Poichè il momento lo richiede, siamo tutti stanchi e presi in cose pesantissime, c'è pure il Natale di mezzo, oggi il pezzo che doveva stare qui non c'è e al suo posto vi invito alla lettura di questo blog.
Fantastico e grazie che esistono le persone così!
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lunedì 19 dicembre 2011
martedì 12 aprile 2011
Spendere meno per la 626? Giammai!!!!!!
di mresciani: Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, durante un suo intervento, qualche mese fa, alla festa della Lega a Bergamo, fece delle affermazioni che lasciarono basiti gli operatori della Sicurezza nei luoghi di lavoro. Queste le parole di Tremonti che lessi in un comunicato ANSA: "Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili, siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare". "Robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci. Sono l'Unione Europea e l'Italia che si devono adeguare al mondo".
A questa ultima frase pensavo basita, stamani, dopo aver appreso questo.
Il mio pensiero è che sulla sicurezza degli operai e dei tecnici sui luoghi di lavoro non si spende mai abbastanza, sono soldi ben investiti. Ogni anno dobbiamo contare tantissimi morti e tantissimi disabili e questi ultimi vanno ad ingrossare le file delle persone più deboli di questa società. Sì, non si parla mai abbastanza delle persone che diventano disabili sul posto di lavoro ed invece bisogna parlarne . Sulla sicurezza sul lavoro se ne dovrebbe parlare già sui banchi di scuola....educare alla responsabilità a tutti...dai bimbi a scuola, (ma non solo facendo le prove antincendio) insegnandoli che i caschi e le scarpe anti-infortunistiche anche se esteticamente brutti sono ARMI di lavoro; agli imprenditori salassandoli di multe se non si ARMANO di tutti gli standard di sicurezza. Il mio pensiero è che si dovrebbe terminare il gioco al massacro sul ribasso nelle gare d'appalto vinte dalle ditte che fanno l'offerta minore. Logicamente con un offerta minore, si tutelano meno anche i lavoratori; tempi di consegna dei lavori frettolosi e dunque minor attenzione su operazioni delicatissime. Un altra vita spezzata ed un altro operaio appeso ad un debole filo di speranza per la sua sopravvivenza, ma il mio non vuole essere un discorso da sindacalista, vuole essere soprattutto un discorso fatto da una mamma, questo ragazzo poteva essere benissimo mio figlio vista l'età giovanissima. Oggi alla Saras di Sarroch .......si sono fatte 8 ore di sciopero, per l'incidente di due anni fa la dirigenza ha dato 5 milioni di euro alle tre famiglie delle persone morte. Ma la vita non ha prezzo e bisogna che veramente si capisca il significato della vita. Si lotta tantissimo per i nostri figli....e poi in un attimo finisce tutto!! Oggi e domani se ne parlerà e poi saranno solo le famiglie........a piangere!!
sabato 1 maggio 2010
Non ci dimentichiamo!

Questo post è scritto da mresciani:
Oggi è la festa del lavoro.
Certo in un periodo di crisi come questo... parlare di festa del lavoro è una parolona.
Questo post lo volevo dedicare a chi, lavorando, poi ha avuto la sfortuna di diventare disabile.
Tantissimi anni di lotta per avere più tutele sull'ambiente di lavoro hanno portato dei grandissimi risultati...ma c'è ancora da lavorare!!!
Volevo ricordare che le prime proteste sul lavoro avvennero nella mia terra e precisamente a Buggerru dove morirono dei minatori che protestavano.
Da quel momento si ebbe più consapevolezza che bisogna essere più protetti e la storia poi ci racconta cosa avvenne nel mondo del lavoro sino ad arrivare agli anni settanta con le lotte abbastanza CORPOSE dei metalmeccanici su tutte le piazze italiane.
Lotte per il lavoro e per la sicurezza in ogni ambiente lavorativo.
Solitamente si parla di morti bianche sul lavoro, ma quanti rimangono disabili??????
Tantissimi, tantissime persone vedono stravolta la loro vita dall'oggi al domani, famiglie che vedono cambiare lo scenario di una vita che avevano programmato nel loro immaginario...
Certo......sappiamo benissimo che la famiglia del Mulino Bianco è qualcosa di fantasioso ma ricordiamoci anche di questi nostri ragazzi/e che per un qualsiasi motivo ora vivono un'altra vita.
A loro va tutto il nostro affetto ed un incitamento a continuare questo viaggio avventuroso che è la vita di ognuno di noi.
FORZA RAGAZZI!!!!
Certo in un periodo di crisi come questo... parlare di festa del lavoro è una parolona.
Questo post lo volevo dedicare a chi, lavorando, poi ha avuto la sfortuna di diventare disabile.
Tantissimi anni di lotta per avere più tutele sull'ambiente di lavoro hanno portato dei grandissimi risultati...ma c'è ancora da lavorare!!!
Volevo ricordare che le prime proteste sul lavoro avvennero nella mia terra e precisamente a Buggerru dove morirono dei minatori che protestavano.
Da quel momento si ebbe più consapevolezza che bisogna essere più protetti e la storia poi ci racconta cosa avvenne nel mondo del lavoro sino ad arrivare agli anni settanta con le lotte abbastanza CORPOSE dei metalmeccanici su tutte le piazze italiane.
Lotte per il lavoro e per la sicurezza in ogni ambiente lavorativo.
Solitamente si parla di morti bianche sul lavoro, ma quanti rimangono disabili??????
Tantissimi, tantissime persone vedono stravolta la loro vita dall'oggi al domani, famiglie che vedono cambiare lo scenario di una vita che avevano programmato nel loro immaginario...
Certo......sappiamo benissimo che la famiglia del Mulino Bianco è qualcosa di fantasioso ma ricordiamoci anche di questi nostri ragazzi/e che per un qualsiasi motivo ora vivono un'altra vita.
A loro va tutto il nostro affetto ed un incitamento a continuare questo viaggio avventuroso che è la vita di ognuno di noi.
FORZA RAGAZZI!!!!
Foto: d'epoca di minatori sardi, presa da qui
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