sabato 19 febbraio 2022

IL BONUS STATALE CAREGIVER VENETO ARRIVA A CARNEVALE.

Lo scorso 26 gennaio vengo contattata con numero anonimo dall'ufficio di  presidenza dei Ministri - Disabilità e chi mi parla è una persona davvero gentile che si è presa carico delle mie reiterate richieste pervenute al suo ministero, dopo il solito nostro giro di email e telefonate tra ministeri di Famiglia/Lavoro /Disabilità, per saper come mai, ancora a gennaio 2022, nulla si sapeva del bonus statale  inviato alle regioni per i caregiver familiari (soldi provenienti dal fondo triennale istituito con la finanziaria 2018).

Questa persona mi dice che girerà il mio contatto al suo capo che si occupa della cosa che mi contatterà in giornata per dare una risposta ai miei quesiti.

Non ho mai più avuto nessuna altra telefonata da nessuno.

Ieri, 18 febbraio 2022, casualmente, perché regolarmente cerco con Google per monitorare la situazione, trovo sul sito della Regione Veneto una bella schermata che annuncia la messa a disposizione del bonus per cui i caregiver possono fare domanda.

leggendo tra le varie documentazioni messe on line si scopre che la regione Veneto raccomnanda di rendere pubblica la notizia entro e non oltre il 15 febbraio.

Quindi sono già 3 giorni che la notizia è pubblicata sia sul sito della Regione Veneto sia sui siti delle rispettive ASL.

 Qualcuno ha sentito qualcosa?

Sono usciti articoli sui giornali?

Qualche consigliere regionale ha detto alcunché?

Qualche associazione?

Zero.

'E incredibile come questa tematica, che riguarda decine di migliaia di famiglie in Veneto e impatta con tante altre cose che afferiscono ai servizi sociali, la famiglia, la sanità, la scuola etc non sia rappresentata da nessuno a livello politico e nel sociale, a parte noi Genitori Tosti, chi è che si occupa del caregiving familiare in Veneto?

Comunque non c'è molto da esultare: ci sono tre ambiti in cui vengono suddivisi i caregiver e per esempio un'anomalia, di cui chiesi a suo tempo conto alla Regione Veneto (che mi rispose sì ma in maniera non adeguata), per cui se tu sei caregiver di persona minore tetraplegica e quindi che non si muove e usa la sedia a rotelle non hai diritto al bonus.

Così come se già fruisci dell'impegnativa di cura domiciliare non hai diritto al bonus.

Inoltre il bonus è soggetto all'ISEE e all'esame puntiglioso della solita commissione che si istituisce in questi casi per cui in base alla documentazione fornita, alla situazione economica, al giudizio dell'assistente sociale che viene a farti una ricognizione a casa e poi da quello che decide la commissione, tu finisci in una graduatoria e riceverai il bonus, sempre che non esaurisca prima.

Ho il feedback da altre regioni dove addirittura c'è il servizio di sportello psicologico, un numero cui chiamare per avere assistenza e info,  attività da fare e addirittura anche corsi di formazione in remoto etc. 

In Veneto invece è tutto altamente burocratico e marziale, il caregiver, categoria fragile da trattare con le dovute cautele, è investito da questa rigidità da passacarte per cui a uno gli passa anche la voglia: solo un disinformato ignora la condizione psicologica e sociale in cui versa un /a caregiver, magari avanti con l'età, dopo due anni di pandemia etc etc etc.

In Lombardia, grazie all'intermediazione dell'associazione Famiglie Disabili Lombarde APS molte cose sono state smussate e rese a favore dei caregiver; in Puglia, notizia di questi giorni, le associazioni hanno addirittura stoppato il bando regionale chiedendo che venga riformulato dopo aver istituito il registro regionale dei caregiver (un monumento a queste associazioni) prerequisito fondamentale dal quale non si può prescindere se vuoi fare buona amministrazione!

Lascio per i colleghi caregiver familiari veneti il link alla pagina della USSL 9  - in basso trovate allegato e normativa etc. e vi esorto a cercare, per chi abita nelle altre province, il sito della USSL di riferimento.

Sollecito di segnalarci qualsiasi cosa, ogni feedback e se siete un'associazione che ancora non conosciamo e davvero volete fare rete, fatevi avanti.

Ne approfitto per informare che due giorni fa abbiamo mandato una PEC (dato che alle e-mail normali non rispondono) al Ministro Orlando, in copia alla presidente della Commissione XI al Senato, per chiedere se e quando riprendono i lavori del DDL 1461.

Invitiamo tutti a tenere monitorato il sito del Senato. iscrivetevi anche alla pagina FB che abbiamo creato appositamente: Caregiver familiare =lavoratore

Rinnoviamo la segnalazione del nostro saggio: non abbiamo nessuna casa editrice alle spalle - posto che pare che se non sei Umberto Eco non viene fatta nessuna promozione per i cosiddetti "esordienti", non abbiamo ingenti mezzi per farla possiamo contare solo sullo spirito di corpo per cui chi lo legge lo consiglia, ne parla etc. e sulla possibilità di presentarlo in sedi altre dalle comode librerie.

Se la gente non viene a conoscenza della tematica rimarremo invisibili e con poche speranze di ottenere il giusto. Il giusto, non chissà quali pretese, il giusto. Entro questa legislatura.

In foto il Papà del Gnoco, la maschera del carnevale scaligero.


giovedì 3 febbraio 2022

Legge sulla Non Autosufficienza: come ti invado il campo dei caregiver familiari


La notizia è stata diffusa solo tra gli addetti al settore: è pronta la bozza del DDL sulla non autosufficienza, una legge attesa da anni e anni, come tante leggi che riguardano la disabilità.

Chissà perché in Italia si riempie la non autosufficienza di due categorie che tra loro non hanno nulla da spartire e cioè anziani e persone disabili.

A suffragare quanto affermo è il fatto che non si possono ricoverare nella stessa struttura anziani e disabili, perché se è vero che l'anzianità è uno status anagrafico la disabilità è una condizione che tocca anche ai neonati, per dire.

Comunque: il Ministro del Lavoro Orlando a maggio 2021 istituisce, con un decreto specifico, la commissione straordinaria e ne elenca i componenti:

- don VINICIO ALBANESI - Comunità di Capodarco

- dr. PIERO BARBIERI - CESE

- dr. FABRIZIO BARCA - Forum Disuglianze Diversità

- dr. ALDO BONOMI - Consorzio A.A.S.TER

- prof.ssa NERINA DIRINDIN - UNITO

- prof.ssa CRISTINA FREGUJA - ISTAT

- dr. ALESSANDRO GORACCI - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

- prof. Cristiano Gori - UNITN

- dr. ANGELO MARANO - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

- dr. PAOLO ONELLI - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

- dr.ssa ANTONELLA PEZZULLO - ASL 1 Napoli

- dr. FRANCESCO POLI - Ordine Assitenti Sociali

- dr.ssa ALFONSINA RINALDI - Esperta Politiche Sociali

- dr. NINO SANTARELLI - Regione Marche

- dr.ssa MIRIAM TOTIS - Regione FVG

- dr. TIZIANO VECCHIATO - Fondazione Zancan

A presiedere il tutto Livia Turco, l'ex ministra della salute che da novembre 2021 il presidente della regione Lazio, Zingaretti, ha messo a dirigere "La più grande Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP) di Roma, per rilevanza patrimoniale e attività di assistenza svolta." come si legge dal sito web della stessa che è l'Istuto Romano di San Michele.

Leggiamo la bozza e all'arti. 7 troviamo questo:

"Art.7 (Misure di sostegno ai familiari conviventi impegnati nell’assistenza diretta alla persona non autosufficiente)

1. Entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento il Governo, su iniziativa del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro per le disabilità e il Ministro dell’economia d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni, gli Enti Locali e le Province Autonome, è delegato ad emanare un apposito decreto legislativo al fine di migliorare e sostenere le condizioni di vita individuali delle figure di cui all’articolo 1, comma 255 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), nonché di riconoscerne le esperienze e le competenze acquisite - in quanto persone conviventi nel nucleo familiare della persona non autosufficiente e impegnate nell’assistenza diretta alla persona non autosufficiente nell’ambito del PAI – nella qualità di componenti della rete di assistenza alla persona e risorse del sistema integrato dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari, attraverso la previsione:

a) dell’introduzione di specifiche tutele nell’ambito previdenziale e assicurativo e per l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro;

b) interventi di formazione e di certificazione delle competenze professionali acquisite nel corso dell’esperienza sviluppata;

c) interventi di sostegno anche psicologico, evitando che dal loro impegno assistenziale possa derivare un pregiudizio alla vita lavorativa, al completamento di percorsi di studio e  formazione, nonché all’esercizio delle responsabilità genitoriali e educative nei confronti dei figli minori di età.

Le rappresentanze delle figure di cui al citato articolo 1, comma 255 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono sentite nell'ambito della programmazione sociale, sociosanitaria e sanitaria a livello nazionale, regionale e locale."

Il primo pensiero è stato: ma tutti i caregiver che non lavorano, perchè fanno assistenza h24, non sono considerati? Quindi esistono caregiver familiari di serie A e di serie B?

Il secondo è stato: ha senso dedicare un articolo ai caregiver familiari in una legge sulla Non Autosuffcienza quando esiste una legge dedicata (il DDL 1461) che attende di essere perfezionata? Perchè seminare altrove quello che riguarda i caregiver, che lo sono sempre indipendentemente dalla tipologia di familiare assistito?

Inoltre ricordiamo che tuti gli emendamenti presentati sul caregiver familiare nella discussione della legge delega sulla disabilità, lo scorso dicembre, sono stati tutti fatti ritirare dalla Ministro Stefani con la motivazione che appunto esiste la legge, o meglio il DDL giacente al Senato - che andrebbe approvato.

Abbiamo già fatto presente la cosa al ministero del lavoro e chiesto, appunto, quando e se riprendono i lavori per il DDL 1461.

Intanto cercate di leggere in tanti il nostro saggio e lasciatene un feedback nella pagina Amazon: più recensioni avremo più la consapevolezza e l'attenzione sul tema si accresce, per arrivare ad una legge fatta bene.

Abbiamo anche una pagina FB dedicata dove potete lasciare il feedback.

In foto il tifoso che ha invaso il campo durante la finale Italia-Inghilterra a Wemblei per gli Europei 2020, svoltisi a luglio 2021 causa Covid.