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lunedì 12 giugno 2023

Umberto Eco, l'effetto, la pazienza e 10 anni di lotta per il riconoscimeto del caregiver familiare italiano.

 


Qualche mese fa siamo venuti in contatto con la senatrice Aurora Floridia che è veronese e ha sempre mostrato competenza per i temi sociali e che ha letto il nostro saggio sui caregiver familiari.

Ha detto che le si è aperto un mondo.

E quindi ha fatto un’interrogazione alla ministro del lavoro e delle politiche sociali On. Marina Elvira Calderone .

Il testo dell’interrogazione lo trovate a questo link.

Oggi ho passato praticamente tutta una giornata lavorativa (dalle 9.00 alle 17.00) al telefono, chiamando i vari uffici del ministero, cui sono stata rimpallata, per sapere se la ministro ha risposto.

In realtà lo sapevo già che non aveva risposto, ma è stato anche un modo per suonare un campanello.

Alla ministro Calderone abbiamo scritto anche in PEC, ovviamente senza avere mai una risposta.

Nella mia peregrinazione telefonica alla fine, verso le 17.00 scopro che non esistono tempistiche: mi viene spiegato che  "quando il Governo sa, risponde attraverso uno dei suoi ministri".

Quindi devo dedurre che il governo italiano ATTUALMENTE INSIEDIATO non sa nulla sulla legge per il riconoscimento del caregiver familiare.

E quindi?

Nemmeno la ministro Locatelli risponde.

Sappiamo che va ovunque per l’Italia a visitare scuole, centri diurni, sedi di associazioni, singoli cittadini, rilascia comunicati e interviste- era persino nel panel di due convegni svoltisi a distanza di pochi giorni, il mese scorso, sul caregiver familiare. La settimana prossima sarà a New York per raccontare quanto siamo bravi, in Italia, con il progetto DAMA, durante la sedicesima conferenza degli Stati parti sulla Convenzione dei diritti delle persone con Disabilità.

Ma a noi, l’unica associazione italiana che si batte strenuamente per il riconoscimento del caregiver familare come lavoratore, la ministro per la disabilità, non risponde.

Chissà come mai.

Sarà che prima devono fare i decreti attuativi della legge sulla non autosufficienza e si spera che nessuno raccolga le insistenti richieste dell’associazione CARER che parla solo di caregiver di persone anziane e monopolizza un’unica, simbolica regione e cioè l’Emilia Romagna.

La regione che per prima ha legiferato sul caregiver familiare. 

Che, chissà perché, esercita un potente fascino su certe forze politiche di altre regioni, che ci chiedono se questa legge sia valida e si può copiarla.

A Stefano Bonaccini, l’attuale presidente dell’Emila Romagna il nostro libro lo abbiamo dato di persona, nelle sue mani, proprio quando venne a Verona nel maggio dello scorso anno, per sostenere la candidatura del compagno di cordata Damiano Tommasi, allora in corsa per la poltrona di primo cittadino nella città scaligera.

Penso che Bonaccini non abbia letto il nostro libro, altrimenti ci avrebbe contattato e avrebbe voluto almeno dirci qualcosa, come qualsiasi persona fa dopo aver letto il nostro libro.

Pazienza.

Il nostro libro continua a essere letto e produce i suoi effetti di testo, come direbbe Umberto Eco.

E noi, seppur amareggiati per il trattamento poco urbano che ci viene riservato, continuiamo nel nostro impegno, perché davvero siamo caregiver familiari e non gente assoldata per evadere una pratica, molti di noi sono in grande difficoltà e l’estate è una mannaia implacabile.

L’estate è anche il periodo in cui si registra il picco delle tragedie che riguardano noi caregiver familiari.

Ci sono sempre mille altre priorità, a detta di chiunque abbiamo interpellato (politici, giornalisti, sindacalisti etc), rispetto alle tematiche e alla emergenza che contraddistingue questa categoria sociale e noi caregiver familiari dobbiamo “portare pazienza”.

Arriverà la resa dei conti, e sarà un conto molto salato, temiamo.

Nel frattempo il Paese si ferma per lutto e poi c’è l’estate, che paralizza ulteriormente.

Per chi ha ancora energie e ancora non l’ha letto: l’esercitosilenzioso.

mercoledì 11 maggio 2022

Finalmente presentiamo "l'esercito silenzioso" dal vivo!

 


Ed ecco la prima di una serie di presentazioni del nostro saggio l'esercito silenzioso - se volete che veniamo da voi a farne una contattateci :

L’ESERCITO SILENZIOSO

I caregiver italiani
uscito il 23 gennaio 2022

 

Presentazione sabato 14 maggio 2022, ore 18

Sala civica - Via Quinzano, 24 (Verona)

 

Un libro scritto “sul campo” mette a fuoco un settore professionale fondamentale, eppure ancora nell’ombra, nonostante coinvolga circa nove milioni di persone in Italia

 

 

Sabato 14 maggio 2022 la sala civica di via Quinzano (Verona) ospiterà la presentazione del libro “L’esercito silenzioso. I caregiver italiani”; interverranno i due autori, Alessandra Corradi e Giovanni Barin, insieme alla senatrice Simona Nocerinoprima firmataria del DDL 1461 "Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare", attualmente in corso di esame in Parlamento.

Introduce l’incontro la presidente della II circoscrizione, Elisa dalle Pezze; modera la giornalista Alessandra Moro.

L’attività - L’associazione veronese onlus “Genitori Tosti” segue dal 2013 l’iter legislativo legato alla questione del caregiving familiare in Italia.

L’informazione ancora latita, la figura del caregiver è generalmente identificata in maniera sfocata, talvolta anche dai diretti interessati, poco consapevoli di avere dei diritti come persone, come categoria professionale.

Per questo “Genitori Tosti” ha avviato una estesa campagna di mobilitazione, che mira a raggiungere il maggior numero di caregiver (9 milioni di persone) e portarle all’attenzione di chi sta lavorando alla legge che le riguarda.

 Il libro - Le attività, gli studi, l’impegno sociale che “Genitori Tosti” hanno profuso sono diventati materia per un libro, che si propone come una sorta di saggio tecnico sul tema, ovvero non tanto un racconto di esperienze, quanto un resoconto di azioni pratiche, con un pizzico di manualistica, per chi deve affrontare l’argomento, anzi, di più: viverlo quotidianamente. Ma anche per chi non ha coinvolgimenti diretti, tuttavia desidera comprendere la realtà ed entrare a far parte di un circuito di sostegno ed abbracciare un pensiero aperto allinclusione a tutto tondo, in parole e fatti.

 A corredo del testo, il report del censimento  svolto tramite questionario su un campione di oltre 3000 caregiver italiani, e le interviste al dott. Franco Pesaresi, uno dei massimi esperti di non autosufficienza in Italia, e ad Antonio Pinna, unico giornalista che si sia occupato dell'argomento in Italia e ne abbia ricavato un libro-reportage, in relazione al Covid.

A fine marzo 2022 il Parlamento Europeo ha accolto la petizione ( il cui testo è pubblicato nel saggio) depositata dall'associazione Genitori Tosti per cui è stata avviata un'indagine e dato incarico alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali di studiare la questione.

 ALESSANDRA CORRADI, GIOVANNI BARIN

“L’esercito silenzioso. I caregiver familiari italiani”

Prefazione della senatrice Simona Nocerino.

Disponibile su Amazon store

Tutti i ricavati vengono devoluti all'associazione Genitori Tosti per finanziare la campagna sul riconoscimento del caregiver familiare in Italia.


sabato 22 gennaio 2022

FINALMENTE IL NOSTRO LIBRO!


Con enorme gioia e un pizzico di orgoglio comunichiamo l'uscita de "L'esercito silenzioso - i caregiver familiari" scritto in tandem con il vicepresidente Giovanni Barin.

A questo link potete ordinarlo su Amazon - c'è anche la versione digitale e Amazon rende disponibile una APP gratuita che consente di leggerlo anche sul cellullare o sul pc senza avere il lettore di Kindle.

Si può acquistare anche con il bonus cultura e con il bonus docente.

L'abbiamo scritto perché siate in tanti a leggerlo perché se in tanti sapete tutto quello che è successo, avrete un quadro chiaro e potrete così agire di conseguenza.

Abbiamo cercato di ricordare tutto e tutti se ci sono dimenticanze chiediamo scusa, non abbiamo avuto la tranquillità e il tempo di chi abitualmente scrive per cui si richiude nello studiolo e, per tot ore di fila, scrive.

Come immaginerete abbiamo sfruttato ogni ritaglio di tempo e spesso in ogni condizione, non ottimale nè favorente, per buttare giù i periodi e poi metterli a posto sempre verificando fonti, nomi , date etc.

E adesso vorremmo che tutto questo nostro lavoro diventi di dominio pubblico perché "la gente deve sapere", per citare Michela Murgia.

Perché se quello che abbiamo scritto può apparire romanzesco invece si tratta proprio del nostro vissuto e del nostro agito, così magari una volta per tutte, anche, diventa chiaro a che cosa serva un'associazione in Italia e che cosa sia l'attivismo.

Nei 7 mesi in cui abbiamo assemblato quello che ora è possibile riversare sul proprio hi-phone o sfogliare tra le mani, abbiamo ulteriormente rinsaldato frequentazioni, sfaldato altre non sicure e fatto nuove scoperte, magari in ambiti contigui al nostro: un grazie gigante a tutti voi che ci avete voluto bene, ci avete sostenuto, aiutato e compreso anche nei momenti più critici in cui abbiamo dato magari i numeri perché stremati da troppe pizzate in faccia.

Adesso viene il bello però: dovete farci saper cosa ne pensate, che effetto fa leggere i pensieri di oltre 2000 caregiver familiari italiani, lì nero su bianco.

Abbiamo creato anche una pagina FB dove raccogliere le eventuali recensioni e le date delle presentazioni che, per il momento, saranno solo online fino alla primavera inoltrata - pare che i virologi abbiano indicato quel periodo come il momento di quiescenza, fino a tutta l'estate.

Inoltre bisogna che si riapra il dibattito e sui giornali e in tv sul tema, stavolta, non solo nel ristretto ambito della "disabilità" dato che manca solo un anno a fine legislatura e o la legge viene licenziata entro questo lasso di tempo oppure slitta tutto alla prossima, il che significa ricominciare daccapo magari con una compagine politica rinnovata, magari totalmente a digiuno della materia.

Uno slittamento non è assolutamente concepibile nè tollerabile così come non lo sarebbe una legge fatta male: adesso è tutto lì, nel nostro libro, nero su bianco, nessuno ha più scuse. 

Nemmeno il presidente della Regione Veneto: non potrà più chiamarci gli "autisti dei disabili"".

Per info, interviste e presentazioni: genitoritosti@yahoo.it - wp 3392118094