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domenica 5 novembre 2023

Al lupo, al lupo!

 


Negli ultimi giorni si sono affastellati articoli che riportano il taglio (addirittura sul filo di lana aumentato fino a 400 milioni) ai danni degli interventi per le politiche sulla disabilità.

Prima di trarre conclusioni su dichiarazioni di terzi, sarebbe consigliabile partire dal dato certo e incontrovertibile del documento, cioè su quanto scritto nella bozza della manovra finanziaria datato 30 ottobre 2023 e così approdato in parlamento per una prima lettura.

Immagino che, dopo la lettura, i vari parlamentari appronteranno le loro osservazioni e quindi ci sarà tutta una fase di approvazione di ciascun articolo della legge finanziaria, con dibattito e, si spera, accesa battaglia su certi punti fulcrali della manovra, come appunto i provvedimenti che vanno a interessare le fasce più deboli della popolazione.

Al momento la manovra prevede questo, per il mondo che ci riguarda, leggiamo insieme, in grassetto i miei commenti:


Capo III Disabilità

ART. 40.

(Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità)

1. Al fine di assicurare un’efficiente programmazione delle politiche per l'inclusione,

l'accessibilità e il sostegno a favore delle persone con disabilità, a decorrere dal 1°

gennaio 2024 è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle

finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del

Consiglio dei ministri, il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità

con una dotazione di euro 231.807.485 euro annui a decorrere dall’anno 2024.


Quindi abbiamo un fondo ex novo di 231.807.485 euro per ogni anno.


2. A decorrere dal 1° gennaio 2024:


a)l’articolo 34, commi 1, 2 e 2-bis del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69,

b) l’articolo 1, commi 179 e 180 della legge 30 dicembre 2021, n. 234,

c)l’articolo 1, comma 254, legge 27 dicembre 2017, n. 205,

d)l’articolo 1, comma 456, della legge 30 dicembre 2018, n. 145,

sono abrogati.


Ho suddiviso io con lettere per far capire meglio quanti articoli di quali leggi sono stati abrograti.

a) La legge 69/2021 modifica un decreto legge al cui articolo 34 troviamo l’istituzione del famoso fondoper l'inclusione delle persone con disabilita'», con una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2021, il cui stanziamento e' trasferito al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri. “ Cui sono stati aggiunti 20 e 35 milioni per gli anni successivi.

b) la legge 234/2021 riguarda i fondi stanziati per gli asacom e nello specifico “con una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022. “.

c) questo è il famoso comma della finanziaria 2018 dove si stanziavano 20 milioni all’anno per un triennio = 60 milioni, per la legge sul riconoscimento del caregiver familire che poi non fu approvata nella legislatura. Questi 60 milioni poi furono incrementati fino ad arrivare a 75. E, se vi ricordate bene, poi la ministro Bonetti non si sa come né perché – nessuno lo hai spiegato – li dirottò alle Regioni tramutandoli magicamente in  68 milioni, che sono stati distribuiti come sappiamo e con quali elefantiaci tempi.. Quindi la dotazione finanziaria del primo triennio, per la legge sui caregiver è stata spolpata. Successivamente, nella finanziaria 2021 (L. 178/2020) al comma 134 leggiamo: “E' istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attivita' di cura non professionale svolta dal caregiver familiare, come definito dal comma 255 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205.”.

La domanda sorge spontanea: e questi 90 milioni, giacenti chissà dove, che fine fanno? A questo vorrei rispondesse non solo la ministro Locatelli ma anche chiunque in parlamento, a partire dai segretari dei partiti o loro portavoce. 'E ora di smetterla di trattare l’argomento come qualcosa di serie Z, qualcosa in funzione delle persone con disabilità e qualcosa di inferiore al badantato!

d) In barba alla direttiva europea (!) si cancella il fondo istituito per la LIS, l’interpretariato e quanto pertiene alla tecnologia connessa alla LIS.

Quindi: tolti i famosi 75 milioni del comma 254 che, come abbiamo spiegato non esistono più, a quanto ammonta in totale lo smantellamento degli altri fondi ? E sono stati presi quanti e quali soldi destinati alle politiche per la disabilità per finanziare altre voci di bilancio? E queste manovre sono tutte legali, cioè è normale che per gli interventi finanziari un Governo faccia così?


Proseguiamo nella lettura dell’art.40 :


3. Le risorse di cui al comma 1 sono destinate a finanziare iniziative collegate a una

delle seguenti finalità:

a) potenziamento dei servizi di assistenza all'autonomia e alla comunicazione per

gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della

scuola secondaria di primo e secondo grado;

b) promozione e realizzazione di infrastrutture, anche digitali, per le politiche di

inclusione delle persone con disabilità, anche destinate ad attività ludico-sportive;

c) inclusione lavorativa e sportiva;

d) turismo accessibile;

e) iniziative dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro

autistico;

f) interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività

di cura non professionale del caregiver familiare;

g) promozione della piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con

ipoacusia, anche attraverso la realizzazione di progetti sperimentali per la

diffusione di servizi di interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS) e

videointerpretariato a distanza nonché per favorire l'uso di tecnologie innovative

finalizzate all'abbattimento delle barriere alla comunicazione;

h) iniziative e progetti di rilevanza nazionale per la promozione dell’accessibilità e

inclusione delle persone con disabilità;

4. L'utilizzo del fondo, per le finalità di cui alle lettere da a) a h), del comma 3 di cui

al presente articolo è disposto con uno o più decreti dell’Autorità politica delegata

in materia di disabilità adottati di concerto con il Ministro dell'economia e delle

finanze e con gli altri Ministri per le parti di rispettiva competenza. I decreti di cui

al primo periodo, sono adottati, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8,

del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 per le finalità di cui alle lettere b), c),

d), e), f) g), h), e per le finalità di cui alla lettera a), acquisita l’intesa in sede di

Conferenza unificata.


5. A decorrere dall’anno 2025, gli enti territoriali beneficiari delle risorse di cui al

comma 1 sono sottoposti a monitoraggio e rendicontazione ai fini della definizione

degli obiettivi di servizio.


6. Il Fondo di cui all’articolo 1, comma 178, della legge 30 dicembre 2021, n. 234,

è incrementato di 85 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026.


Da semplice cittadina e non da specialista in bilanci statali o politologa o che, le domande che mi faccio sono: se è vero che c’erano 350 milioni e li hanno usati per altro poichè non sono stati utilizzati – ma, in base alle dichiarazioni della ministro per la disabilità Alessandra Locatelli, non sono stati utilizzati perché avrebbero dovuto esserci i decreti attuativi alla legge delega sulla disabilità, ma verranno restituiti nel 2025, perché chi ne aveva potere e competenza non si è adoperato per fare uscire i decreti attuativi in tempo e così poter distribuire ai beneficiari quei 350 milioni? Qui smacca il silenzio di entrambe le federazioni FISH e FAND, com’è che non hanno detto nulla? O mi sono persa qualcosa?

Poi: viene cancellato il fondo suddetto e ne viene creato un altro? 231etc milioni sono sempre 231 etc milioni, il fatto è che, comunque sono sempre troppo pochi i fondi stanziati per qualsiasi manovra che riguardi il mondo della disabilità.

Se poi andiamo a vedere nel dettaglio, questi milioni stanziati sono da dirottare alle Regioni per:

1) pagare gli ASACOM dalla scuola dell’infanzia alle superiori in tutta Italia;

2) infrastrutture, anche digitali, per l’inclusione anche ludico sportiva (sportelli in presenza e siti intenet che pubblicizzano lo sport e/o la cultura?);

3) inclusione lavorativa e sportiva;

4) turismo accessibile;

5) iniziative per persone nello spettro autistico;

6) interventi per il caregiver familiare (cosa vorrebbe dire il “riconoscimento del valore economico del lavoro di cura”? Ci danno una medaglia?);

7) inclusione persone sorde/ipoacusiche e progetti sperimentali per la LIS;

8) accessibilità ed inclusione delle persone con disabilità;

Francamente un minestrone.

Trovo, nelle 260 pagine del documento, assenze significative: misure per l'inclusione scolastica =docenti di sostegno, tecnologia assistiva, formazione del personale etc , l'accesso alle cure e alla riabilitazione e poi l'accessibilità -  nessun fondo per opere di sbarrieramento nel Paese che è stato appena denunciato per non aver applicato la direttiva europea in merito??

Facciamo un conto a spanne: dividiamo questi 231 milioni per 20 che sono le Regioni: vien 11.550 milioni a Regione.

Per finanziare che cosa?

Allora l’informazione che, attraverso i comunicati e i media, deve passare è  “Ci sono troppo pochi o meno del solito fondi destinati al mondo della disabilità!”. Oppure: “Al lupo al lupo, ci hanno rubato i fondi!”?

Chi è che deve vigilare ed intervenire se non vengono rispettate le leggi nazionali e addirittura, persino, le direttive europee?

Chi è che ci rappresenta ai vari tavoli, agli osservatori e in tutti quei posti dove vengono prese le decisioni?

E i politici? Quali sono i politici e i partiti che davvero si battono per i diritti delle persone con disabilità?

E bisogna sempre creare allarme agli sgoccioli? Durante il resto dell’anno che si fa?

Sarebbe interessante avere queste risposte. Che sarebbero un ottimo punto di partenza.

Infine, credo sia giusto puntualizzare che la legge sul caregiver familiare non deve riguardare le persone con disabilità, ma le persone che assistono, i familiari assistenti cioè una categoria a sé, e quindi la pertinenza deve essere del Ministero del lavoro perché si tratta di riconoscere persone che lavorano senza nessun diritto riconosciuto e in sfregio alla Costituzione, in primis. Che poi il 90% di queste persone siano donne in un Paese in cui la disparità di genere è ancora abissale pare non interessare nessuno.

Staremo a veder gli sviluppi perché la finanziaria ancora deve essere approvata.


mercoledì 1 novembre 2023

Buon Halloween a tutti - parte 1

 "Ad Halloween per spaventare un disabile in carrozzina vi basterà travestirvi da barriera architettonica mentre urlate "TU RIMANI FUORI AL FREDDOOOHH"!

😰😰😰
Le barriere architettoniche, così spaventose che in Italia solo in pochi si avvicinano per eliminarle."
Facciamo nostre le parole di Umberto Guidoni vicepresidente di Anmic Parma e fine commentatore che, con garbo e vis comica, scrive sempre sulle questioni che riguardano la disabilità, in maniera lucida e oggettiva.

Sappiamo che questo 31 ottobre è stato molto partecipato anche dalla popolazione con disabilità e questo è un bel segnale di inclusione e quindi di affermazione dei diritti della categoria.
Lascio alcune foto che vengono principalmente da siti americani, nazione dove per esempio, nelle catene di negozi di abbigliamento vendono anche i costumi per chi è sulla sedia a rotelle.

Persone rotellate in costume questa notte significa che ci sono molti luoghi accessibili, il che è sempre una buona notizia.

il nostro pese invece si è beccato l'ennesima stangata dal parlamento europeo perchè non applica la direttiva comunitaria sull'abbattimento dele barriere, il cui adempimento scadeva addirittura nell'estate 2022.

Come paese abbiamo per esempio un appuntamento importante con l'accessibilità mondiale che è Milano-Cortina 2026. Al momento tiene banco solo l'annosa polemica sulla pista da bob mentre comunicati, progetti, call etc sula pianificazione dell'abbattimento delle barriere e dell'allestimento per rendere accessibili non solo i luoghi ma anche i siti web dell'importante kermesse sportiva a livello planetario non se ne vede manco l'ombra.
Finora abbiamo solo letto di 15 milioni di euro stanziati per rendere accessibile l'Arena di Verona che sarà teatro della manifestazione di chiusura delle olimpiadi/paralimpiadi invernali.
Ma ricordiamo che esistono ben due sentenze, di due differenti tribunali, che condannano il Comune di Verona e la fondazione che gestisce l'Arena a sbarrierare i luoghi come vuole la legge e come indicherebbe il padroneggiare una cultura attenta ai bisogni di tutti.
Per una sera intanto lasciamoci andare alla festa dopo aver usato la nostra creatività per creare costumi anche stando sulle rotelle e complimenti a tutti!

Segnaliamo come unici italiani che abbiamo trovato su Fb Stefania Gianforte e suo figlio Gabriele da Ronciglione (Viterbo) il paese nativo del cantante Marco Mengoni.
Poi ci sono gli utenti di Wheelchair Life (USA), Todo Sobre Discapacidad (Spagna), Accesible Pour Tous (Francia).
Sotto le foto la traduzione in inglese a beneficio dei lettori stranieri. The English translation is under the pics.













"On Halloween, to scare a disabled person in a wheelchair, all you need to do is dress up as an architectural barrier while shouting "YOU STAY OUT IN THE COLDOOHH"! 😰😰😰 Architectural barriers, so frightening that in Italy only a few come close to eliminating them." We make our own the words of Umberto Guidoni, vice president of Anmic Parma and a fine commentator who, with grace and a comical attitude, always writes on issues concerning disability, in a clear and objective manner. We know that this 31st October was also widely attended by the disabled population and this is a good sign of inclusion and therefore of affirmation of the category's rights. I leave some photos that come mainly from American sites, a country where for example, clothing store chains also sell costumes for those in wheelchairs. People rolling in costumes this night means there are plenty of accessible locations, which is always good news. Our country, on the other hand, has received yet another sting from the European Parliament because it does not apply the community directive on the removal of barriers, the fulfillment of which actually expired in the summer of 2022. As a country, for example, we have an important appointment with global accessibility which is Milan-Cortina 2026. At the moment only the age-old controversy over the bobsleigh track is taking place while press releases, projects, calls etc on the planning of the removal of barriers and the preparation for making not only the locations but also the websites of the important sporting event accessible on a global level is not even visible. So far we have only read about 15 million euros allocated to make the Verona Arena accessible, which will be the scene of the closing event of the Winter Olympics/Paralympics. But let's remember that there are two sentences, from two different courts, which condemn the Municipality of Verona and the foundation that manages the Arena to barricade the places as required by law and as mastering a culture attentive to everyone's needs would indicate. In the meantime, let's let ourselves go to the party for one evening after using our creativity to create costumes even while on wheels and congratulations to everyone! We highlight as the only Italians we found on Facebook Stefania Gianforte and her son Gabriele from Ronciglione (Viterbo), the native town of the singer Marco Mengoni. Then there are the users of Wheelchair Life (USA), Todo Sobre Discapacidad (Spain), Accesible Pour Tous (France).

sabato 30 settembre 2023

Genitori Tosti , l'accessibilità (anche digitale) e il Comune di Verona

 


"Le nostre pagine, naturalmente, sono aperte a ogni motivata replica e precisazione da parte, nello specifico, della stessa Amministrazione Comunale di Verona. (S.B.)"


Terminava così il bell'articolo pubblicato su Superando lo scorso 25 agosto per raccontare la denuncia di Genitori tosti sui bagni per persone con disabilità installati in  un parco nella città di Verona, inaugurato  lo scorso agosto, il cui restyling è stato finanziata dalla Banca d'Asti.

L'amministrazione scaligera non si è fatta sentire, nè pubblicamente nè in privato, e nessuno, a parte l'associazione Genitori Tosti e l'osservatorio territoriale Verona Polis, ha mai più commentato l'accaduto.

L'associazione Genitori Tosti ha pensato allora di richiedere al  Comune di Verona l'istituzione di una commissione congiunta tra commissione urbanistica e sociale per affrontare il tema del PEBA(piani di eliminazione dele barriere architettoniche) esteso a tutta la città e soprattutto applicato prevedendo una progettazione “a monte”, in modo da non vedere mai più simili interventi di... inaccessibilità. L’accessibilità non riguarda solo un assessorato o un ufficio di un Comune, ma deve comprendere l’intera amministrazione: ogni qualvolta viene predisposto un intervento anche solo un evento, questo deve essere accessibile – per esempio: quanti eventi, che hanno anche il patrocinio o il contributo di un Comune includono davvero le persone con disabilità? Sono davvero tutti attenti affinché ci siano gli ingressi accessibili, i sottotitoli o le audiodescrizioni o gli interpreti LIS o, più “banalmente”, parcheggi dedicati vicinissimi all’ingresso e bagni accessibili?

Pensiamo perciò a quando un Comune deve riqualificare un’area o ristrutturare o persino costruire ex novo: tutto deve essere accessibile e quindi implica che esista un esperto o un gruppo di esperti che “faccia il tagliando dell’accessibilità” all’intervento, altrimenti avremo opere pubbliche che discriminano le persone perché non accessibili.

Intanto che si aspettava una risposta all’istanza di una commissione congiunta, l’associazione ha organizzato un evento coinvolgendo altre associazioni della città (che vanno ringraziate per la competenza e la disponibilità: CAI sezione di Verona, Verona Polis e Centro Studi di Architettura Militare) per illustrare l’accessibilità delle mura magistrali di Verona, patrimonio Unesco dal 2000: persino l’ultimo pezzo, il bastione delle Maddalene, di recente ristrutturato, non è totalmente accessibile nonostante si tratti di un’area immensa.

In questa occasione pubblica, tenutasi il 24 settembre scorso (*), che è stata molto partecipata, la presidente Alessandra Corradi ha chiesto se tra gli esponenti della amministrazione scaligera presenti in sala ci fosse qualcuno che si rendeva ambasciatore per portare una copia della convenzione ONU al sindaco della città, Damiano Tommasi, chiedendo che nell’agenda dei lavori del Comune di Verona sia inserita l’accessibilità urbana estesa a tutta la città e non solo alla porzione del centro Storico, che è stata solo mappata nel 2019 e da allora tutto si è fermato (così come i finanziamenti ).

La consigliera comunale Jessica Cugini (SI/Verona in Comune) ha raccolto la richiesta e due giorni dopo aveva già fatto l’ambasceria al sindaco.

Nel frattempo è anche giunta la notizia che la commissione congiunta è stata approvata e mancano solo le conferme di presenza, da parte dell’assessore con la delega all’abbattimento delle barriere architettoniche e dell’architetto, dirigente comunale, che si occupa della materia.

Il tutto lascia ben sperare e quindi si attendono i prossimi sviluppi.

A ridosso della XXI giornata nazionale dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche, istituita dall’associazione FIABA, pare di ottimo auspicio.

Senza l’accessibilità (che lo ricordiamo è ben descritta nell’articolo 9 della Convenzione ONU) non si realizzano tutti gli altri diritti connessi alla vita e quindi permane una pesante discriminazione delle persone con disabilità.

Il nostro Paese è ancora molto lontano dall’inclusione reale, come dimostra l’effetto che la petizione al parlamento Europeo avanzata da Lorenzo Torto (che tutti dovremmo ringraziare): l’Italia si è aggiudicata un’indagine per il mancato recepimento della Direttiva Europea sull’accessibilità dei prodotti e dei servizi per le persone con disabilità.

Se tutti ci rendessimo “tosti” in tanti posti del nostro Bel Paese, forse le cose funzionerebbero meglio.

(*) Per chi volesse vedere la registrazione dell’evento sulle Mura veronesi può richiedere il link scrivendo a osservatoriovrpolis@gmail.com

giovedì 21 settembre 2023

L'accessibilità delle mura magistrali veronesi

 



Che cosa è l'accessibilità?
E come si coniuga con le mura magistrali veronesi , patrimonio Unesco?

Una cordata di associazioni Veronesi (Genitori Tosti, Verona Polis, Cai- sezione di Verona e Centro Studi di Architettura Militare) prova a illustrare il tema nel giro di 60 minuti.

L'evento gode del patrocinio della Provincia di Verona.

Nella location totalmente accessibile della sede CAI - sezione di Verona, nella bellissima ex caserma Principe Eugenio, nel quartiere storico di Veronetta.
Sarà presente un interprete LIS (Lingua Italiana dei Segni).

A seguire un aperitivo per tutti, gestito da Hosteria Fincato.

Media Partner: La Cronaca di Verona e Radio Studio Verona.

Grazie al CAI sezione di Verona per l'ospitalità, a Gastronomia Buona Lessinia, Ristorante di specialità libanesi Tabulè e Studio Renoffio (per la grafica)
Non è la solita conferenza noiosa.
Per qualsiasi info: 3392118094 - osservatoriovrpolis@gmail.com

martedì 22 agosto 2023

Niente Giardino d'estate nè bagno se sei persona disabile a Verona

Il Comune di Verona sta approntando una serie di interventi volti a riqualificare tante zone in degrado o a lungo non mai manutentate dell'area urbana.

Una di queste zone è l'ex Sporting club vicino al quartiere San Zeno e a Corso Milano, un'area di 4000 mq che è stata riconvertita a spazio per giochi e aggregazione.

Nel 2022 è stato siglato un patto di sussidiarietà tra il Comune e il comitato "Bacanal del gnoco" che se ne sarebbe occupato.

Poi con l'intervento dell'amministrazione è comparso uno sponsor privato (Banca D'asti) che ha permesso di installare le pavimentazioni antitrauma e i bagni.

Avendo noi GT l'occhio clinico subito ci siamo domandati chi avesse progettato e realizzato i lavori per questi bagni che, come si vede dalla foto 1 sono stati effettuati da qualcuno che non sa assolutamente che cosa sia l'accessibilità.


Abbiamo fatto notare la cosa sul profilo FB dell'assessore deputato che a quanto pare è responsabile di questa riqualificazione, il quale ha prontamente risposto dicendo che la foto da lui messa su Fb risale a "lavori in corso" e che i lavori finiti sono quelli che si possono osservare nella foto 2.


Chiunque, a partire dalle persone in sedia a rotelle e a salire poi ad architetti, progettisti etc ha avuto un moto di ribrezzo: la pedana non è norma, non ha la giusta pendenza e quindi è invalicabile e poi è impossibile aprire la porta (che per le toilette per persone disabili dovrebbe essere scorrevole) ed infine rimane la grandissima barriera dei prefabbricati per cui c'è un'ulteriore barriera costituita dalla cosiddetta lama della porta - chi bazzica i prefabbricati sa di che cosa stiamo parlando.

A completare la versione inaccessibile da manuale, per eccellenza, di quello che è un bagno destinato alle persone disabili è il ghiaino del suolo: non solo il ghiaino ma pure il suolo irregolare con depressioni e rigonfiamenti che è come l'anticristo per chi è in sedia a rotelle anche se motorizzata! Il ghiaino è ovunque, dall'ingresso in poi, come si può evincere dal video fatto dall'architetto e socio GT Giacomo Albertini.

Le domande si accavallano: in che modo nell'amministrazione comunale di Verona, pure con un'assessore (e vicesindaco!) che ha la delega all'abbattimento delle barriere architettoniche e un dirigente, pure architetto, delegato al PEBA, si pianifica per abbattere le barriere e garantire l'accessibilità almeno dei luoghi pubblici?

In che modo viene coinvolta la consulta per la disabilità in questi progetti di riqualificazione?

Quali sono gli esperti con i quali questi amministratori si confrontano o chiedono consulenza?

Insomma in quale modo viene applicata la legge sui PEBA a Verona? Quanti fondi vengono stanziati e per cosa?

L'amarezza predomina: una città come Verona, che non ha nemmeno il suo edificio rappresentativo e attrattivo (l'Arena) accessibile, che continua a dimostrare il totale disinteresse per includere le persone con disabilità nei propri interventi per cui le riqualificazioni non comprendono una pianificazione/progettazione per abbattere le barriere e rendere i luoghi accessibili. L'amarezza è anche più cruda poiché chi scrive, è l'unica associazione che ha messo a punto il prototipo di bagno 4 all, presentato all'amministrazione scaligera in un evento pubblico ma mai preso in considerazione.

Fa molto pensare che questa città ospiterà le olimpiadi/paralimpiadi invernali del 2026 e, tuttora, la città e le sue infrastrutture e strutture ricettive (oltre a tutto il personale impiegato) non sono assolutamente attrezzate per accogliere le persone con disabilità.



giovedì 7 ottobre 2021

L'ascensore.


Tutti avranno saputo della scandalosa vicenda che ha per protagonista un anziano signore bolognese, da ben 15 anni impossibilitato ad uscire di casa poichè nel suo condominio non è stato possibile approvare l'installazione dell'ascensore, a causa dell'opposizone dei condomini.

La figlia di questo signore non riuscendo a venire a capo della diatriba, sfiancata da tutte le difficoltà imposte dalla burocrazia e dalla società, ha deciso di rendere pubblica la storia che ha inevitabilmente scioccato la collettività e ha mobilitato persino il cantante J-AX che, in un suo video sulla sua pagina fb, fa da amplificatore alla vicenda e si offre persino di pagare le spese legali necessarie per ottenere il via libera per l'ascensore.

Grazie a tutto questo, la vicenda ha un finale positivo: finalmente nessuno più osteggia l'installazione dell'ascensore e questo signore potrà uscire di casa autonomamente senza, ogni volta, chiamare l'ambulanza i cui operatori lo portavano giù e su per le scale, in barella.

Riflettiamo sul fatto che se ti muovi in maniera corretta, naturale e osservando leggi e ossequiosa delle circonvoluzioni burocratiche delle prassi, fai in tempo a morire! Se, invece rendi pubblica la cosa ottieni subito una risoluzione e persino una persona famosa si fa carico del tuo caso.

Altra vicenda scandalosa è avvenuta a Roma in coincidenza delle elezioni amministrative. Qui il protagonista è una ragazzo di 24 anni, sulla sedia a rotelle che si reca al suo seggio per votare e, incredibilmente, causa guasto dell'ascensore, gli viene impedito. L'ascensore è guasto  e nessuno chiama l'assistenza. Mettere il seggio accessibile al primo piano pareva brutto? Far votare cmq fuori dal seggio, adoperarsi trovando una soluzione acconcia per aiutare e rispttare il diritto del cittadino elettore non è venuto in mente a nessuno?

Apro una parentesi: impedire un diritto come l'espressione del voto non è reato? E impedirlo per inazione?

Non ci sono stati santi:  questo ragazzo (che per arrivare sino al seggio ha rischiato di essere investito da auto e motorini perchè non si può rotellare sul marciapiede sconnesso, occupato da ogni cosa e disseminato anche di simpatiche deiezioni canine) deve ritornarsene a casa!

Qui la mamma (immaginiamoci in che stato d'animo) scrive un post su Fb, che ben presto diventa di dominio pubblico, addirittura alcune persone si recano al seggio a protestare e - magia - qualcuno chiama l'assistenza tecnica, l'ascensore viene riparato e il ragazzo può andare a votare.

Riflettiamo sul fatto che se la mamma non avesse usato un social non si sarebbe mosso nulla e chi s'è visto s'è visto. 

In Italia è pieno di condomini in cui gli inquilini si oppongono all'installazione dell'ascensore; oppure di ascensori guasti, specie nelle case di proprietà pubblica che non vengono mai riparati ; oppure è pieno di seggi inaccessibili e le persone con disabilità non possono votare. E poi l'Italia è piena di posti vietati alle persone con disabilità, ad iniziare dai negozi per finire con gli impianti sportivi, passando tra scuole mai a norma e bagni "paranormali". ' E una vera e propria discriminazione di cui nessuno ha contezza o vuole avere contezza. per quanto ancora?

Ad integrazione di questo post :

1) il bellissimo articolo dell'attivista Marco Campanini che ci informa anche su quanti edifici in Italia sono sprovvisti di ascensore.

2) l'ineccepibile articolo di Dario Dongo, avvocato, presidente di Egalitè sulle barriere nei seggi elettorali.

A qualche giorno dopo la XIX giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche - che quest'anno ha avuto molti e pregevoli eventi dedicati - noi Genitori Tosti abbiamo sostenuto e partecipato ad alcuni come l'esperimento sociale a Milano dei Disabili Pirata, lo spettacolo "Music & Comedy for Peba al teatro Pime di Milano, l'evento a Cologno Monzese che ha riunito gruppi, comitati e associazioni da Lombardia, Piemonte e Veneto e la " Domenica sensibile" organizzata al famosissimo locale Bloom di Mezzago (MI) - urge più che mai esigere l'applicazione della legge sui PEBA alle pubbliche amministrazioni, per una società equa ed inclusiva mai più discriminante.

La foto scelta per questo post è la locandina del film "L'ascensore": forse a causa della paura generata dalla visione di questo magnifico horror, che consiglio,  in tanti sono contrari ad installare questa preziosa macchina, altrimenti non ci sono spiegazioni plausibili a questo fenomeno oppositivo.



mercoledì 18 agosto 2021

MILANO, 2021: l'accessibilità è?

Lo scorso giugno mi arriva un video, realizzato dai Disabili Pirata (ne vedete alcuni in foto) alle prese con la NON accessibilità della metro di Milano.

Una cosa piuttosto scandalosa, dato anche che Milano è l'unica città italiana ad aver vinto l'accessibility Award che è un premio a livello Europeo, nel 2016.

Quasi contemporaneamente mi arriva un articolo a firma Gianfranco Falcone pubblicato sul blog de L'Espresso di Repubblica che ci illustra come sia un'impresa titanica spostarsi con i mezzi pubblici a Milano, se sei un rotellato.

Il mio sdegno è tale che immediatamente scrivo a tre assessori del Comune di Milano che si chiamano GRanelli, Guaineri e Maran e per conoscenza invio tutto anche al sindaco in carica Giuseppe Sala.

Non ricevendo risposta scrivo anche ad una consigliera della Regione Lombardia che si occupa proprio di barriere la quale mi risponde subito, mi ringrazia per le segnalazioni e scrive un comunicato di sollecito per il Comune di Milano, da cui si evince che ha approvato il PEBA nel 2018. Ma poi?

Successivamente continuo a non ricevere nessuna risposta.

Provo a fare dei post direttamente sul profilo FB dell'assessore Maran che è molto prolifico in quanto a eventi, progetti etc attività che fanno sembrare Milano un cantiere in continua evoluzione, sempre all'avanguardia e in modo sostenibile. Manco mezzo dei mie garbati post è minimamente degnato di attenzione.

Alla fine, dopo un mese di silenzio, decido di telefonare direttamente in Comune a Milano. Dall'ufficio dell'assessore Maran nessuno risponde, squilla a vuoto in piena mattina. Invece all'ufficio dell'assesore Granelli ho un feedback davvero professionale. Infine mi tocca una prova olimpica con la segreteria dell'assessore Guaineri. Credo che immaginiate che, in 15 anni di attivismo, anche solo come genitore, abbia ormai collezionato ogni tipo di risposta, però mi mancava la segretaria che ribadiva con vigore che le deleghe pertinenti all'assessore in  questione (Turismo, Sport e Qualità della vita) non c'entravano assolutamente - infatti le persone con disabilità sono una specie diversa da quella normodotata, non praticano sport, non fanno i turisti e figuriamoci se hanno una qualità della vita.

Il mio telefonare però origina una reazione  che si concretizza in una telefonata, nella mattinata stessa, alla sottoscritta da parte della portavoce del gabinetto del Sindaco Sala, cui poi segue una mia altra email a tutti, in cui chiarisco i punti che paiono essere molto oscuri e ostici - come per esempio la latitanza assoluta della persona che per il Comune di Milano è preposta alle questioni riguardanti le persone con disabilità; sollecito infine un incontro tra gruppi, associazioni, comitati che si occupano di abbattere le barriere e il Comune di Milano, perchè il punto focale è che, nel 2021, è inammissibile che una città come Milano, la cosiddetta capitale finanziaria del Paese, non sia accessibile.

VI lascio il video realizzato a luglio dell'esperimento sociale dei Disabili Pirata così vi rendete conto di cosa significhi girare a Milano, in centro a Milano, sulla sedia a rotelle. Questo invece è un articolo in cui viene intervistato il presidente di PEBA Onlus, Andrea Ferretti.

Quindi consultate questo bel sito e traetene le vostre conclusioni.

Ricordiamoci tutti che il 4 ottobre è la giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche e nello stesso giorno a Milano, e in altri comuni del nostro Paese, si vota.

To be continued.


sabato 29 maggio 2021

Diritto alle vacanze

In molti avrete letto la vicenda della signora che voleva trascorrere una vacanza ad Ischia ed aveva prenotato l'albergo, versando la caparra di ordinanza per confermare la prenotazione.

Poi, in seguito ad un grave motivo personale, è stata costretta a cambiare il periodo della sua vacanza e quando chiama l'albergo per procedere, fa una bruttissima scoperta: l'albergo non ha bagni accessibili quindi la signora non potrebbe nemmeno soggiornarvi, in quanto è sulla sedia a rotelle.

Una bella discriminazione, considerato anche che i luoghi pubblici per legge dovrebbero essere accessibili e al momento di effettuare la prenotazione la struttura è tenuta a garantire l'accessibilità.

Invece qui, chi ha preso la prenotazione proprio non si è curato di specificare l'inaccessibilità del bagno. 

Morale: l'albergatore non intende restituire la caparra.

Non sono avvocato ma credo che chi lavora nel settore dei servizi debba fare di tutto per renderne uno il più eccellente possibile ai suoi clienti. Prenotare una stanza in albergo per una vacanza è contratto tra due parti e come sappiamo i contratti soggiacciono a leggi precise e nel momento in cui una delle due parti non onora al suo impegno scattano le penali e tutto quanto previsto. In bocca al lupo perciò alla signora che per venire a capo della questione si è rivolta ad un politico che ha fatto un post su Fb, portando l'opinione pubblica a conoscenza del fatto.

L'aspetto che ci interessa, in tutta questa storia, riguarda il diritto delle persone con disabilità: tutti,  in quanto persone sono soggetti di diritti. Le persone con disabilità poi possono contare su altre leggi ad hoc che rinforzano questa soggettività.

Esortiamo chiunque, sempre, a non accettare passivamente le ingiustizie e le discriminazioni ma a reagire e a richiedere il giusto; esistono associazioni che si occupano concretamente della tutela legale come Ledha , Luca Coscioni, Egalitè oppure procuratevi il libro di Marco Campanini e iniziate ad informarvi sui vostri diritti, che fa sempre bene.

In seconda battuta: possibile che ancora nel 2021 in Italia esistano strutture ricettive, luoghi, monumenti e mezzi di trasporto ancora non accessibili?

Non è questa una gigantesca DISCRIMINAZIONE nei confronti di tutta una nutrita categoria di persone e loro familiari? 

Le cose si cambiano perchè si mettono in campo delle azioni che coinvolgono un certo numero di persone che vanno ad incidere sulle POLITICHE del Paese.

Perciò eccovi due iniziative, molto interessanti, per cambiare le cose:

1) segnala una spiaggia accessibile: in Italia abbiamo una percentuale infinitamente piccola di stabilimenti balneari accessibili - ricordiamo che la passerella centrale che si interrompe a dieci metri dalla riva o una sedia Job non configura uno stabilimento come accessibile, ci sono tutta una serie di requisiti da rispettare e applicare perchè una spiaggia sia accessibile. Quindi Village 4 all in collaborazione con Legambiente, Turisti per caso - Slowtour e Mondo Balneare ha lanciato una call destinata a turisti ed imprenditori per la segnalazione degli stabilimenti accessibili. A questo link tutti i particolari. 

2) firmate la petizione per avere i concerti - ma anche gli spettacoli teatrali, le sagre, gli eventi sportivi etc ACCESSIBILI: https://www.change.org/p/concerti-ed-eventi-dal-vivo-accessibili-in-tutta-italia

Se poi avete tempo e voglia al ritorno dalle vostre vacanze, raccontateci come è andata sempre all'indirizzo genitoritosti@yahoo.it

Nel frattempo buone vacanze a tutti quelli che le faranno.


lunedì 14 settembre 2020

Ma'n do vai, se il biglietto nun ce l'hai?

 

Come è noto la nostra associazione ha lanciato a giugno 2020 la campagna per i concerti accessibili. Obbiettivo: arrivare ad un protocollo da applicare ai luoghi in cui si svolgono i concerti, stilato da tutti gli stakeholder coinvolti, cioè esponenti del mondo dello spettacolo, del mondo dei tecnici, del mondo dell’associazionismo /persone con disabilità e con rappresentati delle istituzioni.

Da giugno in qua molte cose sono accadute, ci sono state tante espressioni di solidarieteà e supporto sincero alla nostra campagna ma anche molti ed inspiegabili boicottaggi - e quelli che vengono dalle persone con disabilità fanno anche più riflettere.

Noi comunque si prosegue, poichè la causa è giusta e nobile e per informare tutti sull'avanzare di questa battaglia abbiamo anche aperto una pagina FB, cui vi consigliamo di mettere il like per poter avere le news in tempo reale :) 

Ci giungono segnalazioni, relative ai concerti, da parte di persone con disabilità e in mezzo a tutte la storia che ci ha più colpito è quella resaci per il concerto di Mario Biondi in piazza a Ferrara.

Il concerto viene annunciato mezzo comunicati stampa agli inizi di agosto e vengono annunciati i rivenditori dei biglietti.

La persona che ci ha segnalato la cosa ci dice che ha subito telefonato e gli hanno risposto di richiamare. Se invece fosse stato un normodotato poteva comprare i biglietti anche online.

Per farla breve: solo il 9 settembre (quindi dopo un mese dalla sua telefonata) gli mandano un regolamento stilato dal promoter, che in sostanza dice:

1) puoi accedere alla zona riservata per i disabili motori solo se hai il 100 per cento di invalidità e hai un accompagnatore;

2) in base alla gravità viene fatta una classifica, a prescindere da quando fai la richiesta, e il biglietto ce l’hanno solo quanti stanno in pole position, fino all’esaurimento dei posti;

3) vieni a sapere se hai diritto al biglietto solo due giorni prima del concerto.

Queste sono le cose che mi colpiscono per prime – metto le foto al documento in modo che ognuno di voi può sincerarsi di come sia discriminatorio questo regolamento.


Quanti posti per persone sulla sedia rotelle ci sono?

E tutte le altre persone, con altre disabilità? Si prendono un biglietto normale? Una persona sorda ce l’ha i sottotitoli o l'interpretariato LIS?

Ma la zona riservata dove si trova?

E per accedere al concerto? I parcheggi?

E i bagni attrezzati?

Insomma poiché tante cose non vanno, cerco di capirci qualcosa.

Cerco innanzitutto un riferimento normativo che mi dica, inequivocabilmente, quanti posti possono essere destinati alle persone con disabilità e scopro che la legge dice lo 0,5 % del totale.

Bene, adesso devo sapere quanti posti contiene la piazza di Ferrara allestita per i concerti. Mi giro il sito web del comune di Ferrara, scoprendo che esiste una manifestazione estiva - mentre il concerto di Mario Biondi è un evento slegato dalla programmazione istituzionale. Sul sito trovo l’informazione che cerco ma non c’è scritto altro, nessuna indicazione per spettatori con disabilità nensì un generico “accessi per disabili”: i posti in base alle precauzioni imposte dal Covid19 sono 1800. Quindi solo 9 persone in sedia a rotelle possono assistere al concerto. Provo a fare il numero che compare sulla pagina ma mi mettono giù il telefono. Due volte.

Allora chiamo il centralino del Comune e chiedo di poter parlare con qualcuno che si occupa degli eventi per sapere come una persona in sedia a rotelle può andare ad un concerto in piazza, a Ferrara. Mi passano il commercio. La signora che risponde gentilissima, pur spiazzata, si attiva e poi mi da i contatti della pagina che avevo trovato, ma non sa dirmi nulla, a parte che sul sito esiste la planimetria della piazza.

Vado a vedermela e confesso che faccio fatica a capire dove sia e quanto grande sia e come sia, la zona riservata.

Provo allora a cercare il sito del promoter, la Madeventi.

Non c’è assolutamente nulla sulla disabilità, manco il sito è accessibile, è un’agenzia che allestisce gli eventi e cura anche l’ufficio stampa.

Provo allora con l’associazione culturale, che in un articolo è indicata come l’organizzatore (anche qui è tutto molto confuso: è un evento annunciato dal sindaco ma non è inserito negli eventi comunali, compare un promoter che non è quello dell’artista e un’associazione culturale. Mi domando, da ex organizzatrice di eventi musicali, se succede qualcosa chi è che risponde? E chi guadagna?) : nessun sito, nessun numero di telefono (possibile?), provo a mandare un messaggio dalla pagina FB.

Miracolosamente rispondono e mi danno un numero.

Chiamo e faccio la mia richiesta.

“Se gentilmente può mandare una email...” inizia a dirmi chi sta dall’altra parte.

Spazientita replico che sono già in possesso del regolamento, della planimetria, ho visto il modulo richiesto da compilare, ma quello che voglio sapere è:

1) se tu non hai il 100%?

- prendi un biglietto normale;

2) quanti biglietti sono disponibili?

- 1800;

3) la zona dedicata alle persone in sedia a rotelle è a livello strada o su una pedana?

- Ma signora, sono tutti seduti!

Mi rendo conto che il mio interlocutore non migliora la media degli interlocutori e quindi ringrazio e chiudo.

Ricapitolando: se sei fortunato forse, ma forse, a 48 ore dal concerto ti fanno sapere se puoi avere un biglietto.

Vado a leggermi il modulo obbligatorio da compilare ed inviare ( ma che come è specificato " non garantisce l’accesso allo spettacolo") e scopro un altro particolare anomalo: "La Ticketing Policy pubblicata e resa disponibile sul sito sottomuraopenair.it in ogni sua parte, nonché i tutti i Termini e le Condizioni di acquisto, accesso e partecipazione allo spettacolo in essa contenuti.". Quindi viene tirato in ballo un altro evento (?) e facendo ricerche, scopro che l'organizzatore è il medesimo che organizza il summer festival per il Comune di Ferrara.

Non vi dico il mal di capo che mi è venuto.

Adesso mi pare sia chiaro che deve esistere un protocollo condiviso, da applicare a ogni evento, onde evitare i salti carpiati tripli a chi vuole andare ad un concerto senza essere discriminato.

Non è possibile che ancora nel 2020 non ci siano le info accessibili direttamente sui siti web ma sia necessario telefonare e quindi mandare una email cui ti rispondono con chilomentrici regolamenti e moduli obbligatori da compilare con la percentuale di disabilità , rimandi ad altri siti e con l'incertezza di conquistare il biglietto fino a 48 ore prima dell'evento!

Il protocollo serve anche a organizzatori e promoter per offrire un servizio eccellente  e sicuro.

Tutto questo noi Genitori Tosti stiamo cercando di farlo attraverso la nostra campagna sui concerti accessibili che ha come strumento efficace una petizione. 

Vi esorto perciò a firmarla, perchè più siamo più chi di dovere capisce che l'accessibilità e il diritto a divertirsi esiste per tutti, le persone con disabilità non possono essere maltrattate. 

PETIZIONE!

Mi domando: e se Mario Biondi sapesse di tutto questo, come reagirebbe?

Nel frattempo ci è anche giunta la segnalazione, grazie a Paolo Vezzani, che la consigliera comunale Deanna Marescotti ha fatto un'interrogazione per sapere perchè, al concerto di Mario Biondi il prossimo 19 settembre 2020,  non ci sono i parcheggi dedicati - complimenti, perchè è la prima interrogazione del genere che vedo da quando mi occupo di diritti delle persone con disabiltà, e parliamo del 2008.