mercoledì 28 luglio 2021

I caregiver familiari le vacanze se le sognano



In molti su Fb hanno visto questo video, che risale allo scorzo marzo.

Per chi è estraneo a questo mondo  il video sarà scioccante.

Per chi condivide invece la condizione di mamma caregiver familiare, questo video può essere addirittura noioso perchè è qualcosa che viviamo proprioe conosciamo troppo bene.

Poi ognuno ha le sue idee, convinzioni anche condizionate dal proprio background culturale, di censo, etnico etc le variabili per cui ognuno fortunatamente ha le sue idee, sono tante.

Quando vedo e sento questo tipo di discorsi mi domando come sarebbe se esistessero condizioni diverse per cui, come noi GT chiediamo e illustriamo sempre alle istituzioni quando ne abbiamo l'occasione, ci fosse la famosa rete di servizi sociali che ti mette a disposizione degli interventi efficaci che sollevano te familiare dal peso dell'assistenza e il tuo familiare dall'essere sempre dipendente da te e nello stesso ambiente domiciliare.

Penso a come sarebbe, per tante mamme, se potessero fare riferimento ad assistenti qualificati che danno il cambio e così si può anche andare a fare un giro, dal parrucchiere, shopping (come tutte le donne!), a una mostra, al cinema, al mercato, al bar a bersi un caffè con le paste con altre mamme/amiche.

Penso a come sarebbe per i nostri figli che interagiscono con persone diverse e possono quindi costruire delle relazioni, fare delle esperienze perchè magari insieme a questi assistenti vanno fuori e vivono, invece che fare la muffa a casa.

Invece la realtà è molto dura, è proprio come racconta questa mamma nel video.

Bruno, suo figlio, è morto agli inizi di aprile 2021.

https://www.youtube.com/watch?v=chVELuH2Nxc

Chissà che cosa ne pensava e cosa avrebbe detto del video - esistono molti modi per mettere in condizione di comunicare il fatto è che anche questo settore è ancora inesplorato nel nostro Paese.

L'altra storia che ci tenevo a raccontare riguarda un figlio che assisteva la mamma, ormai non più autosufficiente.

Probabilmente lo faceva come fanno molti, in completa solitudine.

Poi succede che questo figlio ha un malore e muore.

La madre, che non può muoversi da letto e quindi nemmeno chiedere aiuto è condannata a morire di fame e sete.

Entrambi sono stati trovati dopo tre settimane.

Il figlio era uno scrittore, quindi non stiamo parlando di situazioni al margine del sociale.

Storie così fanno davvero male, nel 2021. Siamo connessi con il mondo sempre, grazie ai dispositivi, ormai la privacy è un concetto deforme eppure succede che se sei un caregiver sei isolato, solo e muori nell'indifferenza generale.

Ci tengo a ricordare questo uomo che è stato un caregiver con le parole dell'amico Michele Signorini: " scrivo qualcosa su questa tragica vicenda, visto che, anche se solo virtualmente, ero amico di Cristian. Non ci siamo mai visti di persona nè ho mai sentito la sua voce, ma gli volevo bene per ciò che mi scriveva in chat: intelligente, sensibile, mai sopra le righe anche se profondamente passionale e innamorato della vita: avevo il progetto di incontrarlo un giorno e sono sicuro che saremmo rimasti ore a parlare di calcio inglese, di politica, di musica: avevamo gli stessi interessi e gli stessi entusiasmi. Eppure, nonostante ci fossimo scritti spesso (l'ultima volta gli avevo chiesto il suo ultimo libro, che leggerò anche se so già che piangerò), mai una volta mi ha accennato al fatto che si prendeva cura della mamma anziana e non autosufficiente: lo faceva e basta, perchè era giusto e perchè aveva un grande cuore. Così come lo fanno tante persone per un genitore, per un figlio o una figlia, per un parente: affrontando mille difficoltà e che non vengono mai riconosciute se non a parole (anzi, talvolta si viene pure criticati). In uno dei gruppi che entrambi frequentavamo (di uno Cristian era il fondatore) qualcuno ha proposto una raccolta fondi: ecco, io ho rilanciato l'idea di partire dalla meravigliosa figura di Cristian per attirare l'attenzione su questo mondo."

E adesso pensiamo alla legge sul caregiver familiare: pensiamo a cosa c'è scritto nel testo che deve essere dibattuto, immaginiamo ormai da settembre in poi, pensiamo alle istanze avanzate da chi magari non è caregiver e quindi assolutamente non è deputato a esprimersi ma dialoga con i politici che dovranno votare questa legge.

Pensiamo a quanto da sempre chiediamo noi Genitori Tosti, unica associazione (regolarmente registrata) in Italia di genitori caregiver : il riconoscimento come lavoratori.

Intanto buone vacanze, ad agosto i politici vanno in vacanza, noi caregiver mai.

Ne riparliamo a settembre. Se sopravviviamo, naturalmente.




martedì 20 luglio 2021

Estate, vacanze e turismo ludico - ma non 4all.


Qualche giorno fa scrollando la bacheca FB leggo il seguente post di Miss G e le Barriere Architettoniche (di questa deliziosa ragazzina e delle sue encomiabili imprese ne abbiamo parlato QUI):

"POST DI FUOCO: Ciao a tutti, oggi POST DIVERSO dal solito. Infatti oggi parleremo dell’accessibilità di Gardaland…. si, esatto del parco di divertimenti!
Prima di spiegarvi tutto nel dettaglio vorrei fare un premessa. La premessa in questione è la seguente: prima di andare (fisicamente) a Gardaland(proprio come essere umano) sono andata a verificare su Google se Gardaland era davvero più accessibile per disabili, questo è il risultato: “Gardaland e i visitatori disabili: più ospitalità e attrazioni accessibili” cit .#Google
Ora vi racconto.
Sono andata a Gardaland con la parrocchia di Sant’Antonio e ci siamo andati il 14/07/2021, il ritrovo era alle 6:50 e l’arrivo a Gardaland era previsto per le 10:00. Una volta arrivati, Don Luca ci ha detto di andare dove volevamo. Ci credete se vi dicessi che per gli ospiti disabili Gardaland ha aggiunto SOLO tre giostre? Beh si, ci dovete credere per forza! Tutte le altre giostre accessibili sono per bimbi piccoli. E poi non parliamo delle pendenze. Non rispettavano la pendenza consone, erano tutte inclinate, anzi troppo inclinate… è stata davvero dura spingermi sù e giù dalle salite o discese! Ho fatto neanche un quarto delle giostre che facevano gli altri. Però quelle tre misere giostre che ho fatto le ho rifatte per tutta la giornata e mi sono divertita. Anche lo staff era disorganizzato, hanno assunto persone che non sanno nemmeno da che parte sono girate e non sono in grado di relazionarsi con la gente. Almeno la compagnia che avevo era bella e i bagni erano attrezzati e puliti. Siamo ripartirti che erano tipo le 11:00 e poi siamo arrivati a casa all’1:00.
Ecco perché il post di oggi l’ho intitolato “
🔥
POST DI FUOCO
🔥
” perché Gardaland mi ha fatta davvero arrabbiare!!!
Un
😘
dalla vostra
🔥
MissG
🔥
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Subito ho pensato:
1) la diatriba, nata già lustri fa, su questo parco dei divertimenti (che dovrebbe essere il più grande/fornito/attrattivo del nostro Paese e stando a quanto annota Wikipedia: secondo i dati della Themed Entertainment Association del 2019 è l'ottavo parco europeo per numero di visitatori -
2.920.000 ), che vide da una parte i ragazzi Down di un'associazione veneta che furono praticamente umiliati perchè costretti ad andare sulle attrazioni per bambini (alcuni di loro erano anche atleti paralimpici); in quella occasione mi colpì molto l'intervento di Marco Vesentini, presidente dell'AIAS sezione di Verona che scriveva, in un accorato articolo di difesa del parco piuttosto che dei diritti delle persone con disabilità: "Posto che quel regolamento per le persone con disabilità in uso al parco divertimenti è stato studiato dopo un serrato confronto con le associazioni del Veronese – lo so bene perché ho partecipato direttamente alla stesura, in quanto presidente della Consulta Comunale dell’Handicap di Verona, nonché dell’AIAS di Verona (Associazione Italiana Assistenza Spastici) ". Chi volesse può leggere l'intero intervento qui.
2) la raccolta firme, dell'allora sconosciuto Iacopo Melio che, sei anni fa, raccolse ben 14.961 firme per chiedere a Gardaland di "installare giostre e giochi per disabili". Evidentemente qualcosa è andato storto, del resto tutti, con disabilità, ancora vorrebbero prendere il treno ma non ce la fanno.
3) La tanto strombazzata operazione che rendeva accessibile Gardaland da parte di Progetto Yeah - forse accessibile solo per ciechi /ipovedenti e tutti gli altri si arrangiassero, data la testimonianza di Miss G?

Non sprecherò molte parole: è scandaloso, oltre che sconcio, che nel 2021 un parco divertimenti, che sicuramente annovera tanti record di eccellenza, non sia accessibile.
Molto non va.
Un buon stimolo affinchè le cose cambino potrebbero essere le cause legali che gli utenti con disabilità discriminati intentassero a iosa.
Se fossimo in un Paese civile, invece, basterebbe che i vertici del settore dei parchi divertimenti recepissero leggi e linee guida per rendere accessibili e quindi 4 all i loro parchi.

venerdì 16 luglio 2021

Stipendio minimo e caregiver familiari sfruttati


Da "Stipendio minimo in Italia: l’importo per ogni settore lavorativo" di Laura Pellegrini 17/02/2021 -  su Money.it

"Qualora dovesse essere introdotto un salario minimo, secondo l’Unione Europea, in Italia dovrebbe ammontare a 950 euro. A tal proposito, è interessante consultare i vari CCNL di categoria per vedere quali sono gli stipendi minimi da riconoscere ai lavoratori subordinati. Trovate i dati - aggiornati al 2021 - nella tabella di seguito, dove abbiamo pubblicato le cifre minime previste nei vari settori per gli impiegati nel livello retributivo più basso.

SETTORE DI IMPIEGO RETRIBUZIONE MINIMA MENSILE

Impiegati nell’agricoltura 1.235,87€

Operai agricoli 771,75€

Alimentaristi 1.423,07€

Pesca marittima 1.297,47€

Telecomunicazioni 1.029,61€

Pulizia 1.168,11€

Edilizia-Area legno imprese artigiane 1434,27€

Edili-Cemento, calce imprese artigiane 895,30€

Trasporto merci 1.328,17€

Imprese portuali 1.395,30€

Autoferrotranvieri 1.186,72€

Tessile-abbigliamento P.M.I 1.222,84€

Area tessile-calzature 1.265,24€

Turismo-alberghi 1.291,81€

Turismo-stabilimenti balneari 1.237,16€

Agenzie di viaggi 1.542,04€

Istituti di vigilanza 1.296,79€

Lavoro domestico- Colf e badanti 636,71€ (conviventi)- 4,62€ l’ora (non conviventi)

Farmacie urbane 1.350,00€

Assicurazioni 1.577,42€ (società di assistenza), 1.251,30€ (Agenzie gestione libera ANAPA), 1.224,03€ (Agenzie gestione libera UNAPASS)

Bancari 2.228,64 (ex 2° area - 3° livello)

Odontotecnici 1.179,85€

Metalmeccanica 1.299,11€

Cinema 1.075,66€ (monosale o multisale)

Giornalista 1.293,21€ (pubblicista)

Poste italiane 1.587,43€

Parrucchieri 1.139,90€

Agenti immobiliari 1.265,56€

Dipendenti del Terziario: Commercio, Distribuzione e Servizi 1.281,31€".

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tutti ricorderete poi  la bellissima sentenza del Tribunale costituzionale, uscita un anno fa, che ha obbligato il Governo italiano a corrispondere una pensione mensile, dignitosa e adeguata al costo della vita,  alle persone maggiorenni certificate legge 104 in stato di gravità. Quindi si è passati da 297 euro al mese (sfido chiunque a vivere con una simile cifra) a ben 640 euro e rotti cent - il famoso "incremento al milione".

Pensiamo adesso alle misure attivate per contrastare l'impoverimento delle famiglie con il reddito di cittadinanza o il reddito di emergenza. Il reddito di cittadinanza per le persone dal 67esimo anno in poi si trasforma in pensione e si rinnova automaticamente.

Quindi: i caregiver familiari, quelli che davvero lo sono e hanno rinunciato a tutto per fare caregiving e quindi si sono impoveriti (mollare il lavoro o non poterlo fare =impoverimento del nucleo familiare) perchè non possono avere uno stipendio derivato dal loro lavoro di cura?

Non si tratta di avere soldi in sè - che cmq tutti ne dovrebbero avere se lavorano, si tratta che se sei un lavoratore hai ferie, malattia, pensione=TUTELE, concrete, non aria fritta, parole sulla carta, pacche sulla spalla.

Tra l'avere 0 euro ogni mese e anzi spenderne (per comprare pannolini e traverse che la tua regione non copre, vari farmaci ed integratori etc che sono fondamentali ma non vengono passati, libri che ti procuri e corsi che frequenti per accrescere le tue competenze etc) e avere anche solo, poniamo, 300 euro al mese è già una differenza sostanziale.

Sapere che poi ad una certa età, dopo aver assolto al mio dovere di lavoratrice, potrò riposarmi come fanno tutti, che quando vanno in pensione tac vanno in crociera o si dedicano a quegli hobby che prima, lavorando, non potevano coltivare, non sapete che effetto che fa!

Sapere che se mi lesiono un tendine a forza di movimentare mio figlio o mi viene un qualsiasi acciacco, compreso l'incidente fortuito, mi posso curare in santa pace e mio figlio ha un sostituto competente è un sollievo enorme.

Insomma: perchè noi caregiver non dobbiamo essere riconosciuti? Altro che lavoro in nero!

Allora, Governo, dacci tutti i servizi che noi caregiver mettiamo in atto: fisioterapia, logopedia, progetti individuali, svago, assistenza infermieristica etc. e paga tutto il personale che  dovrebbe svolgere tutte queste prestazioni!

Non è più possibile avere una classe politica che non sa farsi carico della questione, abbandonando a sè stessi qualche milione di cittadini e loro familiari assistiti, motivando con un "Non ci sono i soldi!". 

Per mantenere i vitalizi, anche agli eredi, della classe politica i soldi vengono trovati, per aiutare cittadini in grave difficoltà che svolgono un servizio pubblico inestimabile non si è in grado neanche di provare, a trovare i fondi.

Qualche esperto di politiche del lavoro/bilanci/finanza ci viene in aiuto? 

Nel frattempo continuate a firmare l'appello che ormai annovera oltre 2200 adesioni. Lo spediamo ciclicamente a parlamentari, senatori, ministri. Nella foto l'esercito di terracotta cinese, II sec. a. C.

APPELLO PUBBLICO PER IL RICONOSCIMENTO DEL CAREGIVER FAMILIARE 

COME LAVORATORE

martedì 13 luglio 2021

La Legge. 'E uguale? Per?



Qualcuno di voi ricorderà un fatto molto brutto accaduto nel 2013 in una scuola del vicentino.

Succede che un papà si rende contro che il figlio, un 15enne con autismo, da qualche tempo è strano, c'è qualcosa che non va - il ragazzino non è verbale.

Probabilmente scopre anche dei segni inequivocabili sul corpo del figlio e quindi va dai carabinieri i quali, come da prassi quando scattano questo tipo di operazioni, di nascosto piazzano telecamere e microfoni nella scuola del ragazzino.

Loro stessi diranno che hanno fatto molta fatica a non scattare subito ma ad aspettare di raccogliere il numero di prove (reiterate sufficienti) per arrestare l'insegnante di sostegno e l'oss che affiancavano il ragazzino. Anche una bidella venne indagata per lesioni sebbene lei abbia sempre negato - ma c'erano i video però.

Queste figure adulte, previste dalla normativa scolastica e quindi assegnate d'ufficio "affiancavano" il ragazzino in una di quelle odiose aulette H, non in classe insieme ai compagni ma separato e solo  in una stanzetta, alla faccia dell'inclusione.

Al processo si costituì pure l'Anfass come parte civile e intervenne persino il giornalista Gianluca Nicoletti.

Il Miur fece sapere che non ci sarebbe stato nessun errore di valutazione da parte della docente di sostegno. La dirigente scolastica non rilasciò mai dichiarazioni nè scuse alla famiglia, che si sappia.

Non sto qui a raccontare i particolari ma il processo si risolse che la bidella dopo essere ritornata al suo posto nella medesima scuola fu poi condannata a 1 anno e 4 mesi di reclusione in appello. Le altre due ottennero un anno e mezzo di reclusione ma ai domiciliari, in seguito a patteggiamento. E poi? 

Luglio 2014, Marche. Scoppia una bomba: in una struttura semiresidenziale gestita dal Comune di Grotammare (AP) che accoglie ragazzi autistici tra gli 8 e i 20, vengono arrestati 5 educatori. Maltrattamenti, sequestro di persona, botte. Anche qui ci sono dei video. La cooperativa che gestisce la struttura e ha questi educatori come dipendenti prende le distanze. Tutti finiscono in carcere ma la prima sentenza avvenuta nel 2020 li assolve tutti con la formula "il fatto non costituisce reato". La procura impugna la sentenza e a febbraio 2021 ci sarebbe dovuto essere il processo in appello.  

Luglio 2021: Varese, abbiamo letto tutti la raccapricciante notizia dei bambini con disabilità sottoposti a maltrattmenti, percosse ect da 7 educatori di una cooperativa.

Ho citato due dei fatti più eclatanti successi in passato, ma di questi fatti succedono purtroppo ogni giorno, ovunque, ai danni delle persone con disabilità di ogni età fino ad oggi come abbiamo letto.

Se i processi arrivano alla fine dopo essere durati anni, se non vanno in prescrizione, poi la sentenza è sempre sconcertante (assoluzione per assenza di reato, per esempio).

Immaginate adesso che esista la legge Zan che prescrive la giusta punizione per i reati di maltrattamento, percosse, vessazioni e quant'altro ai danni delle persone con disabilità.

Pensate anche a tutto il pollaio che si è amplificato su questioni che nulla hanno a che vedere con l'obbiettivo di una legge come questa e cioè tutelare delle minoranze precise che a tutt'oggi non hanno tutela e che, se rischiano di finire a processo, vedano magari assolti i loro aguzzini.

Pensate quindi a quali sono davvero davvero le priorità di chi ha alimentato polemiche e discussioni a volte feroci e offensive.

Pensate anche alla riforma della giustizia.

Bon: confidiamo quindi che oggi succeda una buona cosa e non di nuovo il pollaio, in parlamento.