
perchè se state dietro.....
Zelig-giamento a parte stasera su Rai 3, nella puntata della trasmissione "Articolo 3" ci sarà un servizio dedicato alla scuola che ci riguarda ed interverranno anche rappresentanti dell'associazione Tutti a scuola.
Al momento rimaniamo in stand-by, vista l'innumerevole carne al fuoco che abbiamo messo, certo è che le cose procedono molto lentamente e, all'opposto, le
escrescenze di intolleranza nei confronti degli alunni disabili nel particolare spuntano sempre più velocemente - ma, più in generale, non passa giorno che leggiamo come
un papà disabile sia stato picchiato (frattura dello zigomo e rischio della perdita di un occhio), oppure come
una ragazzina autistica sia stata violentata, oppure come
un ragazzo in carrozzina sia rimasto incastrato nella pedana elettrica e, se non chiamava Striscia, sarebbe ancora là.
Aggiornamento del 31 ottobre:
In studio, come esponente del governo, c'era Valentina Aprea - confesso che il nome m'era del tutto sconosciuto. Dopo qualche minuto che questa signora ha iniziato a parlare ho capito anche il perchè. Sono quindi andata a cercare qualche nota biografica e ho trovato
questo; ora questa signora forse è competente in materia di scuola e leggi, ma dimostra, come la maggior parte dei politici e dei tecnici italiani, di
non sapere assolutamente nulla di disabilità e quindi come si fa a gestire a livello politico-istituzionale la materia se non si conoscono almeno le basi? Altrimenti non ci sarebbe questa situazione DISASTROSA, vi pare?
La considerazione successiva è : perchè nelle stanze dei bottoni non può starci una persona come
Antonio Nocchetti?
Il Ministro Gemini impernia la sua politica sulla qualità e la meritocrazia? Perchè noi cittadini, allora, non possiamo pretendere altrettanto dai politici (che NOI eleggiamo)?
Sai fare il tuo lavoro, sei preparato ma, soprattutto, sei in grado di gestire e risolvere i problemi?
Se la risposta ma, soprattutto, la prova dei fatti dell'operato di questi politici è NO, allora quella è la porta.
Credo sia intollerabile nonchè irrispettoso e umiliante nei confronti di tutti gli alunni disabili italiani e le loro famiglie dire una castroneria come quella che la situazione della penuria degli insegnanti di sostegno è dovuta esclusivamente alla faciloneria delle ASL nel certificare la disabilità - come dire: noi istituzione abbiamo messo a disposizione il numero sufficiente di insegnanti, ma poi la ASL ci ha messo in difficoltà.
Sarebbe bello che qualche direttore di ASL rispondesse. Perchè è ora di smetterla con il giochino dello scaricabarile! 'E ora di smetterla con questa leggenda metropolitana che hanno diffuso proprio i politici, Tremonti in testa, che è pieno di falsi certificati con legge 104, magari in stato di gravità! Si rendono conto queste persone che non è un privilegio ricevere dei soldi perchè il proprio figlio è disabile?????? Si rendono conto della mostruosità del concetto?
Ecco, dopo aver sentito questo obrobrio, l'impulso era quello di tirare una scarpa contro la tv e spegnerla, perchè c'è un limite a tutto - ma evidentemente questo tipo di politico questo limite lo ignora, facendo la figura che tutti quelli che hanno visto il programma in questione ha fatto.
Vi pregherei di seguire con molta attenzione, poi, il video dal minuto 49 al minuto 54.
In 5 minuti viene sviscerata l'essenza del problema.
Tanto di cappello ad Antonio Nocchetti.
Complimenti anche al presidente dell'associazione "Facciamo scuola insieme" di San Remo per quello che dice; l'iniziativa della class action messa in campo da questa associazione, poi, è da IMITARE in tutt'Italia, chi di tagli ferisce di tagli deve perire.
Ultima considerazione: la signora che rappresentava il ministero, che o non è assolutamente informata o segue la strategia tipica del "negare sempre negare perchè, se lo nego, non esiste", ad un certo punto dice che la redazione del programma deve aver fatto molta fatica a mettere insieme i genitori presenti in studio e le loro storie. Così tanto per gradire
linkerei questo, che come ho scritto riporta solo una ventina di articoli.
A quanto pare neanche chi dovrebbe tutelarci, intendo quelle grosse associazioni o quei fantastici, sulla carta, strumenti come l'osservatorio per l'integrazione scolastica in seno al MINISTERO, sta facendo una seria e produttiva azione - non ne possiamo più di tentativi di dialogo, dovete passare alla reazione e offrire soluzioni alle famiglie, altrimenti è inutile che stiamo qui a trastullarci con parole come integrazione, inclusione, diritto allo studio, diritti delle persone disabili, convenzione ONU e compagnia bella.
Perciò fatevi sentire, raccogliamo l'appello di Nocchetti e scriviamo alla redazione di Articolo 3, è importante che si rendano conto che gli alunni disabili in Italia non sono 10 o 20 ma nell'ordine delle centomigliaia: