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martedì 24 luglio 2012

A.S. 2012-2013


Leggiamo quanto contenuto nella Circolare Ministeriale n° 61 del 18 luglio scorso, con "OGGETTO: Anno scolastico 2012/2013- adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto"  relativamente ai:

Posti di sostegno
L’art. 19, comma 11, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 ha introdotto nuovi criteri e previsioni per la determinazione e l’assegnazione dei posti di sostegno.
Il citato comma stabilisce:
a) le Commissioni mediche di cui all’art. 4 della legge n.104/1992, nei casi di valutazione della diagnosi per l’assegnazione del docente di sostegno all’alunno disabile è integrata obbligatoriamente dal rappresentante dell’INPS, che partecipa a titolo gratuito; tale previsione ovviamente si applica alle nuove certificazioni;
b) l’organico dei posti di sostegno è determinato secondo quanto previsto dai commi 413 e 414 dell’art. 2 della legge n.244/2007 (finanziaria per il 2009);
c) l’organico di sostegno è assegnato alla scuola (o a reti di scuole all’uopo costituite) e non al singolo alunno disabile in ragione mediamente di un posto per ogni due alunni disabili. Sulla base di tale assegnazione le scuole programmeranno gli interventi didattici ed educativi al fine di assicurare la piena integrazione dell’alunno disabile.

La Tabella E, colonna C, del decreto interministeriale relativo agli organici a.s. 2012/13, come per il corrente anno scolastico, riporta il numero complessivo di posti fondatamente attivabili da ciascuna Regione nell’a.s. 2012/2013, comprensivo sia della dotazione di organico di diritto, sia di quella di organico di fatto.
Gli eventuali ulteriori posti in deroga, in applicazione della citata sentenza della Corte costituzionale, vanno autorizzati da parte del Direttore Generale dell’Ufficio scolastico regionale ai sensi dell’articolo 35, comma 7 della legge 27 dicembre 2002 n. 289, secondo le effettive esigenze rilevate ai sensi dell’art. 1, comma 605, lett. b) della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che deve tenere in debita considerazione la specifica tipologia di handicap da cui è affetto l’alunno. I relativi posti vanno assegnati dopo aver accertato: -la effettiva presenza degli alunni nelle classi; -la regolarità della documentazione richiesta (diagnosi funzionale, il PEI elaborato dal GLHO, ecc..); - la accertata verifica della ricorrenza delle condizioni previste dalla citata sentenza della Corte (es. assenza di interventi di altre istituzioni o enti).
Considerato che anche i posti di sostegno concorrono a raggiungere l’obiettivo di contenimento della spesa di cui all’art. 64, si confida in una attenta valutazione e programmazione della distribuzione delle risorse al fine di contenere l’istituzione di ulteriori posti entro lo stretto necessario in applicazione della sentenza della Corte costituzionale.
Anche al fine di poter informare al riguardo il Ministero dell’Economia e di motivare nei confronti dello stesso gli scostamenti che dovessero rendersi necessari, le SS.LL. sono
(qui c'è l'interruzione di pagna e il periodo è costruito così......) 
comunicheranno a questo Ministero e al Sistema Informativo ogni variazione in aumento o in diminuzione del numero degli alunni portatori di handicap e dei relativi posti.
Si richiama la scrupolosa osservanza delle vigenti disposizioni sia per quanto concerne le modalità e le procedure di individuazione dei soggetti con disabilità, sia ai fini dell’assegnazione delle ore di sostegno. Si rammenta che la proposta relativa al numero delle ore di sostegno da attribuire a ciascun alunno disabile, è affidata al Gruppo di lavoro di cui all’art. 5, comma 2, del DPR 24 febbraio 1994.
Le SS.LL., sentite le Regioni, gli Enti locali e gli altri livelli Istituzionali competenti, individueranno le modalità di una equilibrata e accorta distribuzione delle risorse professionali e materiali necessarie per l’integrazione degli alunni disabili, anche attraverso la costituzione di reti di scuole.
Le classi delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità, sono costituite secondo i criteri e i parametri di cui all’art. 5 del Regolamento sul dimensionamento. Si raccomanda la massima attenzione nella costituzione delle classi con alunni disabili, nel senso di limitare, in via generale, in presenza di grave disabilità o di due alunni disabili, la formazione delle stesse con più di 20 alunni .
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Preoccupanti le varie notizie che si possono leggere in giro per il web sulla possibilità/eventualità che le scuole non riescano nemmeno ad aprire per settembre, vuoi perchè mancano i presidi (Lombardia, Piemonte) vuoi per la spending review.
Il 26 luglio p.v. a Montecitorio ci sarà un'altra manifestazione dei docenti precari.
Mancano meno di 8 settimane all'inizio del prossimo nuovo anno scolastico, cosa ci aspetterà?

martedì 4 gennaio 2011

Fortuna, miracoli, uaca e pata u

FOTO: immaginatevi un bel piatto di tagliatelle al Ragù, la foto che avevo scelto pare dia fastidio all'autrice che stia qui e ho dovuto rimuoverla. Orsatosta, 12 novembre 2011

Dal limbo in cui ci troviamo non abbiamo granchè da dire se non essere positivi ed ottimisti al massimo e, quando le cose si saranno risolte, sicuramente avremo tempo per ogni cosa ;)

Ci stringiamo tutti intorno a mresciani, che le cose vadano al meglio! Un pensiero anche agli altri GT, più o meno presi.

Fortuna che c'è mio figlio, che mi rinnovella la gioia quando mi dimentico e mi testimonia che vale sempre la pena di non mollare: come fai a riconoscere una canzone, in inglese oltretutto, solo dalle prime due note e ti metti a cantarla? Come fai a riconoscere un piatto solo dal profumo? Piccolino, sono contenta che ci sei e che hai scelto noi come mamma e papà.

Tra le tante cose che sto leggendo, questa che vi copincollo mi è piaciuta molto e ve la giro, è apparsa su L'Eco di Bergamo di oggi, ma non so dire chi l'abbia scritta perchè non era riportato. Peccato, perchè chi scrive merita assai.

Vi domanderete perchè ho scelto la foto che ho scelto..... quella è la "pata u", cioè la pasta al ragù, come dice il mio piccolino :)



"Potrei commentare in silenzio, ma non lo faccio, perché in veste di disabile mi sento tirato in causa. Io con la disabilità ho una lunga consuetudine: sono stato 11 mesi in cura al Centro di riabilitazione motoria di Mozzo, ci ritorno per controlli, incontro e conosco tante persone.
È il periodo natalizio e una storia a lieto fine è una ghiotta occasione per vendere i giornali. Monique, 26 anni, olandese, è su tutti i quotidiani. Dopo tredici anni passati su una sedia a rotelle, adesso cammina. Come un tarantolato, passo in rassegna tutti i giornali e più leggo più spero che l'ultimo amico conosciuto a Mozzo non lo faccia. I giornali raccontano che questa ragazza olandese, biondina, a tredici anni ha avuto un incidente giocando a hockey e, in seguito a un intervento chirurgico non andato a buon fine, è rimasta paralizzata prima ad una e poi all'altra gamba. Capisco che un articolo di giornale non può essere un trattato clinico, ma penso debba lasciare almeno un messaggio positivo, tanto più se si tratta di una storia di disabilità a lieto fine: quanta forza di volontà, quanto sacrificio e impegno nella riabilitazione hanno portato Monique a lasciare la carrozzina? Nessuna spiegazione scientifica o medica di quello che è successo. E ancora: capisco che si fa dell'ironia, ma mi sembra troppo scrivere «sfortunatamente lascerà la sua disabilità». Questa ragazza, che dai viaggi in tutto il mondo si è portata a casa popolarità, medaglie, record del mondo, non potrà più correre in hand bike (bicicletta con pedalata a braccia) perché non più disabile… Capisco il suo dispiacere nell'abbandonare il piacere della vittoria, ma vorrei dire ai giornalisti che la ragazza, oltre che salire su una bici normale, potrà salire ancora sull'hand bike, nessuno potrà impedirglielo.
Il ragazzo che ho conosciuto a Mozzo ultimamente ha più o meno l'età di Monique e, salvo miracoli, passerà il resto della vita in carrozzina, per un incidente stradale. Negli istanti piacevoli nel bere un caffè insieme, non fa altro che dirmi che preferirebbe essere morto che restare seduto su una sedia a rotelle per sempre. Essere capace di dire quello che per lui è giusto, quello che vorrebbe sentirsi dire, è impresa titanica. Gli dico solamente, guardandolo negli occhi, che la vita è bella e vale la pena viverla. Se ne va piangendo, lasciandomi in mano il bicchierino vuoto del caffè. So che Gesù fa i miracoli, ma il perché non lo so. Sarebbe bello mettersi in coda con la carrozzina e, anche aspettando tredici anni, portarla in discarica a piedi, ma, aspettando il nostro turno, invecchieremmo senza renderci conto di quello che ci circonda. Ho messo sottosopra l'edicola, Loretta, la proprietaria mi maledirà. Non c'è un articolo che, a proposito di Monique, parli di felicità nel tornare a camminare. Scuoto il mio testone pelato, guardo la foto di questa biondina, in piedi vicino alla sua carrozzina; le auguro tutti i successi che ha avuto da disabile anche nella sua nuova vita da abile. Non invidio lei: invidio quella meravigliosa carrozzina in lega superleggera con ruote a profilo alto e senza maniglioni per la spinta. Costerà più o meno 6-7.000 «eurini». Ora è senza padrone, peccato non sia della mia misura, questa sì è la vera sfortuna di essere disabili."

mercoledì 31 dicembre 2008

ANNO NUOVO, VITA NUOVA?

Fare progetti, covare sogni e avere desideri sono molle della vita, che ci spingono qua e là, su e giù... Chi dice che ha tutto e non ha bisogno di niente, non la racconta giusta.
Il bello della vita: ognuno ha il suo, nessuno può dire quale vita sia l'ideale, nonostante tutti, chi più chi meno, vi aspirino.
Non vorrei scadere nel banale perciò passo la palla a chi, della vita, ne sapeva un pochino di più(*):
LA VITA E' UN OPPORTUNITA', COGLILA.
LA VITA E' BELLEZZA, AMMIRALA.
LA VITA E' BEATITUDINE, ASSAPORALA.
LA VITA E' UN SOGNO, FANNE UNA REALTA'.
LA VITA E' UNA SFIDA, AFFRONTALA.
LA VITA E' UN DOVERE, COMPILO.
LA VITA E' UN GIOCO, GIOCALO.
LA VITA E' PREZIOSA, ABBINE CURA.
LA VITA E' UNA RICCHEZZA, CONSERVALA.
LA VITA E' AMORE, GODINE.
LA VITA E' UN MISTERO, SCOPRILO.
LA VITA E' PROMESSA, ADEMPILA.
LA VITA E' TRISTEZZA, SUPERALA.
LA VITA E' UN INNO, CANTALO.
LA VITA E' UNA LOTTA, ACCETTALA.
LA VITA E' UNA TRAGEDIA, AFFERRALA CORPO A CORPO.
LA VITA E' UN'AVVENTURA, RISCHIALA.
LA VITA E' FECILIOTà, MERITALA.
LA VITA E' LA VITA, DIFENDILA.
Bon.
Potevamo farvi gli auguri per l'anno nuovo senza farvi un piccolo regalo?
Nooooo!
Abbiamo pensato di fare qualcosa che vi accompagni per tutto il 2009.
Un calendario.
Soggetto: i genitori. Tosti.
Non serve a raccogliere fondi per nessuna causa benefica.
Serve a sapere che giorno è.
Serve a fare progetti, covare sogni e avere desideri... serve a tutto quello che vorrete che serva.
Questo è il frontespizio:


Per averlo tutto (sia in formato elettronico che cartaceo) scriveteci.
BUON 2009.

ai biscotti di Proust.....
http://www.youtube.com/watch?v=AJS7-NFikmg
(*) Madre Teresa.