l’argomento “book”- anche qui in Italia - sta ormai travalicando la ristretta cerchia degli addetti ai lavori (editori, distributori, bibliotecari) anche grazie all’accelerazione imposta dalla c.m. 16/2009 che ha proiettato le scuole (e quindi gli insegnanti) verso l’utilizzo dei testi digitali, la cui esclusiva adozione sarà obbligatoria a partire dall’anno 2011-2012.
E’per questo che si è deciso di ampliare anche la portata di eventi come il BookCamp e lo SchoolBookCamp, organizzati secondo lo stile delle “on-conferenze” in cui gli argomenti di cui discutere sono proposti dagli stessi partecipanti.
Qual è il vostro target? Cioè chi vi aspettate che venga? E qual è la capienza massima della location?
Per quanto riguarda il target, credo che i contributi selezionati siano veramente eterogenei e chiunque sia interessato alla scrittura, alla pubblicazione e alla fruizione di testi digitali non rimarrà deluso. Del resto, i libri li usiamo tutti, a prescindere da che lavoro facciamo...
Per quanto riguarda i numeri, invece, sarebbe facile rispondere se, come l'anno scorso, l'evento fosse concentrato al castello. Quest'anno coinvolge tutto il paese che, per quanto piccolissimo, può accogliere ovviamente molte più persone e non credo ci sia facile saturarlo :)
Possiamo dire invece che, per esempio, per ciascun barcamp sarebbe difficile gestire più di cento persone, e difficilmente più di 50/60 persone potranno seguire un seminario, ma visto che barcamp e ebooklife e l'ebookshow scorrono paralleli si immagina che le persone si distribuiscano facilmente saltellando di qua e di là...
Cos'è un ebook?
Cos’è una domanda da cento milioni di dollari? :-) In realtà non credo che esista una visione univoca dell'ebook... Genericamente parlando un testo in formato epub è un'ebook, il pdf di un libro anche, ma è contestato dai puristi che invece considerano tale solo l'epub, poi ci sono formati come il lit, ma per assurdo anche un file.doc può essere un ebook... per non parlare dei formati proprietari, come quello di zinio, che non puoi leggere se non hai un apposito reader (software), ma anche quelli sono ebook. Ma chi fa queste considerazione normalmente vive il contenuto in funzione del dispositivo di lettura, se invece consideriamo l'ebook dal punto di vista dei contenuti e della loro struttura il discorso non solo cambia, ma si apre a ogni tipo di interpretazione e di sperimentazione. Soprattutto se parliamo di testi digitali per la scuola e la formazione.
Sta funzionando in Italia? E perché dovrebbe sostituire il libro di carta come lo conosciamo?
Per quello che è il mio campo professionale e di ricerca, credo che l’interesse - ancora tiepido in verità - sia mosso essenzialmente da motivi economici. Un esempio lampante è stato il battage pubblicitario sul contenimento dei costi dei libri grazie ai testi online che lo studente dovrebbe scaricare e stamparsi a casa. Concorderai con me che se l’alternativa al libro di testo tradizionale è un fascicolo di fogli stampati e pinzati, sarà meglio tenerci il caro vecchio libro. Il problema reale è piuttosto non limitarsi a subire l’imposizione del testo digitale ma interrogarsi sul significato del libro di testo - oggi - nella scuola: qual è il suo senso? E’necessario o (noi docenti, dico) lo usiamo solo per abitudine? E se recuperassimo un maggiore protagonismo nel mettere a punto gli strumenti del mestiere? Non è un caso che ci siano sempre stati docenti che usano poco il libro di testo o lo integrano continuamente con ricerche, appunti, esperimenti, ecc.
Parlando in generale, comunque, non si può ignorare che i costi siano molto ridotti perché non si stampano più copie che poi andranno al macero, si risparmia in trasporti e impatto ambientale, liberando tempo, energie e denaro per produrre contenuti di qualità. Almeno in teoria.
Tra le varie sezioni ce n'è una anche dedicata alle applicazioni pratiche per facilitare le persone disabili, cioè se non ho capito male l'ebook si trasforma in ausilio. Ce ne vuoi parlare?
Non direi che si tratta di una sezione specifica, ma abbiamo fatto in modo che la questione delle disabilità (sensoriali e cognitive) fosse un argomento trasversale presente in qualche modo in tutte le sezioni.
Un testo digitale può essere trasformato in una voce, può integrare filmati che ti facciano “edere”quello di cui si sta parlando, rivaluta fortemente il ruolo delle immagini nella narrazione. Sta a noi sfruttarlo per ciò che è e non per cosa sostituisce.
Avere a disposizione un testo digitale per la formazione poi, significa poterlo organizzare non seguendo necessariamente delle logiche “ineari” utilizzare una maggiore varietà di codici rispetto al primato di quello scritto, personalizzarlo in base alle esigenze dello studente. E questo è un elemento cruciale per l’ntegrazione scolastica e il rispetto degli stili cognitivi e di apprendimento di ognuno di noi
Chi sono i vari relatori?
Esponenti e professionisti dell’editoria a vario titolo, bibliotecari e docenti che condividono la loro esperienza professionale e le proprie ricerche con e sui testi digitali. Per la lista dei nomi ti rimando a questo link http://www.ebookfest.it/ebooklife/ in fase di costante aggiornamento man mano che arrivano gli abstract.
C'è anche una sezione espositiva: c'è stata la risposta degli addetti al settore? e si possono fare acquisti?
Come abbiamo scritto (http://www.ebookfest.it/ebookshow/) nel post sull’eBookShow, l’eBookFest non è un evento “commerciale”non è – per intenderci– una “fiera del libro”[questo tipo di evento ci sarà a Rimini nel 2011]. Anche per la zona espositiva quindi pensiamo a un’approccio più narrativo e descrittivo che fieristico, immaginiamo una galleria interattiva, una rassegna di testimonianze che arricchisce ulteriormente tre giorni di informazione e formazione.
Comunque sarà possibile acquistare qualcosa, come per esempio alcuni modelli di reader.
Ho visto sul sito che addirittura pensate ai bambini, cioè un adulto che viene all'eBookFest può portarsi dietro i suoi figli (fantastico!), come vi siete organizzati?
L’organizzazione del programma dipenderà da quanti bambini arriveranno. Abbiamo predisposto qualche opzione diversa anche per ovviare ad un’eventuale giornata di pioggia. Comunque posso anticiparti che, fra le altre cose, stiamo lavorando anche per farli partecipare a una sperimentazione che è stata fatta qui come in molte scuole in tutta Italia con molto successo nelle scuole qui della zona, relativo all’tilizzo della robotica nell'apprendimento... Se tutto va bene avremo dei piccoli robot con i quali i bambini potranno interagire, assistiti dalle maestre che hanno partecipato alla sperimentazione.
Due parole sulla bellissima location, come mai avete scelto proprio Fosdinovo?
Al fatto che sia indubbiamente bellissima si è aggiunta la grande disponibilità del Comune ad aiutarci ad organizzare un evento che, non dimentichiamolo, è totalmente gratuito per chi vi partecipa. E comunque non si può dimenticare che l’infaticabile Noa Carpignano, senza la quale non saremmo qui a parlare dell’BookFest, è lì che abita e lavora appollaiata ai suoi due Mac.
Per finire, c'è qualcosa che vuoi aggiungere che ti sembra importante da sapere sul fest?
All’BookFest non ci sono iscrizioni, tranne per i barcamp, che sono il cuore pulsante dell’evento. In queste “on conferenze” si lavorerà in gruppo sugli argomenti proposti dagli organizzatori e dagli stessi partecipanti. La pagina delle iscrizioni la trovate qui: http://barcamp.org/eBookFest. Se avete problemi ad aggiornare la tabella, inviateci i vostri dati tramite la pagina dei contatti (http://www.ebookfest.it/contatti/), indicando nell’oggetto il nome del barcamp a cui volete partecipare.

Benissimo! Allora appuntamento a Fosdinovo dal 10 al 12 settembre prossimi!!!