sabato 28 agosto 2010

LE VOSTRE RISPOSTE



Ecco qua quanto ci è arrivato solo ed esclusivamente dai lettori della rivista "Donna Moderna" che ha pubblicato il nostro appello per avere dritte sulle vacanze, accessibili e adatte ai bambini: grazie di cuore a quanti ci hanno scritto, dimostrando la propria sensibilità, e ad Alessandra Appiano la curatrice della rubrica "amiche di salvataggio"!
L'appello non decade, se avete altre segnalazioni sono le benvenute.
Il blog non sarà aggiornato, con la consueta cadenza, fino alla fine di settembre, causa motivi di ordine personale della sottoscritta, rimane sempre attivo il forum e potete sbizzarrirvi nei commenti in calce al post ;)


"Ho letto la tua posta su "Donna Moderna", e raccolgo il tuo invito. Prima di tutto, ti racconto la nostra condizione familiare: mia moglie, molto "tosta", me stesso, affetto da sclerosi multipla, in carrozzina, ma abbastanza autonomo (sono medico e continuo a lavorare, certo non in corsia), e nostra figlia, di 27 anni, affetta da encefalopatia, carrozzinata, non autonoma, neanche nel mangiare, bere, parlare, eccetera. Puoi immaginare, Alessandra, i problemi! Però, chi più, chi meno, siamo "tosti" tutti e tre! Per quanto riguarda le vacanze, dopo molte esperienze, noi crediamo che la formula "villaggio" sia quella preferibile, però non tutti i villaggi sono accessibili, e allora ti dò una serie di indirizzi utili, che sono comparsi su "Repubblica" del 23 giugno scorso.
http://www.diversamenteagibile.it/
in cui i diretti interessati si raccontano i loro viaggi anche con foto e video;
http://www.hotel.bz.it/
da informazioni su alberghi, escursioni, mezzi di trasporto per un turismo senza barriere;
http://www.mondopossibile.com/
viaggi su misura per persone con disabilità;
http://www.villageforall.net/
indica i villaggi accessibili;
http://www.homeaway.it/
per vacanze per disabili in tutto il mondo
http://www.nobarrier.it/
che è il sito che consultiamo più spesso noi; comunque, cara Alessandra, devo dirti che da qualche tempo (nella nostra esperienza) gli atteggiamenti nei nostri confronti (intendo noi disabili) stanno cambiando, c'è più disponibilità, più comprensione, che però, come sicuramente avrai sperimentato, ci deve essere anche da parte nostra nei loro confronti, cercando di evitare, finchè si può, di "pretendere", sennò diventiamo antipatici, e questo difficilmente viene perdonato a un disabile!
un abbraccio, anche da mia moglietosta e da nostra figliatosta. Carlotosto. "

"ho appena letto il tuo annuncio su donna moderna, che leggo sempre. Il paese dove passiamo le vacanze è Follonica, provincia di Grosseto, Toscana. Proprio accanto al mio stabilimento balneare è attivo da 3anni uno stabilimento x disabili in carrozzella. Ha tutti i servizi, il mare è pulito, con sabbia fine, una pineta con strade ciclabili offre un bel riparo dal caldo e il paese ha belle zone pedonali lungomare, negozi servizi. I dintorni sono molto belli da visitare, ma anche senza spostarsi e senza macchina si può passare una bella vacanza. Mettendoti in contatto con la Proloco di Follonica potrai ricevere tutte le info necessarie.
Ciao . Spero che le mie info possano essere utili a te o ad altri, Cara mammatosta. Un abbraccio e in bocca al lupo! Stefania"

"Raccolgo il tuo appello di informazioni su strutture che abbiano la migliore ricettività per i disabili carrozzati.
Con moltissimo piacere ti informo ed invio il recapito dell'Hotel Torre Oliva di Policastro Bussentino, ubicato completamente sul mare, ad un passo da Scario in provincia di Salerno, il quale a mio parere è all'avanguardia delle strutture con la totalità dell'abbattimento delle barriere architettoniche e con ottimi servizi alberghieri, in località tranquilla ed amena.
Io da anni, assieme a Mia Moglie Rosaria ed a mia figlia Alessia (!) ci andiamo e ci troviamo benissimo.
Ti inviamo i nostri saluti Vincenzo Monticelli & CO.
Hotel Torre Oliva - Tel: 0974986191 - info@hoteltorreoliva.it"

"Sono Rosa ed ho letto il tuo S.O.S. sulla rivista Donna Moderna (che io compro ogni settimana).
Ti scrivo perché volevo segnalarti un posto adatto per i "figli di mammetoste".
Sono rientrata da poco dall'Eden Village di Colostrai, in Sardegna, vicino Cagliari.
E devo dire che oltre ad essere una bellissima struttura, immersa nel verde, è attrezzata benissimo per ospiti portatori di handicap. Noi eravamo lì con un gruppo di amici di cui uno, a causa di un incidente di moto, su una sedia a rotelle.
Sono rimasta piacevolmente stupita dalla spiaggia attrezzata con piattaforme adatte alle sedie a rotelle ma più di tutto dal bagnino specializzato.
C'era tanto amore e dedizione nell'accudire le persone trasferendole sulle job e sui materassini per portarle in acqua. Una persona eccezionale (detto Poldo per i suoi muscoli poderosi) affiancata da una graziosa e giovanissima bagnina e da un altro ragazzo.
Spero di esserti stata utile nel segnalarti quello che ho potuto vedere con i miei occhi."


"sono Cristina non ho figli carrozzati ma presto attenzione a quello che un villaggio vacanze può offrire, 2 anni fà siamo stati a Grado al villaggio Europa il mare è lagunare cioè acqua molto bassa , parecchie alghe e sabbia fangosa però un parco acquatico bello e la piscina aveva una (non sò come chiamarla) seduta speciale dove far sedere il disabile ed entrare direttamente in piscina ,il sito è: www.villaggioeuropa.com però era pieno di stranieri e se a tuo figlio/a piace interagire con gli altri ragazzi ad agosto ce ne erano pochissimi italiani per le casette non saprei. Invece quest'anno siamo stati a Roseto degli Abruzzi al villaggio Lido d'Abruzzo. Qui per entrare nella zona piscina il disabile aveva un cancelletto apposta ma x entrare in acqua ti dovevi arrangiare,invece alla spiaggia c'erano 2 bagni+doccia calda per disabili ed in zona torretta bagnino quella sedia arotelle con le ruote di plastica gialle per poter fare entrare il disabile in mare, le case mobili Magnolia sono adatte anche per diversamente abili. Il mare e la spiaggia sono molto belli e puliti, il sito è : www.lidodabruzzo.it . Spero di esserti stata d'aiuto"

"ho letto la tua lettera di mamma tosta su donna moderna e così ho deciso di risponderti anch'io.
Sono la mamma di un ragazzo di 15 anni e mezzo paraplegico ormai da quasi due... ed anch'io ho fortemente voluto che mio figlio non perdesse la spensieratezza e il divertimento della sua età. Sin da subito mi sono mossa per cercare di continuare a fare la vita che facevamo prima...
L'inverno scorso ci siamo quindi subito rivolti a squadre che potessero riportare mio figlio a fare sport; così abbiamo conosciuto la "freewhite ski team" di Sestriere (TO).
Con loro mio figlio è tornato a sciare con il monosci, così come molti disabili che questa società sportiva di grande competenza e umanità riesce fare (disabili fisici lievi ma anche gravi, non vedenti, disabili mentali, ecc...). E siccome ci siamo trovati bene siamo tornati con loro anche quest'estate per una settimana multisport. Mio figlio , ed anch'io, ci siamo molto divertiti.
Inoltre l'hotel "lago Losetta " di Sestriere è un albergo interamente accessibile ai disabili!
In luglio siamo anche andati in crociera con Norwegian Cruise Line, dove abbiamo trovato una buona accessibiltà sulla nave, ma un pò meno per le escursioni. Però non ci siamo arresi e una volta scesi ci siamo organizzati per raggiungere le nostre mete via taxi!
Spero a risentirci presto, Silvia".
Aggiornamento 1 settembre:

"Nella bellissima località di Stenico (Trentino) mt. 700 circa s.l.m. abbiamo conosciuto una coppia di deliziosi signori che affittano camere anche a persone con problemi di mobilità. Prezzi onestissimi e trattramento al top, cordialità e disponibilità ai massimi livelli.Ve li segnaliamo qualora potesse interessare:
Alice e Nelio Titta via C.Battisti,11 38070 Stenico (Trento) tel. 0465-771175.
Auguri x la vostra eccellente iniziativa. Mirella e Sergio Pomilia - Lumarzo (Ge)"
Aggiornamento 19 settembre:

"Ti scrivo solo adesso perché solo oggi (10 settembre, NdO) ho avuto tempo di leggere il numero di Donna Moderna dove appariva la tua rischiesta che condivido in pieno; anch'io ho una figlia in sedia a rotelle, e so quanto é difficile viaggiare, e .....altro che mamme toste !!!!
Peró anche a noi piace viaggiare e se pur con molte difficoltá nel nostro piccolo ci proviamo. Per fortuna che c' é internet, perché almeno, in minima parte ti permette di documentarti anche se la cosa migliore é la vista sul campo, perché le informazioni che trovi, come ti sarai accorta non sono sempre veritiere,anche perché le nostre esigenze non sono sempre uguali e quello che puó bastare a me, potrebber non essere sufficiente a qualcun altro. Mia figlia per esempio qualche passo se sorretta lo fa, quindi per gli alberghi ci basta che la stanza sia accessibile, e non chiediamo mai il bagno per disabili.
Ma veniamo hai suggerimenti quest'anno abbiamo girato parecchio e qualche dritta te la posso dare.
Quest'inverno siamo stati a Torino, girare in autobus....bé come al solito affidati al buon cuore dell'autista o di qualche passeggero perché i predellini per salire sono un 'utopia, ci sono, ma non si sa a cosa servono, forse un optional dell'autobus per renderlo piú bello? Coi tram peró non ho avuto dei problemi.Ti posso consigliare La Reggia di Venaria, tutta accessibile e la parte superiore del parco, il palazzo Reale e la vicina armeria che utilizza l'ascensore d'epoca del Palazzo , fra l'altro ti fanno passare per gli appartamenti del primo piano quasi sempre chiusi che sono stupendi, anche il vicino Palazzo Madama é dotato di ascensore, peccato che devi chiamare il custode del piano perché dica alla gente di usare le scale malgrado il cartello di ascensore riservato alle persone con difficoltá...e poi la Mole Antonelliana, con il Museo del cinema, eravamo un pó scettici, volevamo vedere solo il panorama di Torino dall'alto, ma anche il museo é sicuramente da fare, fra l'altro in questo caso, hai un ingresso preferenziale che ci ha evitato una fila di un'ora per entrare e facendoci passare davanti a tutti ci hanno fatto salire subito su in cima , l'ascensore panoramico attraversa tutta la torre cava al suo interno ed é fantastico, in questi casi le altre mie due figlie dicono che Elisa é molto utile !!!!

Quest'estate ci siamo sbizzarriti e siamo prima di tutto andati a Parigi anche qui muoversi non é stato facile l'unica metro piú accessibile é la RER A che attraversa Parigi da est a ovest, ma.....spostarti nelle stazioni della metro.......bé auguri! Gli autobus peró sono tutti attrezzati e quando non lo sono ci sono i parigini, che si offrono di darti una mano DI LORO SPONTANEA VOLONTÁ', ma dove siamo su Marte ??? ma quando mai.....
il Louvre va fatto un pó complicato usare gli ascensori per spostarti da un piano all'altro perché devi girartelo avanti e indietro per passare da un piano all'altro , ho avuto peró dei problemi con il bagno, a giro uso quelli per i disabili, ma al Louvre ne ho visti pochi.Ovviamente non potevamo non andare a Eurodisney, sul sito c'é scritto, io non ci credevo, ci vuole un certificato medico, mi sembra in inglese che attesti la disabilitá, mi hanno fatto entrare lo stesso...bontá della bigliettaia , facendomi lo sconto lo stesso,dentro al Municipio ti rilasciano un carnet che ti permette di usare una entrata diversa per andare sulle varie attrazioni e saltare la fila, questo ci ha permesso di fare quasi tutti i giochi in un giorno, in molte attrazioni peró bisogna scendere dalla propria sedia e salire su un trenino o altro veicolo, noi non abbiamo avuto problemi,ma....anche in questo caso i baci alla sorella sono stati d'obbligo !!!!
Mamma mia quanto mi sono dilungata, ma come avrai capito l'argomento mi prende molto. Purtroppo si é fatto tardi e bisogna che vada, prometto che riscriveró quanto prima, perché ho ancora dei posti da poterti suggerire finché ce li ho freschi in memoria. Spero di esserti stata utile e a presto.
Ciao Patty ".

Aggiornamento del 2 ottobre:

"Io faccio volontariato presso un' istituto che si occupa di bambini , ragazzi, adulti diversamente abili.
Con gli adulti spesso giriamo non ultimo siamo andati una settimana al mare a Bibbione dove c'è una struttura apposta con casette strutturate per loro con accesso alla spiaggia ! Ma la cosa più bella è che quest'anno sono riusciti a portare i ragazzi in Terra Santa ! Per cui se hai bisogno di indirizzi io ne ho, se mi mandi il tuo indirizzo ti mando i vari depliants ! L' istituto si chiama La Nostra Famiglia ha verie sedi in tutta italia. L' agenzia a cui si appoggia è Ge.Tur.Gestioni Turistiche email famiglie@getur.com - Flavia"

"Vi scrivo in veste di ragazzo che gestisce una casa per ferie attrezzata all'ospitalita' di persone disabili. La struttura e' completamente accessibile, e dispone di camere studiate appositamente per l'ospitalita' di persone in carrozzina. Inoltre, all'interno dell'istituto nel quale ci troviamo, opera uno sportello informa disabili, che fornisce ai nostri ospiti assistenza di vario genere (mezzi pubblici attrezzati, ristoranti attrezzati, passeggiate accessibili). Lo stesso sportello gestisce una spiaggia attrezzata. Per informazioni: Antonio Cucco al 338 6095666. Tutto questo si trova a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova. Stiamo cominciando a muoverci per creare un sito, nel frattempo, per qualsiasi informazione vogliate ricevere, potete fare riferimento al seguente numero: 393 7047721. E' sempre acceso, e saro' felice di potervi essere utile. Un cordiale saluto, Carlo Capra"

lunedì 2 agosto 2010

Arrivedorci

Anche questo blog si prende una pausa.
Un caro grazie ai lettori di Donna Moderna che hanno risposto al nostro appello dei "diari di viaggio", di cui daremo segnalazione.
Tra tutte le lettere giunte una in particolare mi ha colpito, quella di Carlotosto che saluto con affetto e ammirazione e che spero di poter pubblicare qui per intero, perchè è davvero una bellissima testimonianza, pure ricca di spirito!
Buone vacanze per chi le fa, buone cose per chi non le fa e ci riaggiorniamo a fine mese ;)

venerdì 30 luglio 2010

E-BOOK FESTIVAL


Come avrete notato, da qualche settimana, abbiamo inserito il banner dell'ebook fest qui in Perchè questo festival? Dal sito ho desunto che sia la "summa" di due precedenti eventi che avete fuso assieme....
L’BookFest nasce perché l’argomento “book”- anche qui in Italia - sta ormai travalicando la ristretta cerchia degli addetti ai lavori (editori, distributori, bibliotecari) anche grazie all’accelerazione imposta dalla c.m. 16/2009 che ha proiettato le scuole (e quindi gli insegnanti) verso l’utilizzo dei testi digitali, la cui esclusiva adozione sarà obbligatoria a partire dall’anno 2011-2012.
E’per questo che si è deciso di ampliare anche la portata di eventi come il BookCamp e lo SchoolBookCamp, organizzati secondo lo stile delle “on-conferenze” in cui gli argomenti di cui discutere sono proposti dagli stessi partecipanti.
Qual è il vostro target? Cioè chi vi aspettate che venga? E qual è la capienza massima della location?
Per quanto riguarda il target, credo che i contributi selezionati siano veramente eterogenei e chiunque sia interessato alla scrittura, alla pubblicazione e alla fruizione di testi digitali non rimarrà deluso. Del resto, i libri li usiamo tutti, a prescindere da che lavoro facciamo...
Per quanto riguarda i numeri, invece, sarebbe facile rispondere se, come l'anno scorso, l'evento fosse concentrato al castello. Quest'anno coinvolge tutto il paese che, per quanto piccolissimo, può accogliere ovviamente molte più persone e non credo ci sia facile saturarlo :)
Possiamo dire invece che, per esempio, per ciascun barcamp sarebbe difficile gestire più di cento persone, e difficilmente più di 50/60 persone potranno seguire un seminario, ma visto che barcamp e ebooklife e l'ebookshow scorrono paralleli si immagina che le persone si distribuiscano facilmente saltellando di qua e di là...
Cos'è un ebook?
Cos’è una domanda da cento milioni di dollari? :-) In realtà non credo che esista una visione univoca dell'ebook... Genericamente parlando un testo in formato epub è un'ebook, il pdf di un libro anche, ma è contestato dai puristi che invece considerano tale solo l'epub, poi ci sono formati come il lit, ma per assurdo anche un file.doc può essere un ebook... per non parlare dei formati proprietari, come quello di zinio, che non puoi leggere se non hai un apposito reader (software), ma anche quelli sono ebook. Ma chi fa queste considerazione normalmente vive il contenuto in funzione del dispositivo di lettura, se invece consideriamo l'ebook dal punto di vista dei contenuti e della loro struttura il discorso non solo cambia, ma si apre a ogni tipo di interpretazione e di sperimentazione. Soprattutto se parliamo di testi digitali per la scuola e la formazione.
Sta funzionando in Italia? E perché dovrebbe sostituire il libro di carta come lo conosciamo?
Per quello che è il mio campo professionale e di ricerca, credo che l’interesse - ancora tiepido in verità - sia mosso essenzialmente da motivi economici. Un esempio lampante è stato il battage pubblicitario sul contenimento dei costi dei libri grazie ai testi online che lo studente dovrebbe scaricare e stamparsi a casa. Concorderai con me che se l’alternativa al libro di testo tradizionale è un fascicolo di fogli stampati e pinzati, sarà meglio tenerci il caro vecchio libro. Il problema reale è piuttosto non limitarsi a subire l’imposizione del testo digitale ma interrogarsi sul significato del libro di testo - oggi - nella scuola: qual è il suo senso? E’necessario o (noi docenti, dico) lo usiamo solo per abitudine? E se recuperassimo un maggiore protagonismo nel mettere a punto gli strumenti del mestiere? Non è un caso che ci siano sempre stati docenti che usano poco il libro di testo o lo integrano continuamente con ricerche, appunti, esperimenti, ecc.
Parlando in generale, comunque, non si può ignorare che i costi siano molto ridotti perché non si stampano più copie che poi andranno al macero, si risparmia in trasporti e impatto ambientale, liberando tempo, energie e denaro per produrre contenuti di qualità. Almeno in teoria.
Tra le varie sezioni ce n'è una anche dedicata alle applicazioni pratiche per facilitare le persone disabili, cioè se non ho capito male l'ebook si trasforma in ausilio. Ce ne vuoi parlare?
Non direi che si tratta di una sezione specifica, ma abbiamo fatto in modo che la questione delle disabilità (sensoriali e cognitive) fosse un argomento trasversale presente in qualche modo in tutte le sezioni.
Un testo digitale può essere trasformato in una voce, può integrare filmati che ti facciano “edere”quello di cui si sta parlando, rivaluta fortemente il ruolo delle immagini nella narrazione. Sta a noi sfruttarlo per ciò che è e non per cosa sostituisce.
Avere a disposizione un testo digitale per la formazione poi, significa poterlo organizzare non seguendo necessariamente delle logiche “ineari” utilizzare una maggiore varietà di codici rispetto al primato di quello scritto, personalizzarlo in base alle esigenze dello studente. E questo è un elemento cruciale per l’ntegrazione scolastica e il rispetto degli stili cognitivi e di apprendimento di ognuno di noi
Chi sono i vari relatori?
Esponenti e professionisti dell’editoria a vario titolo, bibliotecari e docenti che condividono la loro esperienza professionale e le proprie ricerche con e sui testi digitali. Per la lista dei nomi ti rimando a questo link http://www.ebookfest.it/ebooklife/ in fase di costante aggiornamento man mano che arrivano gli abstract.
C'è anche una sezione espositiva: c'è stata la risposta degli addetti al settore? e si possono fare acquisti?
Come abbiamo scritto (http://www.ebookfest.it/ebookshow/) nel post sull’eBookShow, l’eBookFest non è un evento “commerciale”non è – per intenderci– una “fiera del libro”[questo tipo di evento ci sarà a Rimini nel 2011]. Anche per la zona espositiva quindi pensiamo a un’approccio più narrativo e descrittivo che fieristico, immaginiamo una galleria interattiva, una rassegna di testimonianze che arricchisce ulteriormente tre giorni di informazione e formazione.
Comunque sarà possibile acquistare qualcosa, come per esempio alcuni modelli di reader.
Ho visto sul sito che addirittura pensate ai bambini, cioè un adulto che viene all'eBookFest può portarsi dietro i suoi figli (fantastico!), come vi siete organizzati?
L’organizzazione del programma dipenderà da quanti bambini arriveranno. Abbiamo predisposto qualche opzione diversa anche per ovviare ad un’eventuale giornata di pioggia. Comunque posso anticiparti che, fra le altre cose, stiamo lavorando anche per farli partecipare a una sperimentazione che è stata fatta qui come in molte scuole in tutta Italia con molto successo nelle scuole qui della zona, relativo all’tilizzo della robotica nell'apprendimento... Se tutto va bene avremo dei piccoli robot con i quali i bambini potranno interagire, assistiti dalle maestre che hanno partecipato alla sperimentazione.
Due parole sulla bellissima location, come mai avete scelto proprio Fosdinovo?
Al fatto che sia indubbiamente bellissima si è aggiunta la grande disponibilità del Comune ad aiutarci ad organizzare un evento che, non dimentichiamolo, è totalmente gratuito per chi vi partecipa. E comunque non si può dimenticare che l’infaticabile Noa Carpignano, senza la quale non saremmo qui a parlare dell’BookFest, è lì che abita e lavora appollaiata ai suoi due Mac.
Per finire, c'è qualcosa che vuoi aggiungere che ti sembra importante da sapere sul fest?
All’BookFest non ci sono iscrizioni, tranne per i barcamp, che sono il cuore pulsante dell’evento. In queste “on conferenze” si lavorerà in gruppo sugli argomenti proposti dagli organizzatori e dagli stessi partecipanti. La pagina delle iscrizioni la trovate qui: http://barcamp.org/eBookFest. Se avete problemi ad aggiornare la tabella, inviateci i vostri dati tramite la pagina dei contatti (http://www.ebookfest.it/contatti/), indicando nell’oggetto il nome del barcamp a cui volete partecipare.

Benissimo! Allora appuntamento a Fosdinovo dal 10 al 12 settembre prossimi!!!

giovedì 29 luglio 2010

LIGURIA ACCESSIBILE


Girovagando nel web ho trovato questo sito fatto davvero bene e ricco di notizie, spunti e informazioni utili. Mi sembrava giusto segnalarlo :) inoltre mi piaceva molto il concetto di "accessibilità in cucina". Bravi quindi ai realizzatori, ma dovrebbero mettere qualche notizia in più su di sè e lasciare un'e-mail, se qualcuno volesse/dovesse mettersi in contatto.