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martedì 13 luglio 2021

La Legge. 'E uguale? Per?



Qualcuno di voi ricorderà un fatto molto brutto accaduto nel 2013 in una scuola del vicentino.

Succede che un papà si rende contro che il figlio, un 15enne con autismo, da qualche tempo è strano, c'è qualcosa che non va - il ragazzino non è verbale.

Probabilmente scopre anche dei segni inequivocabili sul corpo del figlio e quindi va dai carabinieri i quali, come da prassi quando scattano questo tipo di operazioni, di nascosto piazzano telecamere e microfoni nella scuola del ragazzino.

Loro stessi diranno che hanno fatto molta fatica a non scattare subito ma ad aspettare di raccogliere il numero di prove (reiterate sufficienti) per arrestare l'insegnante di sostegno e l'oss che affiancavano il ragazzino. Anche una bidella venne indagata per lesioni sebbene lei abbia sempre negato - ma c'erano i video però.

Queste figure adulte, previste dalla normativa scolastica e quindi assegnate d'ufficio "affiancavano" il ragazzino in una di quelle odiose aulette H, non in classe insieme ai compagni ma separato e solo  in una stanzetta, alla faccia dell'inclusione.

Al processo si costituì pure l'Anfass come parte civile e intervenne persino il giornalista Gianluca Nicoletti.

Il Miur fece sapere che non ci sarebbe stato nessun errore di valutazione da parte della docente di sostegno. La dirigente scolastica non rilasciò mai dichiarazioni nè scuse alla famiglia, che si sappia.

Non sto qui a raccontare i particolari ma il processo si risolse che la bidella dopo essere ritornata al suo posto nella medesima scuola fu poi condannata a 1 anno e 4 mesi di reclusione in appello. Le altre due ottennero un anno e mezzo di reclusione ma ai domiciliari, in seguito a patteggiamento. E poi? 

Luglio 2014, Marche. Scoppia una bomba: in una struttura semiresidenziale gestita dal Comune di Grotammare (AP) che accoglie ragazzi autistici tra gli 8 e i 20, vengono arrestati 5 educatori. Maltrattamenti, sequestro di persona, botte. Anche qui ci sono dei video. La cooperativa che gestisce la struttura e ha questi educatori come dipendenti prende le distanze. Tutti finiscono in carcere ma la prima sentenza avvenuta nel 2020 li assolve tutti con la formula "il fatto non costituisce reato". La procura impugna la sentenza e a febbraio 2021 ci sarebbe dovuto essere il processo in appello.  

Luglio 2021: Varese, abbiamo letto tutti la raccapricciante notizia dei bambini con disabilità sottoposti a maltrattmenti, percosse ect da 7 educatori di una cooperativa.

Ho citato due dei fatti più eclatanti successi in passato, ma di questi fatti succedono purtroppo ogni giorno, ovunque, ai danni delle persone con disabilità di ogni età fino ad oggi come abbiamo letto.

Se i processi arrivano alla fine dopo essere durati anni, se non vanno in prescrizione, poi la sentenza è sempre sconcertante (assoluzione per assenza di reato, per esempio).

Immaginate adesso che esista la legge Zan che prescrive la giusta punizione per i reati di maltrattamento, percosse, vessazioni e quant'altro ai danni delle persone con disabilità.

Pensate anche a tutto il pollaio che si è amplificato su questioni che nulla hanno a che vedere con l'obbiettivo di una legge come questa e cioè tutelare delle minoranze precise che a tutt'oggi non hanno tutela e che, se rischiano di finire a processo, vedano magari assolti i loro aguzzini.

Pensate quindi a quali sono davvero davvero le priorità di chi ha alimentato polemiche e discussioni a volte feroci e offensive.

Pensate anche alla riforma della giustizia.

Bon: confidiamo quindi che oggi succeda una buona cosa e non di nuovo il pollaio, in parlamento.

 







domenica 12 febbraio 2012

I diritti delle persone disabili riguardano TUTTI.


Domanda: tutti quelli che la disabilità non la sperimentano o ne hanno una vaga idea, che sensazioni/conclusioni ne hanno tratto, leggendo?
L'articolo trae ispirazione dalla piece di Paolini, che spiegò molto bene dove e come si avviò quella follia che poi prese il nome "Action T4": allora, Germania 1940, come adesso, Europa o mondo 2012, c'era una pesante crisi economica; dove  si poteva risparmiare?
Chissà se, dopo quasi due anni di articoli (su ogni testata) e di comparsate in trasmissioni in TV, in cui si passava il messaggio "disabili=truffatori=costo/spreco", questo articolo ha la forza di cancellare la mala informazione e di passare il messaggio, invece, che le persone disabili, in quanto persone, godono di diritti CIVILI ed UMANI tanto quanto chiunque appartenente alla razza umana. In quanto persone. Con una vita degna di essere vissuta.
In questi ultimi giorni, poi, sono state depositate alcune sentenze molto importanti, che ristabiliscono il giusto in materia di diritti delle persone disabili nel nostro Paese.
Due vengono dal Veneto e annullano due regolamenti comunali - dei Comuni di Vicenza e Verona, stabilendo che, in caso di compartecipazione per i costi dei servizi di assistenza delle persone disabili, si deve tener conto SOLO del reddito dell'assistito e non di quello della famiglia d'origine. La sentenza è importante anche perchè TUTTI quelli che risiedono nei due Comuni, e quindi non solo i ricorrenti, usufruiranno dei benefici della sentenza. Ricordiamo che tempo c'è tutto un movimento, che coinvolge molte associazioni venete nonchè un comitato che raduna i genitori, che si sta battendo contro  certe manovre che violano i diritti delle persone disabili, in barba a quanto prescrivono le leggi in materia. 
L'altro pronunciamento del TAR riguarda un'intera Regione, la Sardegna e i piani dei progetti personalizzati che fanno capo alla legge 162/98. Anche in questo caso, grazie all'azione di 31 ricorrenti, TUTTI quelli che in Sardegna richiedono un progetto, finanziabile con la legge in questione, usufruiranno di quanto ha stabilito il Tar sospendendo una delibera regionale che voleva far dipendere l'erogazione dei fondi in base al reddito dell'intero nucleo familiare. (*)
Ricordiamo che anche in questo caso c'è un comitato formato da più di 40 associazioni (tra le quali ci siamo, e aggiungo orgogliosamente, anche noi) che da due anni si batte perchè la 162 rimanga una delle tante e belle leggi a sostegno delle persone disabili.
Vorrei che ci soffermassimo a riflettere su alcuni spunti: i tentativi, illeggittimi e arbitrari, di far ricadere gli oneri dell'assistenza - garantita dalle leggi a livello nazionale -  sulle famiglie. La possibilità di reclamare, a ragione, i propri diritti. La questione è che se tu battagli per il tuo caso personale, apri la strada per tutti quelli che, poi, si troveranno nel medesimo caso, così come a tua volta tu puoi usufruire delle conquiste ottenute da quelli prima di te, senza dover fare tutta una gran fatica.
Infine: i diritti per le persone disabili riguardano TUTTI, non importa dove abiti, quanti anni hai, la tua condizione in particolare. L'importante è fare un fronte comune.
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(*) Per chi volesse dilettarsi può leggere qui e cercare attraverso la stringa di ricerca di questo blog inserendo le parole "Sardegna" o "legge 162" tutti i post che abbiamo dedicato all'argomento.

martedì 8 marzo 2011

Alle donne che...



... sono discriminate, demansionate sul lavoro, mobbizzate perchè vanno in maternità, oggetto di violenze ed abusi, ignorate perchè disabili, trattate con sufficienza perchè magari la loro vita ha imposto di "stare a casa" ... ci sono tante donne di cui ricordarsi, in tutto il mondo, almeno per oggi.
Sebbene sarebbe meglio "da oggi in poi".
Auguri.

sabato 5 marzo 2011

Presidente INPS, lei a revisione no?




di mresciani:

Caro Presidente INPS nazionale, tu, che tanto stai spendendo per dare la caccia ai falsi invalidi , bastonando i veri invalidi, eccoti un caso
Questi sono i VERI "falsi invalidi" e non le persone cieche, senza gambe, allettate, con alzhaimer ecc. che stai chiamando a revisione.
Questa pseudo-mamma è anni che sta percependo l'indennità di frequenza a sbafo, in barba ai veri invalidi, è anni che andava da una tv all'altra a raccontare il caso pietoso della sua bambina e, nel mentre, non disdegnava di concedersi vacanze in Costa Smeralda, a Dubay, ed in ogni dove.
Anni in cui questa famiglia ha raccolto centinaia di migliaia di euro, facendo credere agli italiani ingenui che la soave creatura dai lunghi capelli neri fosse realmente malata.
Anni in cui noi genitori di veri disabili le stiamo dietro, anni che continuavamo a dire che era un bluff, mentre questa famiglia è riuscita a raggirare anche i generosi poliziotti di Assocentauri, che tanto si sono prodigati per raccogliere fondi per operare la povera bambina che, nel mentre, andava in limousine a fare la prima comunione.


Noi Genitori Tosti ne abbiamo parlato qui ma anche qui.


Noi Genitori Tosti siamo stati insultati, nei vari forum dove ci affacciavamo a postare articoli e documenti ricavati dal web, che facevano risaltare le varie incongruenze, perchè erano troppe le discordanze, ma venivamo accusati di essere gelosi (di che? ) perchè non eravamo in grado di attivare collette per i nostri figli.

Abbiamo sempre asserito che noi NON ATTIVEREMO MAI collette per portare i nostri figli a fare cure che non hanno riscontri scientifici, ma questo è un ALTRO discorso, che esula da questa grandissima truffa, qui non c'è un malato vero, come succede in altri casi.

In tutta questa storia io riscontro un fatto gravissimo ed è questo: aver fatto vivere una figlia facendole credere di essere vittima di una malattia gravissima.
A mio parere ci sarebbero tutti i riscontri per togliere la patria potestà.

Perchè una bimba deve essere psicologicamente sotto tensione tutta la vita, facendole credere che potrà morire?
Certo lei non poteva capire che con una malattia come la sua, mai avrebbe potuto andare a destra e a manca a cantare nei programmi e far commuovere persone che non capiscono niente della VERA DISABILITA'.
Le hanno fatto il lavaggio al cervello tanto da farle dichiarare che aveva conosciuto una bimba che malata della sua stessa patologia, era morta nel suo stesso ospedale. Qui hanno proprio lavorato tanto da confondere nella bimba la fantasia con la realtà.
Non hanno mandato la bimba a scuola.......era molto grave ......tantissime assenze, ma erano causate dalle grandi fatiche per la partecipazione ai vari programmi ed eventi per raccogliere l'argent, per curare la sete di VITA AGIATA che tanto attanagliava i suoi genitori tutori.
Noi genitori di VERI disabili, facciamo tantissime lotte per poter inserire i nostri figli nella scuola, per la loro socializzazione e questa signora si arrogava il diritto di non mandarla a scuola fingendola malata....... Certo, nel suo cervello c'era la concezione che la scuola non serve per chi ha trovato il modo nella vita di cavarsela benissimo alle spalle degli altri italiani creduloni.
A proposito: è da tanto che mi brucia sulla punta della lingua la considerazione che quei due libri best-seller non siano mai stati scritti dalla bambina, ma dalla mamma.
Poteva una bimba di 6 anni riuscire a raccontare le sofferenze in un libro? Certo, era scritto elementarmente, ma era al livello culturale della sua mamma, perciò nessuno poteva notare che mamma scriveva al posto della bimba... Parole toccanti....nel libro, ma chi ha seguito la vicenda nel corso degli anni mai, neanche per un istante, si sarebbe potuto pensare che fosse scritto da una bambina di 6 anni.
La bimba sembrava un profeta: alle trasmissioni e nel libro parlava di amore, di volersi bene, parlava anche di droga cattiva, e diceva che il capo, nella vita, era solo Gesù.

Profeta fallace, il "capo" vero invece, il magistrato che ha fatto le indagini ed ha deciso per l'arresto, ha cuccato la mamma.

Di questo dovrebbe andare a parlare tramite i media, il Presidente nazionale INPS, se davvero vuole rendere giustizia e tutelare gli invalidi da una parte, i soldi pubblici dall'altra.

giovedì 30 aprile 2009

In Italia non c'è giustizia

Con queste parole Giorgio Tremante ha commentato la sentenza del Tribunale di Venezia, che ha sollevato il Ministero della Sanità da qualsiasi responsabilità e quindi negato il risarcimento richiesto.
Di cosa stiamo parlando?
Di un padre che lotta da 38 anni per avere giustizia, dopo che il vaccino si è portato via due dei suoi tre figli e reso disabile il terzo.
Qui potete leggere la notizia.
Questo è il sito.