dedico questa canzone al mio Paese e a quanti ci credono, con una lieve modifica al testo in occasione della festività di oggi...... questo testo è stato scritto 30 e rotti anni eppure pare di ieri...... auguri.
Francesco De Gregori - Viva L'italia (1979)
Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 17 marzo,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.
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giovedì 17 marzo 2011
Viva
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martedì 27 gennaio 2009
CHI SI RICORDA?
Oggi è il giorno della Memoria.
Tutti, oggi, almeno un pensiero lo faranno, a quel male assoluto che sconvolse il mondo uccidendo sei milioni di persone.
Solo qualcuno, invece, si ricorderà di neanche 100.000 vite sfrante, sempre dal medesimo male assoluto.
Dovevano sperimentare, prima.
Quali cavie migliori se non i disabili? Anzi meglio i bambini, i neonati e poi quelli sotto i tre anni e poi gli adolescenti.
Dal 1939 fino alla fine della guerra.
In maniera molto organizzata e mascherati come interventi curativi in istituti “speciali”, furono uccisi migliaia di bambini.
Lasciandoli morire di fame o con iniezioni letali, ma la prima soluzione era considerata più pulita ed efficace.
Non continuo, ho un groppo in gola.
Ogni tanto vado a guardare mio figlio. Sta facendo il suo pisolino pomeridiano.
Chi vuole saperne di più basta che cerchi sul web digitando “progetto T4”.
Pensare a queste cose dovrebbe, per reazione, spingerci a “costruire”.
Vi do uno spunto……. Ed aspetto i vostri.
Ah, sarebbe bello che ci fosse, in ogni città un “Milano 25”.
Tutti, oggi, almeno un pensiero lo faranno, a quel male assoluto che sconvolse il mondo uccidendo sei milioni di persone.
Solo qualcuno, invece, si ricorderà di neanche 100.000 vite sfrante, sempre dal medesimo male assoluto.
Dovevano sperimentare, prima.
Quali cavie migliori se non i disabili? Anzi meglio i bambini, i neonati e poi quelli sotto i tre anni e poi gli adolescenti.
Dal 1939 fino alla fine della guerra.
In maniera molto organizzata e mascherati come interventi curativi in istituti “speciali”, furono uccisi migliaia di bambini.
Lasciandoli morire di fame o con iniezioni letali, ma la prima soluzione era considerata più pulita ed efficace.
Non continuo, ho un groppo in gola.
Ogni tanto vado a guardare mio figlio. Sta facendo il suo pisolino pomeridiano.
Chi vuole saperne di più basta che cerchi sul web digitando “progetto T4”.
Pensare a queste cose dovrebbe, per reazione, spingerci a “costruire”.
Vi do uno spunto……. Ed aspetto i vostri.
Ah, sarebbe bello che ci fosse, in ogni città un “Milano 25”.
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