
Poi, nell'aprire la posta, mi trovo la news che proprio oggi a Soliera verrà proiettato un docufilm intitolato "l'isola dei sordobimbi", pellicola che ha concorso all'ultima edizione del David di Donatello.
Ad un certo punto della mattinata ho casualmente acceso la tivu e mi sono beccata giusto l'incipit di una puntata della serie "Agente speciale Sue Thomas".
Cosa c'è di "speciale"? Bè il serial si ispira ad una storia vera e l'attrice che impersona Sue è sorda.
Così, soffermandomi sulle coicidenze della mattinata ho iniziato a pensare a quante figure di disabili ci sono nel mondo della fiction televisiva e non.
Ironside, ve lo ricordate?
"Ragionevoli dubbi" con Marlee Matlin (nella foto)?
Furia cieca con Rutger Hauer?
Lincoln Rhyme, il protagonista dei romanzi di Jeffery Deaver, magistralmente interpretato da Denzel Washington sul grande schermo?
E Monk, il detective con i tratti austistici?
E l'italianissimo "E poi c'è Filippo" dove Neri Marcorè si cimenta con l'Asperger?
Probabilmente la lista è lunga, il pensiero di sottofondo è che, nonostante tutto, la "cultura della disabilità" stenta ad attecchire nel nostro Paese.
Poi leggo che di recente in Spagna si è appena tenuto un importante convegno sulla integrazione scolastica (suppongo a livello europeo) e uno dei relatori è il professor Pablo Pineda, docente universitario, che, anche lui, ha fatto un film.
In Spagna e probabilmente in altri Paesi europei ci sono persone disabili che insegnano all'università, fanno i giornalisti, i manager etc e noi invece stiamo ancora a battagliare per avere il sostegno giusto a scuola o a reclamare il PEI, a consumarci il fegato per mesi in attesa di un ausilio, a scrivere lettere per denunciare le barriere archittoniche, ad andare in tv per scongiurare l'intervento di chissà chi per impedire che l'unico farmaco salvavita esistente continui a essere prodotto oppure ad iniziare lo sciopero della fame per ottenere l'assistenza che viene negata.....
Magari fosse fiction pure questa roba, invece è peggio del più becero reality.
1 commento:
l'Italia dove i miti sono le veline e programmi demenziali ed i veri problemi li mettono sotto lo zerbino
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