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venerdì 18 settembre 2020

Miss G e le Barriere Architettoniche

Questa volta parliamo di una di quelle persone che si attivano (sì, gli attivisti), che abbiamo incontrato in questo mare magno che è il web, nella fattispecie il social network Facebook. 

Giulia è una dei sostenitori della nostra campagna  per i concerti accessibili, è coinvolta in prima persona in quanto è anche in sedia a rotelle e quello che mi ha stupito nonchè fatto scattare una grande ammirazione è la tenera età: Giulia (in foto) ha 14 anni! L'ho intervistata perchè ne valeva la pena :) 


Ciao Giulia! Allora raccontaci come, quando, perchè, ti è venuta l'idea di attuare questo bellissimo progetto che va sotto il nome ( da band rock, quasi) di Miss G e le barriere Architettoniche, che è anche una pagina FB! 

Allora, all’inizio, quando avevo 9 anni, ho aperto un blog chiamato “Ammalia Coccinelle”, perchè le coccinelle sono sempre state il mio portafortuna. Ad un certo punto però l’argomento coccinelle era esaurito, perché avevo scritto e detto tutto quello che c’era da dire sull’argomento. Quindi, da lì in poi, sono passata ad un’altro argomento che mi riguardava personalmente, e l’argomento sono le barriere architettoniche della mia città, ovvero di Novara. Poi la mia grande amica e giornalista Simona Arrigoni mi ha consigliata di aprire anche una pagina Facebook, per parlare dei problemi di accessibilità a Novara. Così è dall’anno scorso che ci sto lavorando sodo!

Racconta come procedi, in base a cosa scegli un posto invece che un altro.

Di solito scelgo i posti inaccessibili in base a ciò che vedo e che vivo nella mia città. A volte, ci sono persone che seguono la mia pagina Facebook, che me li segnalano ed io vado subito a controllare e se è necessario faccio un video di segnalazione.

Episodi divertenti o anche no, legati ai tuoi test per la città? 

Mi diverto molto quando registro i miei video, e anche quando realizzo il montaggio finale. Ultimamente mi capita di essere riconosciuta dalla gente a Novara, mi salutano, mi fanno i complimenti, fanno il tifo per me e tutto ciò mi diverte molto e mi rende anche orgogliosa del mio duro lavoro. 

Qualcuno dell'amministrazione ti ha mai contattato? 

Sono stata quasi subito contattata dal sindaco di Novara, il signor Alessandro Canelli, che si è dimostrato fin da subito molto sensibile al tema delle barriere architettoniche, oltre ad essere una persona veramente gentile. 

E qualcuno delle associazioni?

La signora Mariangela Cilli dell’associazione “carrozzine determinate Abruzzo”, voi Genitori Tosti, la web radio del simpaticissimo Stefano Pietta di “Steradiodj”. Ultimamente sono stata contattata dal “Canoa Club Mestre”, dove ho potuto provare ad andare in Kayak sulla laguna, con un istruttore molto simpatico di nome Massimo.

I tuoi amici o compagni di scuola ti hanno mai aiutato/sostenuto? 

Sono stata fortunata perché ho avuto diversi miei amici/compagni di scuola che mi hanno fortemente sostenuta, prestandosi a fare video insieme a me, incitandomi continuamente, e questo è stato un bene immenso per me. Anche una mia professoressa di italiano, la signora Chiara Zanardi, è una mia grande sostenitrice.

Novità in arrivo con l'autunno?

Con l’arrivo dell’autunno sicuramente continuerò il mio impegno come ho sempre fatto, dedicandomi alle barriere architettoniche di Novara. Poi, se tutto andrà bene, ci sarà un progetto TOP-SECRET per migliorare ulteriormente l’accessibilità.

Ultimamente ho pubblicato sulla mia pagina Facebook anche una mappa della città di Novara con segnalati molti parcheggi per disabili. Questo è ancora un progetto da finire ed è in continuo aggiornamento.

La pagina di Giulia si trova a questo link

Per sottoscrivere la nostra petizione per i concerti accessibili cliccate QUI

venerdì 24 gennaio 2020

Verso una nuova fase

Post-It Notes: On Writing – Celeste Aguzino – Medium

Vale la pena, a volte, guardarsi indietro e controllate cosa si è fatto, scritto e detto.
Come sapete è dal 2013 che seguiamo l'iter legislativo relativo al riconoscimento della figura del caregiver familiare .
'E dall'8 agosto 2019 che le cose hanno preso una piega molto impegnativa e noi ci siamo buttati, con tutto l'impegno che ci contraddistingue.
Il 10 agosto, così scrivevo in una lettera aperta, spedita alle redazioni dei quotidiani nazionali e indirizzata a Mattero Salvini, per conoscenza anche al Premier Giuseppe Conte, al Ministro Luigi di Maio e al vice ministro Vincenzo Zoccano.
Naturalmente non abbiamo avuto nessuna replica. Vincenzo Zoccano mi tolse l'amicizia su FB.
All'epoca non lo sapevo (scoperto questa notte, in una delle mie prestazioni da caregiver) ma il giorno dopo Nunzia Catalfo scrisse questo post su FB:
"8 MILIONI DI CITTADINI TRADITI DALL’ARROGANZA DI SALVINI
Otto milioni di cittadini. Tanti sono quelli che con la sua arroganza Matteo Salvini ha tradito aprendo la crisi di Governo che manderà in fumo, fra gli altri, due importanti provvedimenti ai quali stavamo lavorando da mesi: il salario minimo e il ddl per il riconoscimento ed il sostegno del #caregiver familiare. Infatti, proprio mentre il “nostro” bighellonava in spiaggia facendo il dj e bevendo Mojito (il tutto a spese dei contribuenti), noi senatori del M5S in Commissione Lavoro eravamo in ufficio a occuparci di misure che avrebbero dato più dignità e diritti alle persone.
(...)
5 milioni di persone stavano aspettando un’altra legge il cui iter sarebbe iniziato alla ripresa dei lavori parlamentari e che adesso, con ogni probabilità, non si potrà fare: quella sui caregivers.
Chi sono? Coloro che si prendono cura di un familiare malato o non autosufficiente. Degli eroi silenziosi che ognuno di noi sicuramente conosce e per i quali, nell’ultima legge di Bilancio, abbiamo stanziato 15 milioni di euro da destinare a un apposito fondo. Le mie colleghe Barbara Guidolin e Simona Nocerino hanno guidato un Comitato ristretto per mettere a punto un testo che sintetizzasse le diverse posizioni e sensibilità dei gruppi parlamentari, depositandolo mercoledì al Senato. Fra le altre cose, il ddl avrebbe introdotto misure di sostegno per la conciliazione tra attività lavorativa e di cura anche mediante modalità di lavoro agile. Tutto inutile."
Il testo integrale lo trovate qui.
Da allora, in 5 mesi, sono successe molte cose, noi abbiamo fatto molte cose e ora siamo a fine gennaio del nuovo anno.
Ogni persona, ogni e-mail, ogni post, ogni messaggio, ogni articolo di stampa è come uno di quei foglietti gialli con l'adesivo sul retro. 
Che abbiamo attaccato sul muro componendo un puzzle enorme.
Noi, per tutti questi mesi, abbiamo continuato a dire come stanno le cose, chiedendo a tutti di unirsi  nella rivendicazione del nostro diritto a essere riconosciuti come lavoratori, etc etc etc.
Alla fine, dopo tutti questi mesi in cui abbiamo man mano tolto i post-it di quelli che si sono sfilati, di quelli che non hanno mai risposto, di quelli che ci hanno trattato male, rimangono due file ordinate di foglietti:  quelli che verranno con noi a Roma per presentare gli emendamenti e quelli che aderiscono alla nostra mobilitazione perchè hanno sostenuto l'iniziativa del nostro questionario e risposto ai nostri appelli.
Una ultima cosa importante: questo fine settimana ci sarà il voto delle regionali in Emilia. Abbiamo fatto recapitare a mano e direttamente a Salvini una nostra lettera sempre per la legge sul Caregiver il 13 gennaio scorso, mentre si trovava appunto in Emilia Romagna per la campagna elettorale. 
Come vi sarete accorti Matteo Salvini (che in pratica ha fatto la campagna pro Lucia Borgonzoni) non ha dedicato manco mezza parola all'argomento, confermando quanto già sapevamo e cioè che il suo partito non considera minimamente  tute queste persone (circa 9 milioni) e i loro bisogni.
Il candicato PD, Stefano Bonaccini almeno ha dedicato la sua presenza in un convegno regionale illustrando come i 7 milioni di euro stanziati per i caregiver familiari della Regione Emilia Romagna saranno utilizzati.
Sul candidato M5S Simone Benini non abbiamo notizie in merito.

martedì 19 novembre 2019

CAREGIVER FAMILIARI: piccoli passi verso la legge nazionale e una grande vittoria



Partiamo dai piccoli passi: in Lombardia è stata annunciata la messa a punto di una legge regionale che regoli la figura. 
Ricordiamo che finora solo la regione Emilia Romagna ha una legge regionale al riguardo.
Noi GT abbiamo scritto alla Regione Veneto e a tutti i sindaci veneti, per sapere che intenzioni abbiano. 
E nelle altre regioni cosa si sta facendo? Per esempio la Toscana, sempre all'avanguardia rispetto al panorama nazionale?
Invitiamo altre associazioni e singoli e chiunque a scrivere a loro volta alle regioni di appartenenza per chiedere la stessa cosa. 
Finchè non si alza l'attenzione generale e massiva sull'argomento, non possiamo sperare di coprire lunghi tratti di strada.
L'altro passetto è che un parlamentare in quota al PD, Andrea Rossi, abbia preparato un emendamento al decreto-legge recante “misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti” in cui chiede che gli studenti universitari caregiver siano parificati agli studenti lavoratori. 
Questo risultato lo dobbiamo alla grandissima azione di Erika Borellini che è riuscita a smuovere davvero le montagne ed arrivare al ministro Fioraminti che, in concerto con il rettore dell'Università di Modena-Reggio Emilia, ha fatto in modo che la studente avesse la deroga.
Una grande vittoria, ma adesso questa deroga deve essere concessa a TUTTI gli studenti CAREGIVER italiani.
Noi GT abbiamo scritto ai rettori e organi collegiali degli atenei di Verona, Padova e Venezia.
Se siete studenti caregiver contattateci in maniera che si riesca a coprire tutto il territorio, insieme possiamo farcela. 
Le cose sono in movimento e se conoscete l'effetto domino saprete anche che i risultati, prima o poi, arrivano e niente è più come prima.
Notiamo però uno sbilanciamento nel campo dell'informazione : si parla sempre di caregiver che assistono gli anziani e parlano sempre le stesse persone che rappresentano sempre le stesse categorie.
Noi GT cerchiamo contatti con gli organi di informazione da sempre, da quando siamo nati . Fare uscire gli articoli su una tematica del genere , in spazi "generalisti" è molto difficile. 
Ma finchè non si esce sui quotidiani, la questione del caregiving non diventerà mai una questione prioritaria, come dovrebbe essere.
Noi GT ci abbiamo provato ed infatti il servizio andato in onda su RAI 1 nel programma di appronfondimento del TG 1 , appunto, TVSette, doveva servire a dare un forte imput perchè purtroppo il taglio che viene sempre dato in TV ,alle persone come noi, è quell'alone di "poveriniiiiiii", che invece noi assolutamente non vogliamo perchè non siamo casi umani da pietire ma siamo persone che vogliono essere riconosciute come categoria professionale.
Grazie perciò alla giornalista Rosita Rosa e alla troupe per aver realizzato un servizio che ha fatto pensare molti senza che nessuno commentasse con il solito "poveriniiiiiiiii!".
Sappiate che ci sono quotidiani ( e giornalisti, anche molto famosi) che proprio censurano, che non vogliono parlare dell'argomento, come nel  caso de L'Arena di Verona per citare un nome.
Ci piacerebbe sapere il perchè, dato che l'argomento è qualcosa di assolutamente rispettabile. 
Abbiamo provato a spiegarcelo  concludendo che sarà qualcosa a che fare con la formazione culturale delle persone: anche chi ha una cultura elevata ma è insipiente nei confronti della disabilità, dimostra una imbarazzante ignoranza, come ha fatto pochi giorni fa Massimo Gramellini .
Ma ricordiamo anche i giornalisti Marco Travaglio o Corradino Mineo che hanno usato terminiologie offensive - ma da loro reputate perfettamente normali.
Insomma, la lista di persone famose ed influenti sul pensiero collettivo, sarebbe lunghissima e dimostra quanto ancora siamo alla preistoria circa la  consapevolezza sulla disabilità che non può più essere un discrimine estraniante.
Ponete attenzione: noi usiamo sempre l'espressione "persone con disabilità", correntemente sui giornali e online si legge "diversamente abili" handicappati" "svantaggiati", "portatori di handicap" e via di queste tristezze.
Perciò: grazie a tutti coloro che ci stanno scrivendo e telefonando e ci aiutano a condividere le informazioni, il volantino , gli articoli etc. 
Abbiamo al momento in cui scrivo raggiunto oltre 11mila persone.
Grazie!
Perchè siamo una piccolissima realtà.
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