giovedì 12 aprile 2012

Amministratore di sostegno: seminario per familiari


Per la prima volta in Trentino 14 organizzazioni no profit insieme progettano un seminario per capire e approfondire la figura dell’ Amministratore di Sostegno.

L’Associazione Comitato per l’Amministratore di Sostegno in Trentino in collaborazione con 13 enti soci che si occupano di disabilità in Trentino promuoverà il seminario:
“Amministrazione di sostegno, per e con la persona con disabilità”. Per conoscere, capire e comprendere. Quali Realtà e prospettive?".

L’evento si svolgerà sabato 14 aprile alle ore 15.00 presso la Sala convegni della Casa Editrice Erickson in Via del Pioppeto 24, fraz. Gardolo (TN).  La partecipazione è gratuita.

Il seminario è rivolto a famigliari di persone con disabilità e intende accrescere la conoscenza della figura dell’Amministratore di Sostegno soffermandosi sulle problematiche più delicate legate anche al futuro. L’evento ospiterà la Dott.ssa Daniela Polo (Autrice del libro “Cosa sapere sull’ADS, realtà e prospettive per famiglie e operatori” edizione Erickson) di recente referente per il Progetto Amministratore di Sostegno della Lombardia e da anni impegnata nel supporto di famiglie con disabilità.

L’esigenza di un seminario deriva dalla necessità di riflettere insieme sulla figura dell’Amministratore di Sostegno: questo istituto è stato introdotto nel nostro ordinamento dalla legge nazionale 6/2004, seguita dalla legge provinciale n.4/11, generando grande innovazione in tema di tutela delle persone fragili, non più limitata agli schemi – spesso obsoleti – dell’interdizione e dell’inabilitazione. Dal 2004 le persone prive in tutto o in parte di autonomia possono essere assistite da un Amministratore di Sostegno, con la minore limitazione possibile della propria capacità di agire.

Trento, 12 aprile 2012

Per maggiori informazioni: 3338790383,

sabato 7 aprile 2012

Segnatevi questa data


Sabato 12 maggio 2012, Roma.
L'immagine che ho scelto per questo post è una panoramica del concerto che i Queen tennero a Rio de Janeiro nel 1985, a mo' di augurio per la riuscita di questa manifestazione, alla cui organizzazione stanno lavorando tanti genitori.
Per molti di noi non sarà possibile essere presenti, per gli ovvi motivi che tutti conosciamo e che diventano piuttosto insormontabili quando i km di separazione sono nell'ordine delle centinaia.
Però tutti possiamo aiutare questi genitori, o meglio aiutare ciò che stanno facendo per tutte le persone disabili gravi e gravissime del nostro Paese: possiamo diffondere l'evento attraverso le nostre bacheche FB o mandando e-mail ai nostri contatti o postando sui nostri blog se ne teniamo.


Questo è il programma provvisorio:
Ore 9,00 - Apertura Villaggio Sit-In alle Terme di Caracalla (Via Antonina)
Ore 10,00 - Punto di ritrovo al Colosseo, zona Arco di Costantino

Corteo nazionale dal Colosseo alle Terme di Caracalla (1 chilometro) al quale parteciperanno:
  • rappresentanze di enti locali italiani
  • associazioni, cooperative, centri diurni
  • famiglie
  • operatori del comparto
  • Olimpiadi dei Diritti, tedofori, molto speciali, porteranno una torcia olimpica alle Terme di Caracalla e accenderanno il braciere olimpico dei diritti

  • Dalle ore 11,00 alle 19,00 - Sit-in associativo alle Terme di Caracalla (Via Antonina) con:
    • Master Lesson di MusicArTerapia di Stefania Guerra Lisi (Università di Roma Tor Vergata) sulla metodologia della Globalità dei Linguaggi per l'Integrazione
    • Mostra di Art Ri-Bel del Laboratorio Integrato
    • Consegna attestati agli studenti e alle Scuole partecipanti
    • Presentazione di libri sulla disabilità con la presenza degli autori, moderatrice Mariangela Di Nicoli, giornalista: ("Noi e i nostri figli, dalla nascita all'amore", AA.VV., "Il cubo di marzapane,quando si puo' sfidare l'autismo" di Christina Caflisch, “E se mio figlio…” di Bruno di Bari, "Mai un colore solo" di Rosanna Di Nicoli)
    • Musica e spettacolo dal vivo con Flavia Celano, Carlo Paolacci e Massimo Sforna

  • Dalle 11,00 alle 18,00
    • Area bimbi con face-painting, scultori di palloncini, clown, giocolieri
    • Area legale, con assistenza gratuita sui temi della disabilità e delle class-action
    • Area Ristoro gratuita con prodotti offerti dai nostri sponsor e dai familiari iscritti al Coordinamento

  • Ore 17,00 Consegna Diploma di Ambasciatore dei Diritti ai bambini presenti con gadget offerti dai nostri sponsor

  • Ore 18,00 - Coreografia di chiusura con lancio simultaneo di palloncini da parte dei bambini

  • Assemblea pubblica della Commissione Persone Speciali degli Indignati di Roma e Perugia: chi siamo e cosa possiamo fare


  • Vi consiglio di leggervi la storia di questo coordinamento, che prende l'avvio proprio da un genitore, una mamma.
    L'evento in questione è rivolto ad associazioni, scuole, enti, persone.
    Per contatti:
    Simona
    tel. 333 9294288
    info@famigliedisabili.org


    mercoledì 21 marzo 2012

    Primavera, una festa e la solita (dis)integrazione


    Come tutti (che popolano una "certa parte" di mondo) sanno, oggi è la giornata mondiale dedicata alla Sindrome di Down.
    Molteplici le inziative. Una, poi, d'impatto mediatico.
    Iniziative che, forse, per un giorno, danno la visibilità a tanti progetti, che magari perdurano da mesi/anni. E domani?
    Eppure, se di recente ha fatto notizia la prima laureata con DS d'Italia (gli unici predenti conosciuti sono solo due ed entrambi maschi) nel nostro Paese si consuma la discriminizione più odiosa verso le persone con DS, sto parlando del parco di divertimenti Gardaland.
    Unico parco divertimenti, al mondo, che nega l'accesso alla maggior parte delle attrazioni alle persone con DS.
    Qui è spiegata tutta la storia e c'è pure la possibilità di aderire alla class action che è stata intrapresa. 
    Saluti e buona festa.


    martedì 20 marzo 2012

    Una lettera dalla Toscana


    Ho trovato molto bella questa lettera, apparsa su Il Tirreno di oggi, che è un appello ad una città intera, scritto da alcuni genitori. Notevole la chiusa, le ultime due frasi. Potrebbe essere uno spunto per molti altri genitori e uno sprone nonchè un po' di energia nuova, in questo panorama sempre più desolante e "ciucciaforze" in cui ci troviamo, nolenti, impaludati. Un grosso abbraccio a questi genitori.

    "LIVORNO. Pubblichiamo di seguito l’appello alla città di alcuni genitori i cui figli, affetti da autismo, vengono seguiti a villa Porcelli dal centro di riabilitazione dell’Asl in via san Gaetano. «Siamo un gruppo di genitori che hanno i propri figli, affetti da sindrome autistica, in terapia presso il Centro di riabilitazione relazionale di villa Porcelli, in via San Gaetano. Abbiamo sentito la necessità di scrivere queste poche righe rivolte non solo ha chi come noi frequenta villa Porcelli o ha figli disabili, ma a tutti i genitori che, come noi, hanno dei figli. Crediamo che non ci sia bisogno di ricordare a nessuno il momento economico molto difficile che stiamo tutti attraversando ma, per i nostri figli sta diventando una vera e propria condanna a morte. Non fraintendeteci non abbiamo scritto queste poche righe ne per piangerci addosso, ormai le lacrime le abbiamo finite da tempo, e tantomeno per far piangere nessuno, ma solo per far capire, a chiunque avrà la pazienza di leggerle, cosa vuol dire essere oggi i più deboli. In un paese civile come l’Italia, come a parole orgogliosamente si ritiene, esistono molte leggi sia a livello nazionale che regionale che hanno la precisa funzione di garantire a qualunque essere umano, la possibilità di avere gli stessi diritti e opportunità durante la sua vita e in particolar modo ai più sfortunati, i disabili. I nostri figli sono tutti riconosciuti, da una commissione appositamente creata e composta da diversi medici specialistici, così da sgombrare subito ogni dubbio sull’autenticità della loro invalidità, come persone handicappate con situazione di gravità e quindi necessitano di intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale e/o di relazione. Come pensiamo abbiate notato, nella dicitura sopracitata che marca in maniera indelebile e per tutta la vita i nostri figli, non c’è scritto tra parentesi se ci sono i soldi, ma continuamente le istituzioni a cui ci rivolgiamo per il rispetto dei diritti dei nostri figli, con arroganza e insensibilità assoluta ci rispondono che non rispetteranno le leggi che ci dovrebbero tutelare perché il bilancio non glielo consente. Proprio per questa ragione abbiamo voluto rivolgerci a tutti i genitori, perché oggi gli ultimi siamo noi, ma per tanti motivi tutti possiamo diventare gli ultimi e se nemmeno le leggi riescono a tutelare i diritti dei più deboli e indifesi pensiamo che ci sia molto da preoccuparsi. Ed è per questo che chiediamo la solidarietà e l’aiuto di tutti, perché da soli non ce la facciamo più contro questi muri di gomma che ogni giorno che passa ci levano un pezzetto dei nostri diritti. La scuola, la sanità, gli enti locali che dovrebbero essere il nostro punto di riferimento, per dare ai nostri figli una opportunità di poter sperare di vivere una vita da esseri umani e non da bestie, con tutto il rispetto che abbiamo per le bestie, sono diventati i nostri peggior nemici. Quando ci troviamo davanti a funzionari pubblici la nostra speranza è quella di trovarsi di fronte ad un amministratore che garantisce ai propri utenti il servizio, ma soprattutto il rispetto delle leggi che regolano quel servizio. Ma non è così e sempre più spesso ci troviamo davanti si ad amministratori, ma che hanno la sola funzione di contenimento delle spese. Nella scuola ogni anno che passa viene sempre più negato ai nostri figli il diritto allo studio, nella sanità ogni anno che passa viene sempre più negato ai nostri figli il diritto alla terapia di cui hanno bisogno, gli enti locali ogni anno che passa riducono sempre di più tutti quei supporti e quei servizi che sono indispensabili per i nostri figli e per le famiglie negandoci di fatto la speranza che è la sola ragione che ci permette di andare avanti. Abbiamo bisogno di tutti perché aiutare noi oggi vuol dire aiutare anche voi stessi e i vostri figli, perché una società che ignora volutamente i più indifesi e non rispetta le leggi è una società molto pericolosa per tutti. C’è un limite invalicabile nel rispetto dell’essere umano di qualunque colore, razza, religione sia, ma per i disabili siamo molto sotto questo limite. Non vogliamo cambiare il mondo perché non abbiamo la forza per farlo, ma se ci date una mano vogliamo provare a cambiare il nostro piccolo mondo, non ci stancheremo mai di combattere per i nostri figli, ma abbiamo bisogno di non sentirci soli». Fabrizio Messerini Alessandro Cappagli Federico Gradassi e altri genitori