venerdì 2 aprile 2010

Sei un tipo da muretto?



Questo bellissimo articolo scritto da una mamma, dedicato a tutti i genitori.
Foto: una mamma koala con il suo cucciolo tra le zampe da sciencenmore.com

5 commenti:

TIMEOUT ha detto...

Non sono proprio un tipo da muretto! Non ho costruito neppure un misero steccato intorno a noi e nostro figlio, perchè ho sempre pensato e continuo a pensare che l'apertura sia la strada migliore se vogliamo, come più volte detto, non essere un mondo a parte ma parte di questo mondo. Più che un genitore con disabilità mi sento un genitore con una marcia in più! Voglio che mio figlio sia protagonista del suo futuro e farò di tutto perchè questo avvenga, non è certo un posto sicuro in un laboratorio protetto che mi permetterà un "tranquillo dopo di noi". Ho scelto la strada più faticosa? Può darsi....ma con voi sono in buona compoagnia! :-))
Dani

orsatosta ha detto...

ehilà, ciao Dani!
;)

Valeria ha detto...

Ci ho sempre creduto e ci credo ancora che la strada migliore sia l'apertura e non certo un muretto! Però Dani, non puoi demonizzare un laboratorio protetto per chi ne ha veramente bisogno e non ha altre possibilità!!Non ha altre possibilità perchè non ha l'autonomia sufficiente! Piuttosto che tenerla a casa, preferisco che stia in compagnia con altri ragazzi, magari come lei, meglio di lei o peggio di lei....
Ti assicuro che quando sono andata a far visita a questi laboratori, in un primo momento mi si è stretto il cuore, non ero abituata a vederli "tutti assieme"...
Silvia si è abituata prima di me e a tutti indistintamente li cerca per dar loro un bacio!
Quello che io posso fare e' chiedere il rispetto delle leggi e fare in modo che anche in quei laboratori protetti ci sia più apertura verso l'esterno con attività secondo le esigenze per una reale inclusione sociale!Ti assicuro che non è una strada meno faticosa! Inoltre con questo non ho certo risolto il "dopo di noi"...
ciao e buona Pasqua!

Nina - graficapura ha detto...

mi ha un pò rattristata questa lettere.. bellissima tra l'altro, scritta sicuramente da una testa ben formata per riprendere le sue parole.
Anch'io vorrei non dover mai costruire un muro intorno a mia figlia, alla nostra famiglia. Ma il fatto che non ci sia una cultura della disabilità è vero.. e lo vedo io che sono solo all'inizio.. mi chiedo se non siano gli altri a costruire un muro intorno a noi.. in ogni caso sono convinta che l'unione fa sempre la forza, fisica e morale e così si può andare avanti.

TIMEOUT ha detto...

Non fraintendere Valeria. Benvengano i laboratori protetti, ciò che voglio dire è che non è sufficiente un laboratorio protetto per dormire sonni tranquilli e considerare risolto il dopo di noi.
Dani