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venerdì 25 marzo 2011

Abitudini parassitarie: i cuculi umani



Abbiamo letto tutti qualche giorno fa questo articolo sul Corriere della Sera; cui è seguita la replica da parte del Campidoglio. Un paio di giorni dopo, sull'edizione bolognese del corriere esce questo articolo.

Ora, dopo il legittimo scandalizzarsi etc, ma ormai siamo talmente abituati a questo malcostume, purtroppo!, alla sottoscritta è venuta fulminea una domanda: ma chi falsifica un contrassegno per il parcheggio, cosa rischia? Sappiamo tutti che parcheggiare in uno stallo riservato ai disabili senza possedere il contrassegno, comporta 78 euro di multa e l'espunzione di due punti dalla patente.

Quindi: quali sono le sanzioni per chi falsifica un pass o usa quello del parente deceduto?
vengono applicate?
A beneficio d'inventario sarà utile leggersi questa discussione, chi scrive sa quel che dice e direi che è illuminante, sebbene non rischiarante l'umore.

Stavo pensando: in questo clima del "smascheriamo i falsi" se l'ottica fosse davvero quella del punire i lazzaroni tutelando la categoria delle persone disabili, stante una cultura di rispetto e salvaguardia dei diritti di suddetta categoria, se comminassero delle multe sostanziose etc in primis rastrellerebbero montagne di euro, in secondo luogo sarebbe ben chiaro a tutti che il parcheggio per le persone disabili non è un privilegio nè tantomeno quacosa di cui approffitare perchè appunto si avrebbe rispetto.

A buon inteditor.....

sabato 5 marzo 2011

Presidente INPS, lei a revisione no?




di mresciani:

Caro Presidente INPS nazionale, tu, che tanto stai spendendo per dare la caccia ai falsi invalidi , bastonando i veri invalidi, eccoti un caso
Questi sono i VERI "falsi invalidi" e non le persone cieche, senza gambe, allettate, con alzhaimer ecc. che stai chiamando a revisione.
Questa pseudo-mamma è anni che sta percependo l'indennità di frequenza a sbafo, in barba ai veri invalidi, è anni che andava da una tv all'altra a raccontare il caso pietoso della sua bambina e, nel mentre, non disdegnava di concedersi vacanze in Costa Smeralda, a Dubay, ed in ogni dove.
Anni in cui questa famiglia ha raccolto centinaia di migliaia di euro, facendo credere agli italiani ingenui che la soave creatura dai lunghi capelli neri fosse realmente malata.
Anni in cui noi genitori di veri disabili le stiamo dietro, anni che continuavamo a dire che era un bluff, mentre questa famiglia è riuscita a raggirare anche i generosi poliziotti di Assocentauri, che tanto si sono prodigati per raccogliere fondi per operare la povera bambina che, nel mentre, andava in limousine a fare la prima comunione.


Noi Genitori Tosti ne abbiamo parlato qui ma anche qui.


Noi Genitori Tosti siamo stati insultati, nei vari forum dove ci affacciavamo a postare articoli e documenti ricavati dal web, che facevano risaltare le varie incongruenze, perchè erano troppe le discordanze, ma venivamo accusati di essere gelosi (di che? ) perchè non eravamo in grado di attivare collette per i nostri figli.

Abbiamo sempre asserito che noi NON ATTIVEREMO MAI collette per portare i nostri figli a fare cure che non hanno riscontri scientifici, ma questo è un ALTRO discorso, che esula da questa grandissima truffa, qui non c'è un malato vero, come succede in altri casi.

In tutta questa storia io riscontro un fatto gravissimo ed è questo: aver fatto vivere una figlia facendole credere di essere vittima di una malattia gravissima.
A mio parere ci sarebbero tutti i riscontri per togliere la patria potestà.

Perchè una bimba deve essere psicologicamente sotto tensione tutta la vita, facendole credere che potrà morire?
Certo lei non poteva capire che con una malattia come la sua, mai avrebbe potuto andare a destra e a manca a cantare nei programmi e far commuovere persone che non capiscono niente della VERA DISABILITA'.
Le hanno fatto il lavaggio al cervello tanto da farle dichiarare che aveva conosciuto una bimba che malata della sua stessa patologia, era morta nel suo stesso ospedale. Qui hanno proprio lavorato tanto da confondere nella bimba la fantasia con la realtà.
Non hanno mandato la bimba a scuola.......era molto grave ......tantissime assenze, ma erano causate dalle grandi fatiche per la partecipazione ai vari programmi ed eventi per raccogliere l'argent, per curare la sete di VITA AGIATA che tanto attanagliava i suoi genitori tutori.
Noi genitori di VERI disabili, facciamo tantissime lotte per poter inserire i nostri figli nella scuola, per la loro socializzazione e questa signora si arrogava il diritto di non mandarla a scuola fingendola malata....... Certo, nel suo cervello c'era la concezione che la scuola non serve per chi ha trovato il modo nella vita di cavarsela benissimo alle spalle degli altri italiani creduloni.
A proposito: è da tanto che mi brucia sulla punta della lingua la considerazione che quei due libri best-seller non siano mai stati scritti dalla bambina, ma dalla mamma.
Poteva una bimba di 6 anni riuscire a raccontare le sofferenze in un libro? Certo, era scritto elementarmente, ma era al livello culturale della sua mamma, perciò nessuno poteva notare che mamma scriveva al posto della bimba... Parole toccanti....nel libro, ma chi ha seguito la vicenda nel corso degli anni mai, neanche per un istante, si sarebbe potuto pensare che fosse scritto da una bambina di 6 anni.
La bimba sembrava un profeta: alle trasmissioni e nel libro parlava di amore, di volersi bene, parlava anche di droga cattiva, e diceva che il capo, nella vita, era solo Gesù.

Profeta fallace, il "capo" vero invece, il magistrato che ha fatto le indagini ed ha deciso per l'arresto, ha cuccato la mamma.

Di questo dovrebbe andare a parlare tramite i media, il Presidente nazionale INPS, se davvero vuole rendere giustizia e tutelare gli invalidi da una parte, i soldi pubblici dall'altra.

venerdì 25 febbraio 2011

SARDEGNA vs INPS



di mresciani:
Mercoledì sera ho partecipato ad una trasmissione in onda su Sardegna 1, che si chiama ARASOLE' e l'argomento rovente trattato era quello dei "falsi invalidi".

In studio conduceva la giornalista Carmine Conte, che ha dato spazio a tutti quelli che volevano portare un contributo per chiarire i concetti che spiegano con chiarezza ai cittadini (quelli che HANNO VOGLIA di ascoltare) perchè noi sardi siamo ingiustamente balzati alla ribalta delle cronache, ma in maniera negativa.
Dopo i dati diffusi dall'INPS e pubblicati sul noto quotidiano "Corriere della Sera", la nostra bellissima Regione è diventata, in Italia, la prima in classifica per avere falsi invalidi, infatti qualcuno ha dichiarato che Sassari è in Italia la Provincia alla quale sono state revocate pensioni di invalidità in proporzione al 76%, e la Sardegna perciò ha ottenuto un 53% di revoche su tutto il territorio Regionale.
BOOOMMMMMM!!!! E' scoppiata la bomba!!
Ecco che all'improvviso siamo diventati: sporchi, brutti e cattivi.

In studio c'erano i rappresentanti delle tre maggiori organizzazioni sindacali, associazioni di disabili, il presidente del Comitato Regionale INPS, sindacato dei disabili, rappresentanti dei patronati ed il pubblico.
Tutti, esattamente tutti, hanno respinto al mittente l'etichetta di imbroglioni, ma non "tanto per dire", tutto è stato spiegato ed argomentato.
L'INPS nazionale ha preso un pentolone ed ha messo dentro i falsi invalidi: tutte le persone che non avendo ricevuto una regolare convocazione (per regolare convocazione a casa mia si intende una raccomandata con ricevuta di ritorno) perchè smarrita od altro, non si sono presentati a visita. Da quel momento quelle persone sono diventate FALSI INVALIDI.
Poi mettiamo gli invalidi che avevano il 74% di percentuale indispensabile per avere il riconoscimento economico, ed a visita di revisione hanno visto il punteggio abbassato anche di un solo punto ed ecco che, la persona privata del sostegno economico non solo rimane disabile ma viene pure bollata di falsità.
L'ente erogatore ha ben pensato, come ciliegina sulla torta, di togliere ad una categoria già mazziata dalla vita, l'invalidità civile o accompagnamento o quant'altro, ancora prima di effettuare la visita di accertamento.
La trasmissione è stata arricchita da testimonianze toccanti, persone VERAMENTE invalide, sottoposte ad umilianti visite di controllo, persone con patologie gravissime oncologiche costrette ancora a dover dare giustificazioni ad un Ente che vergognosamente le chiama per consegnare documenti che non potrebbero neanche chiedere, poichè già inviati alle ASL nei tempi previsti.
La vita è così: se sei debole e non riesci a gestire queste situazioni rischi anche di non vedere i soldi dell'invalidità; se un pò mastichi la situazione ti rendi conto che sulla pelle dei più debolidevono fare cassa.
Se poi queste cose capitano a persone estremamente fragili, succede anche che, dopo averti tolto ingiustamente la pensione, perchè in sede di visita sei riuscito a fare due cosette in croce di movimenti, ci scappa pure il suicidio dell' invalido.
Noi sardi non vogliamo assolutamente che a un nostro concittadino succeda più una cosa così tragica! Che ognuno in questa società si prenda le sue responsabilità e lavori con coscienza!

domenica 20 febbraio 2011

Forum Europeo Disabilità a raccolta in Italia


Ieri e oggi nella sede milanese dell'UIC (Unione Italiana Ciechi) si sta svolgendo il meeting del forum europeo per la disabilità, in acronimo, inglese, EDF. Cosa fa e chi è questo EDF? Andiamo a cercare in rete e troviamo questo.

Bon: nell'articolo di Vita non profit, a firma Lorenzo Alvaro, da cui scaturisce questo post, apprendo che nel mondo ci sono 80 milioni di persone disabili (chissà, magari loro sanno con esattezza quanti siamo noi in Italia... perchè, se qualcuno ci ha fatto caso, siamo passati dal dato dei 2milioni e 700 mila riecheggiato da chiunque, da quest'estate (*) ai 5-6 milioni denunciati da mister Mastrapasqua, due giorni fa, urbi et orbi.....) e che quindi, questo organismo, si riunisce per fare il punto della situazione e decidere cosa fare.
"È previsto l’intervento di numerose autorità che porteranno il saluto del Parlamento, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano e soprattutto dell’Amministrazione Comunale di Milano che sponsorizza l’evento."

Per esempio, nell'ordine del giorno ci sono queste tematiche:

- Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità: le prossime tappe.

- La Strategia Europea sulla Disabilità 2010-2020

- Campagna 2011 per la Libertà di Movimento delle Persone con Disabilità in Europa.

"Altri argomenti in discussione:
Il 2010 è stato un anno fortemente caratterizzato dalla crisi economica e sociale e i tagli di spesa hanno colpito duramente anche le persone con disabilità. Il Forum analizzerà gli aspetti più preoccupanti dell’impatto sulle persone disabili delle misure restrittive che in alcuni Stati Membri hanno colpito pesantemente le provvidenze economiche e sociali tra cui le indennità compensative.

Altri argomenti in esame sono i nuovi regolamenti per il funzionamento dei Fondi Strutturali, la proposta di organizzare nel 2012 il “Parlamento Europeo delle Persone Disabili” e i Programmi Nazionali di Riforma che sono parte integrante dell’attuazione della strategia Europa 2020."

Si legge quindi che questo meeting è stato voluto dal FID. Fid? Forum Italiano Disabilità. Ah si? Esiste pure questo? Andiamo a cercare: niente sito web (perchè siamo sempre indietro, noi italiani, nell'informatica e dintorni??????) ma brevi articoli che parlano della costituzione di questo organismo; leggiamo da una nota di Superabile , datata 11 luglio 2008:
"Dopo anni di divisioni, si sono unificati il Cidue e il Cnd: il Forum, presieduto da Tommaso Daniele, rappresenterà gli italiani disabili al Forum europeo della disabilità. Il primo atto politico sarà una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, per chiedere che sia iscritta all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri la ratifica della Convenzione Onu.

ROMA - Si è costituito ufficialmente ieri il Forum italiano sulla disabilità: dopo anni di divisioni, il Cidue (Consiglio italiano dei disabili per i rapporti con l'Unione Europea) e il Cnd (Consiglio nazionale sulla disabilità) hanno portato a termine un processo di unificazione dando vita al Fid. Il Forum rappresenterà i disabili italiani presso il Forum Europeo della Disabilità (EDF) e il suo primo atto politico sarà una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, per chiedere che sia iscritta all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri la ratifica della Convezione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Presidente del Forum è stato eletto Tommaso Daniele, vicepresidente Claudio Puppo, rappresentante presso l'Edf Giampiero Griffo e suo supplente Luisa Bosisio Fazzi. "


Allora, la domanda sorge spontanea: un evento del genere non avrebbe dovuto avere la dignità di cronaca, cioè essere riportato dai quotidiani "generici" piuttosto che apparire esclusivamente nella stampa di settore?


Speriamo che dalle parole in questo ambito così importante si passi a delle azioni che abbiano poi effetti concreti.

Sarebbe giusto e doveroso per esempio per quel signore cui è stato chiesto di togliersi le protesi oculari per dimostrare che non è un falso invalido.

Per quel ragazzino tetraplegico cui è stato chiesto di infilarsi i pantaloni da solo, per dimostrare che non è un falso invalido.

Per quel signore, paralizzato dalla schiena in giù, cui è stato chiesto di fare almeno due passettini per dimostrare che non è un falso invalido.

Per quel signore affetto da SMA che ha dovuto spiegare alla commissione medica la sua malattia perchè quelli dall'altra parte del tavolo non la conoscevano.

Per tutti quei bambini e ragazzi, autistici e down (due patologie congenite e dalle quali NON si guarisce!) cui è stata revocata la provvidenza economica in attesa di accertamenti.....

Tutti casi, incredibilmente, successi.


Se abbiamo questi organismi così importanti e sicuramente dotati di ufficio stampa e mezzi per farsi sentire e controbattere a tutta questa allucinante situazione, che si consuma nel più totale silenzio, sarebbe giusto muoversi per tutte quelle persone che sono state umiliate, penalizzate e discriminate perchè in Italia vige la più profonda ignoranza sulla disabilità e sta avendo marcia questa vergognosa campagna contro i falsi invalidi che colpisce e talvolta purtroppo anche uccide solo gli invalidi.


La gente comune, quella che non condivide un familiare disabile, e quindi "non sa", pensa, poichè legge quello che appare sui quotidiani, che tutto quello che sta succedendo sia giusto, anzi, si stupisce pure che le parti interessate abbiano qualcosa da obbiettare, invece andrebbe informata.
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(*) questo dato fui poi ampiamente smentito da tantissimi, in primis sul sole24ore se non ricordo male: la tesi era che di questi 2 milioni e 700 in realtà erano state conteggiate due volte le stesse persone perchè succede appunto che una stessa persona percepisca due indennità. Quindi il dato delle persone disabili, in Italia era circa 1milione e 400 mila...... sia come sia risulta evidente che l'Italia è allergica alla matematica......

giovedì 17 febbraio 2011

Scriviamogli in tanti!


L'indirizzo è questo:
lettere@lastampa.it
Perchè è importante far sentire la propria voce - volete mettere che arrivino centinaia di e-mail a commento? Altrimenti la caccia alle streghe continuerà...... non si può scrivere su un quotidiano che si possono risparmiare 10 miliardi di euro, sulla pelle delle persone disabili e loro familiari, vogliamo la verità.

L'articolo che segue è preso da qui:

17/02/2011 - FALSI INVALIDI
Si possono recuperare dieci miliardi l'anno
L’Inps ha avviato un piano per potenziare i controlli sui suoi assistiti
Ai controlli il 30% delle indennità sono risultate irregolari
LUCA RICOLFI

In mezzo a tante brutte notizie, ce n’è anche una buona. Una notizia piccola, ma significativa: i controlli dell’Inps sulle pensioni di invalidità, iniziati un paio di anni fa, continuano a ritmo serrato e cominciano a dare risultati importanti.

Il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, intervistato dal Corriere della Sera , ci informa che, dopo i 200 mila controlli del 2009, nel 2010 ve ne sono stati altri 250 mila, e altrettanti sono previsti sia quest’anno sia l’anno prossimo.

Fatti i conti, questo significa che la probabilità di subire un accertamento, fino a ieri trascurabile, si porterà intorno al 30% su 4 anni di verifiche. Quali sono, fin qui, i risultati?

Numeri impressionanti
I risultati delle verifiche sono impressionanti. Secondo questo primo ciclo di controlli, circa il 30% dei beneficiari di pensione di invalidità ne usufruiscono senza averne diritto, ma questa percentuale nazionale varia enormemente da luogo a luogo. In provincia di Sassari le pensioni da cancellare sono il 76%, a Roma il 26%, a Milano appena il 3%. In Sardegna sono il 53%, ma anche l'Umbria non scherza con il suo 47%; mentre in Lombardia e in Emilia Romagna la percentuale di cancellazioni resta inferiore al 10%.

I dati dell’Inps confermano, sia pure a grandi linee, i risultati di alcuni studi, che già negli anni scorsi - elaborando altri dati forniti dall’Inps stessa e dall’Istat - avevano tentato di stimare il numero di “falsi invalidi” regione per regione e provincia per provincia. Aggiornate a oggi, quelle stime ci mostrano una realtà inquietante. Le sole prestazioni per beneficiari “puri” (che hanno solo una pensione di invalidità) ammontano a circa 15 miliardi di euro all’anno, che diventano più o meno 30 se consideriamo anche i beneficiari “multipli”, ossia coloro che cumulano la pensione di invalidità con altri tipi di pensione. Si tratta, in tutto, di 5-6 milioni di persone, a un terzo delle quali dovrebbe essere revocata la prestazione, con un risparmio complessivo di 8-10 miliardi di euro all’anno.

Il piano dell’Inps
Purtroppo il piano Inps, per quanto assolutamente meritorio (nulla di paragonabile è mai stato fatto in passato), prevede solo - si fa per dire - 250 mila controlli l'anno, da cui è lecito aspettarsi solo un flusso di 1 miliardo di euro ogni anno, anziché gli 8-10 recuperabili in teoria, nel caso cioè le verifiche fossero svolte su tutti (beneficiari puri e multipli) e fossero complete, anziché a campione. E tuttavia anche un miliardo di euro non è affatto poco. Ci sono un sacco di cose che, ogni anno, si potrebbero fare con quella cifra. Alcune non sono di competenza dell’Inps, altre lo sono o potrebbero diventarlo.

Un tesoro da sfruttare
Ossigeno all’università, alla ricerca, alla cultura, ad esempio. Nuovi asili nido, di cui l’Italia ha un estremo bisogno. Ma anche altre cose più legate ai compiti di un ente come l’Inps. Si potrebbe, ad esempio, assumere nuovo personale per intensificare i controlli nei cantieri edili, dove si concentra il grosso dell’evasione contributiva e, purtroppo, anche una frazione considerevole degli infortuni e dei morti sul lavoro. Oppure si potrebbero usare i risparmi ottenuti dalle cancellazioni della false pensioni di invalidità per rifinanziare la social card di Tremonti, ossia per continuare a fare assistenza, come di fatto già si faceva con le pensioni di invalidità, ma in un modo più equo: erogando le prestazioni a chi ha veramente bisogno, anziché a chi trova il modo di ottenere false certificazioni.

Sacrifici, purché utili
Perché uno dei problemi di fondo dell'Italia, a mio parere, è il seguente. Ci vengono chiesti dei sacrifici, sentiamo più o meno oscuramente che la richiesta non è irragionevole, ma tutti quanti, anche i più disponibili a fare rinunce, che siano inutili, se non controproducenti. La paura è che chi ha dissipato il denaro pubblico continui a farlo, e che la lotta agli sprechi si risolva in nuovi sprechi.

O anche semplicemente che nessunosappia che fine fanno i quattrini che lo Stato recupera. Per questo sarebbe bello che, in tutti i settori in cui si fanno dei risparmi, fosse sempre chiara, anzi automatica, la loro destinazione. Ci piacerebbe che alla fine dell’anno il cittadino potesse apprendere - invento, a puro titolo di esempio - che l’Inps ha risparmiato 400 milioni di euro e li ha usati per raddoppiare l'importo della social card, portandola da 40 a 80 euro al mese. Che la Gelmini ha risparmiato 1 miliardo di euro sugli stipendi degli insegnanti e ha aperto 1000 nuovi asili nido. Che Tremonti ha recuperato 20 miliardi di evasione fiscale e ha dimezzato l’Irap.

Cose così. Piccoli passi, ma che dessero a tutti l’impressione che si va da qualche parte. E che la direzione è quella giusta.

sabato 12 febbraio 2011

I veri colpevoli



di mresciani:
Bene, bene, bene: dopo tanto blaterare e dire che l'Italia non è competitiva perchè ha tanti invalidi e dopo le campagne denigratorie al grido di:

"gli invalidi sono imbroglioni",

l'INPS ha pensato bene di chiamare a visita a caso, pardon a campione, per scovare questi falsi invalidi.
Sarebbe bello ricordare a qualcuno che questi imbroglioni sono stati certificati da Commissioni composte da medici, commissioni di 6/7 persone, tutte complici, quando hanno stilato il verbale di invalidità.
Giustamente togliere l'invalidità a chi invalido non è è la prima cosa da fare, denunciarlo va bene MA DENUNCIARE pure tutti i componenti della Commissione che ha elargito l'invalidità, e chiedere il risarcimento dei quattrini indebitamente elargiti ANCHE a quelle Commissioni colpevoli, o no?
Poi si potrebbe fare, magari, una riflessione perchè, conoscendo l'andazzo italiano, si comprende che nessuno dà niente per niente, ed allora... proviamo a pensare!

Dal 2010 è partita la tanto sbandierata riforma informatica INPS per le nuove pensioni di invalidità e per i controlli dei "vecchi invalidi", peccato che qualcosa non abbia funzionato, anzi per dirla tutta da Nord a Sud e da Est ad Ovest dell'Italia, non si sentono altro che lamentele, i tempi dovevano essere abbattuti.
E' successo?
Noooooo!
Addirittura non si riesce a vedere, dai vari siti INPS, quante domande sono state inoltrate, quanti IMBROGLIONI sono stati scovati.

Quanti?

A parte qualche caso ripreso anche dai Tg.

Conoscete, per caso, un malato oncologico chiamato a visita entro 15 giorni, come da nuove disposizioni??
Peccato che la realtà sia veramente diversa, conosco un malato oncologico che andrà a visita lunedì 14 febbraio e la domanda la inoltrai io stessa a fine novembre.
Abbattere i tempi? Solo per inviare questa domanda l'ufficio preposto ha impiegato dei giorni, perchè il pc dell'INPS non riceveva la domanda.
Che dire?
Che dire del fatto che l'INPS e le ASL non dialoghino tra di loro?
Che dire di quest'ultima che manda con il contagocce la documentazione sanitaria che il primo Ente chiede, per il controllo "falsi invalidi"?
Che dire del fatto che venga richiesto all'invalido la RIPRESENTAZIONE del documenti medici, cosa che NON si può chiedere perchè, in base alla legge 241/90, una volta che la persona presenta ad un ENTE PUBBLICO i documenti, non è più tenuta a fornirli nuovamente.
I vari che dire? Sono tantissimi.

Comunque si è capito che si è toccato il fondo quando ieri è apparsa questa notizia

http://www.fishonlus.it/2011/02/11/invalidita-medici-inps-in-rivolta/

Ahhhhh!!! Ora abbiamo capito tutto.

venerdì 2 luglio 2010

A beneficio d'inventario


Vi ricorderete lo scandalo della truffa dei falsi invalidi (ciechi e malati mentali) emerso all'inizio dell'anno in una ASL di Napoli; vale la pena leggere per intero l'articolo di Repubblica, uscito il 29 giugno, in proposito:
"Falsi ciechi, pratiche in cambio di voti"
Il verbale delle confessioni di Alajo al pm: accuse ad altri indagati .
NAPOLI. Salvatore Alajo, il consigliere di Municipalità in cella da dicembre perché considerato il regista della truffa delle pensioni fasulle di Chiaia, ammette: «Il mio principale obiettivo era raccogliere consenso elettorale. Le pratiche di invalidità avevano un costo e se le ho fatte era per avere quanti più voti possibile». Alajo è pronto a «collaborare pienamente» e sostiene di poter «dire tutto ciò che riguarda i falsi ciechi» e di essere in grado di «spaziare sulle invalidità civili a Napoli». Alajo chiama inoltre in causa il dirigente della Municipalità Angelo Sacco, tuttora detenuto, che ha sin qui sempre respinto le accuse.
"Ho imparato il meccanismo truffaldino grazie all´esperienza maturata nel patronato"
Assicura di essere pronto a «collaborare pienamente». Sostiene di poter «dire tutto ciò che riguarda i falsi ciechi» e di essere in grado di «spaziare sulle invalidità civili a Napoli». E nel primo interrogatorio dopo l´inizio della collaborazione con i magistrati, Salvatore Alajo, il consigliere di Municipalità in cella da dicembre perché considerato il regista della truffa delle pensioni fasulle di Chiaia, ammette: «Il mio principale obiettivo era raccogliere consenso elettorale. Le pratiche di invalidità avevano un costo e se le ho fatte era per avere quanti più voti possibile», si legge nell´interrogatorio depositato agli atti dell´udienza in programma questa mattina per discutere il ricorso dell´avvocato Umberto Valentino, difensore di Ciro Rispoli, uno degli indagati coinvolti nell´inchiesta.
Alajo afferma di essersi occupato delle pensioni false «a partire dal 2006. Ma per quelle antecedenti riferirò successivamente - aggiunge - per spiegare che sono state fatte da altri soggetti». Sottolinea di aver imparato «a fare le pratiche false grazie all´esperienza maturata nel patronato che mi consentì di comprendere quali erano le procedure e gli atti necessari». Nell´interrogatorio sostenuto il 17 giugno scorso davanti al pm Giuseppe Noviello, Alajo fa anche riferimento ad alcuni degli indagati del procedimento. Come Domenico Criscuolo, l´unico prima di lui ad aver scelto la strada della collaborazione con la giustizia ricevendo dopo questa scelta anche pesanti intimidazioni. Sarebbe stato proprio Criscuolo, secondo Alajo, a suggerirgli l´idea di occuparsi di false pensioni d´invalidità e a garantirgli sostegno elettorale in occasione delle consultazioni del giugno 2006.
Alajo chiama inoltre in causa il dirigente della Municipalità Angelo Sacco, tuttora detenuto (difeso dall´avvocato Gennaro Lepre) che ha sin qui sempre respinto le accuse. Negli atti depositati Alajo fa inoltre il nome di Nicola Cautero (detenuto, assistito dall´avvocato Alfredo Sorge, anche lui ha sempre respinto le accuse) sostenendo che questi, «da ex impiegato postale si interessava di individuare aspiranti pensionati nonché di prelevare i soldi della falsa pensione» dopo l´accredito della somma «anche senza la presenza del pensionato». Tutte le dichiarazioni di Alajo dovranno essere vagliate dai magistrati nel prosieguo del procedimento. Il pm Noviello e i carabinieri di Posillipo guidati dal luogotenente Tommaso Fiorentino lavorano per individuare i necessari riscontri, ai giudici spetterà poi stabilire in contraddittorio con la difesa l´attendibilità delle circostanze riferite dall´indagato soprattutto nei confronti di terze persone. Ma di sicuro la collaborazione del consigliere di Municipalità può imprimere all´indagine la svolta decisiva e aiutare a ricostruire tutti i passaggi della truffa. Riferisce Alajo di non aver «mai nascosto a nessuno che per procedere era necessario fare dei falsi». Nel 2007 la macchina si bloccò perché erano in corso dei controlli da parte dell´agenzia delle entrate che aveva scoperto alcune irregolarità. Ma già nell´autunno dell´anno successivo la truffa ricominciò. «Avevamo bisogno di ottenere nuove false pressioni - si legge nel verbale - sia per le richieste ormai incalzanti che mi facevano i cittadini sia ovviamente per ottenere vantaggi economici».

Il giorno dopo è uscito un altro articolo al riguardo.
In serata mi arriva quest'articolo, che riporto per intero, apparso su Il Gazzettino di oggi; domanda: poiché neanche l'Istat può fornire dati esatti e soprattutto aggiornati, da dove escono questi numeri citati nell'articolo? Invece di rendere giustizia ai "veri" si va a cercare i finti – che, poi, saranno puniti in proporzione al danno arrecato? Oppure verranno condonati? E, data la situazione pessima in cui stiamo come Paese, si castiga tutti, anche chi non ha colpe ma anzi avrebbe bisogno di sostegno.... non aggiungo altro, oggi è stata una di quelle giornate cui si abbina il sassolino nero.

Il Gazzettino del 02-07-2010
Sapete quanti ciechi ci sono in Veneto? Poco meno di 7 mila, su una popolazione di quasi 5 milioni di abitanti. E in Piemonte? Quasi 6 mila, su 4 milioni 441 mila abitanti. Ma in Sicilia si arriva alla strepitosa e opaca cifra di 30 mila non vedenti su una popolazione solo di poco superiore ai 5 milioni di abitanti.
Per tradurla in raffronti, la popolazione cieca in Veneto e in Piemonte è percentualmente di cinque volte inferiore a quella della Sicilia. Una bella differenza.
Davide Cervellin, imprenditore padovano, presidente del Centro Efeso di Loreggia ed ex presidente della Commissione Handicap di Confindustria, non spara cifre a vanvera. E soprattutto non può essere accusato di facile sensazionalismo sulla pelle dei disabili. Perchè egli stesso è un non vedente. E perchè in questo caso ha elaborato una serie di cifre-scandalo assieme al professore Marco Bongi, presidente di Apri Onlus di Torino, meritoria associazione piemontese che si occupa di retinopatici e ipovedenti.
«In Sicilia, ma anche in Puglia e in Sardegna, c’è un’enormità di disabili in più. E questo fa pensare. A Trapani dove ero pochi giorni fa la locale associazione conta 1.500 iscritti, a Venezia si supera di poco il centinaio. C’è da chiedersi se sono troppo furbi loro o se siamo noi degli incapaci...». Potrebbe continuare a parlare per ore, Cervellin, che ha in serbo parecchie sorprese, in vista di un convegno che si terrà a settembre. «Nella sanità e nella disabilità gli sprechi sono enormi. Innanzitutto per un eccesso di pensioni di invalidità fasulle. Poi perchè l’Italia è il paese al mondo che paga di più i disabili, puntando sull’assistenza piuttosto che sui servizi».
Cervellin non alcuna intenzione di penalizzare i disabili. Quelli veri. Anzi, pensa che per loro si potrebbe fare di più e meglio. «Sembra che alcune regioni abbiano conosciuto vere epidemie. Il numero dei disabili è molto maggiore al Sud, ma anche in certe aree del Centro e del Nord non mancano dati eclatanti». Non è solo questione di possibili truffe. È un’intera filosofia che l’imprenditore chiede di ridiscutere. «Voi pensate che i ciechi siano tutti uguali anche se hanno la stessa disabilità? Non è così. I duemila ciechi di guerra che ancora oggi, 65 anni dopo godono di una pensione, prendono 7-8 mila euro al mese. Ma se uno diventa cieco, la sua invalidità civile è di 270 euro al mese, più 770 euro per l’accompagnamento, 1.040 euro, lo stipendio di un impiegato». Con altre eccezioni. «Se invece è un disabile per malasanità, allora la pensione è agganciata al reddito e oltre i 20 mila euro all’anno non percepisce nulla, salvo l’accompagnamento».
In conclusione. «Il Sud chiede pensioni per i disabili che sono un costo secco per i sani. Il Nord vorrebbe più servizi - meno barriere architettoniche e tecnologie compensative - che per essere realizzati creano anche più posti di lavoro». Giuseppe Pietrobelli

mercoledì 23 giugno 2010

FANTASCIENZA



di mresciani:
Ormai la realtà ha superato di gran lunga la fantasia...
Ogni giorno siamo bersagliati da idee pazzesche che si rincorrono sui media.
Particolarmente inquietante è stata la sparata della Lega che, per far confluire più soldi (in realtà briciole) alle casse delle Stato si è inventata un condono sui falsi invalidi.
Leggo che i "falsi" invalidi ed i medici delle commissioni che li hanno certificati dovrebbero autodenunciarsi entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Il furbo che ha ottenuto un assegno di invalidità senza averne diritto, con la sua denuncia, vedrà estinto il reato commesso e l'illecito amministrativo.
Perderà la pensione e lo Stato risparmierà un mare di soldi.
Tutto questo è previsto da un emendamento alla manovra della Lega, firmato da Massimo Garavaglia e Gianvittore Vaccari
La denuncia andrà presentata all'ufficio competente territoriale dell'Inps
Ma quali menti eccelse non dormono la notte per trovare queste genialate che "salveranno" la nostra Nazione?
A questo punto tutti si sentono autorizzati a dire fesserie talmente grosse tanto da finire sui quotidiani.
Sarebbe interessante a questo punto il lancio di un concorso nazionale :
Titolo:
"Idee per salvare la nostra Nazione"
sotto-titolo:
"Sono ammesse solo quelle che colpiscono le categorie più deboli".
Troppo facile pensare ad idee del tipo:
-dimezzare le commissioni mediche per le invalidità;
-diminuire i gettoni di presenza delle suindicate commissioni;
-chiedersi perchè in Italia ci siano nei tribunali 350 mila domande di ricorsi per riconoscere le "invalidità doc";
Si può continuare a sentire proposte come questa della Lega?
Mi sembra che la misura sia colma.
Foto: Alien VS Predator.... lo scudo spaziale non l'ho trovato...... Goldrake, al massimo, ci presta l'alabarda, spaziale....
qui i commenti di FISH e FAND

mercoledì 19 maggio 2010

Quelli veri ci sono sempre.

Gli aggiornamenti sono in fondo al post.
Credo che per scrivere di un certo argomento sia necessario prima informarsi, altrimenti il risultato è quello della chiacchiera da bar; anche il giornalista Rizzo si cimenta con un pezzo sui falsi invalidi, poichè, dal governo, si sciorinano le cifre che per l'uomo della strada dovrebbero, forse, dare un segnale rassicurante "Stiamo raccogliendo un sacco di soldi illecitamente sottratti alla cosa pubblica dai lazzeroni che si fingono falsi invalidi", questo è il messaggio. L'uomo della strada pensa "Ah bene, così con questi soldi tamponiamo e poi è giusto punire i lazzeroni".
L'uomo della strada, estraneo a qualsiasi aspetto della disabilità, pensa poi che ci siano milioni di falsi, anzi lo sono praticamente tutti se, poi, con le nuove regole, le domande di invalidità sono crollate del 58%!!!!! (*)
L'uomo della strada e pure l'uomo che sta al palazzo (mi viene da aggiungere : a questo punto!) non sa quante persone disabili esistono nel nostro Paese, perchè non ce lo dice neppure l'Istat il cui rapporto sulla disabilità è uscito pochi giorni fa, ma mancano i dati relativi ai bambini 0-5 anni (perchè??????) e i dati risalgono all'anno 2004!!!!!!! Da più di un lustro in italia le persone disabili sono sempre 4 milioni.
Stando a questa tabella, su 2.637.394 che percepiscono una pensione o un'indennità per l'invalidità in Italia - su una popolazione approssimativamente (sotto)stimata di 4 milioni di persone, i falsi invalidi pizzicati nel primo trimestre del 2010 sono 18.840, quindi quale mirabolante tesoro è stato raccolto? (*)
Detto questo va anche aggiunto che, in molti non sanno che, persone alle quali spetterebbe la certificazione di invalidità non ce l'hanno perchè, per esempio, nel caso di genitori il cui bimbo è fresco di diagnosi non viene detto loro da nessuno, possono passare anche anni prima di procedere con la richiesta cioè quando i genitori scoprono, grazie al passaparola, che esiste questo diritto (complimenti ai pediatri, per esempio!). Idem nel caso di quei bambini la cui diagnosi è tardiva come nell'autismo o in quelle malattie che insorgono nella tarda infanzia-prima adolescenza come le distrofie muscolari. L'uomo della strada non sa che, almeno fino a prima del 1 gennaio di quest'anno, tra la richiesta dell'invalidità e la sua certificazione potevano passare anche 18 mesi - ma lo sanno bene quei genitori cui è capitato che, nell'attesa, il bimbo non ce l'abbia fatta.
L'uomo della strada non sa che in moltissimi, per questa fregola che prende gli uomini dei conti quando devono trovare dei soldi in poco tempo, sono stati richiamati a visita: persone in stato di gravità che per legge sono definiti disabili in maniera permanente (come le persone autistiche). E tu, genitore che appena respiri proprio grazie a quei quasi 500 euro mensili - l'uomo della strada non sa che le terapie, quelle che funzionano , uno se le deve pagare di tasca propria e ci sono famiglie che arrivano a spendere anche 2000 euro al mese! - di punto in bianco ti ritrovi senza indennità e devi anche restituire gli arretrati, almeno finchè la revisione non è stata effettuata.
Ecco, se ci fosse la giusta informazione la gente avrebbe tutt'altri pensieri: è vero che ci sono i lazzeroni, ma ci sono perchè c'è tutto un sistema che li aiuta, quindi oltre che punire i falsi che vengano sanzonati anche i medici certificatori e tutti quelli coinvolti in questo sistema fraudolento!
La gente dovrebbe sapere anche che una pensione d'invalidità ammonta a 258 euro, la più bassa d'Europa! Una persona normodotata vivrebbe con una cifra del genere?
La gente dovrebbe rendersi conto che la disabilità non è solo "gli anziani" e qualche "poverino" che "ci nasce", la disabilità è anche, purtroppo, acquisibile in qualsiasi momento e a qualsiasi età - incidente (di macchina, sul lavoro, un tuffo in piscina, una caduta da un albero mentre si raccolgono le ciliege...), ictus, una meningite, la malasanità.....
La gente dovrebbe rendersi conto che gli sprechi sono altrove e che un governo non può credere di guadagnarsi la simpatia popolare perchè tira fuori lo scandalo dei falsi invalidi SOLO nei momenti di crisi. Forse stazionare per qualche ora in uno dei centri di riabilitazione che siamo obbligati a frequentare, farebbe nascere la stessa indignazione che noi proviamo quando sentiamo che qualcuno ha simulato un handicap fisico o sensoriale che invece colpisce irreversibilmente i nostri figli, altro che discorsi da ragionieri!
Foto: il gatto e la volpe interpretati da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia
Aggiornamento delle 16.30: segnalo "Invalidi falsi e dati veri" articolo di Carlo Giacobini, direttore di Handylex , che illustra scientificamente in termini "economici" la manovra del governo e, per esempio, spiega molto bene questo(*)... a proposito dell'informarsi prima di scrivere un pezzo, come ha fatto Mario Sensini.
Segnalo anche l'articolo di Franco Bomprezzi "Ci risiamo: ancora i «falsi invalidi», mentre quelli veri sono in ginocchio..." , è ora che si cominci a farsi sentire!!!!
Aggiornamento del 20 maggio, h. 7.40:
- Crisi e indennità di accompaganamento, che ci cita (grazie).
- la rubrica Il Punto su Superabile dedicata all'argomento
Aggiornamento del 21 maggio, h. 16.40:
- comunicato stampa FAND
- comunicato stampa CITTADINANZATTIVA

mercoledì 5 agosto 2009

Più forte del veleno

Vi ricordate questa lettera?
Bene, nonostante la mamma abbia fatto qualsiasi cosa (compreso appellarsi al Consiglio di stato) questo è l'epilogo:
PONTEDERA. Non vedrà più quei corridoi “del dolore”. Ha deciso di lasciare l’indirizzo sociale intrapreso due anni fa all’istituto Montale. Walter Tumino scappa da quella scuola, che ha avuto difficoltà a relazionarsi con il suo grave handicap. Ed emigra al nord per riuscire a diplomarsi.
«Sono stato rifiutato, mi volevano riciclare su un percorso differenziato a cui mi avevano costretto, con il semplice accorgimento di non accettare ogni mia forma di comunicazione. Continuerò a studiare da un’altra parte», scrive il 19enne con la sua tastiera speciale. Non parla ma si racconta e urla rabbia e frustrazioni. Sempre con la sua tastiera speciale. Lo fa senza far mancare addirittura un po’ di ironia nel suo “Addio Montale”. Una freccia che arriva direttamente al cuore. E che riporta in superficie una ferita aperta per mamma Rossella, che da due anni sta portando avanti questa battaglia di inclusione insieme al marito, per garantire il diritto allo studio del figlio. «Il mio bimbo è affetto da tetraparesi distonica, sta in carrozzina, non parla ma studia, apprende. Purtroppo, a scuola non ha avuto modo di dimostrare ciò che imparava, perché non veniva utilizzato un adeguato sistema di verifica che si chiama comunicazione facilitata. Adesso lo avrebbero promosso in terza, prospettandogli un percorso differenziato con il quale non si potrebbe diplomare». Dalla provincia di Pisa, la storia di Walter fa il giro del web, raccontata nei dettagli dal gruppo italiano Genitori tosti, di cui anche Rossella fa parte. Finisce più volte sul tavolo della dirigente scolastica del Montale che motiva, sempre e comunque, le scelte fatte dalla scuola. Anche la Asl che segue il ragazzo dice la sua. Così l’Ufficio scolastico. Per Walter sembrano mobilitarsi tutti. Ognuno con le migliori intenzioni di inclusione e di apertura verso la comunicazione facilitata. Alla fine non è così. E lo studente sarà costretto da settembre a fare il pendolare con Torino, per seguire un percorso ad hoc, insieme all’associazione piemontese “Il grillo pensante”. Con loro prenderà il tanto desiderato diploma. «Alle medie il ragazzo utilizzava la comunicazione facilitata. Alle superiori il divieto», continua la mamma. Dal novembre 2008 le istituzioni si sono incontrate più volte per organizzare i piani educativi per Walter. L’ultimo a maggio. In quella sede la Asl si pronuncia in maniera rinnovata rispetto alla disabilità del ragazzo. La dottoressa Pupi sottopone Walter al test non verbale Leiter-R per una valutazione cognitiva. Salta fuori un punteggio del ragionamento fluido di livello medio-alto. Finalmente si mette nero su bianco quello che i genitori stanno cercando di dire da tempo. «Prima abitavamo a Crespina e mio figlio era in carico alla Asl Valdera; adesso ci siamo trasferiti a Cascina e lui è passato sotto l’area pisana. I medici hanno rifatto tutti gli esami ed è emerso il quadro reale di nostro figlio».
Francesca Suggi - il Tirreno
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A corollario questa corrobarante notizia: e poi chiamano a visita chi è esentato per la patologia..... bell'Italia!
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Fimate e diffondete la nostra petizione per il numero verde per le mamme!