venerdì 26 giugno 2020
Guai a chi combatte - Evviva i padri combattenti.
mercoledì 23 novembre 2011
Rimborso per le cure all'estero, importante vittoria
di mresciani:
mercoledì 13 aprile 2011
Oltre le barriere... c'è Michi!
di mresciani:
venerdì 19 novembre 2010
162 Sardegna: secondo (bellissimo) risultato!

"Le battaglie servono! Esprimo soddisfazione per i primi passi in avanti che oggi il Consiglio Regionale ha effettuato con l'approvazione dell'ODG in favore delle persone con disabilità grave: aver recuperato i 25 milioni di euro mancanti è un primo grande risultato, aver deciso e impegnato la Giunta, con il si dell'Assessore Liori, a rivedere i criteri iniqui che tagliavano le risorse ai singoli piani dei disabili è quello che abbiamo chiesto nella nostra mozione.
Vigiliamo, ovviamente e attendiamo in Commissione Sanità i nuovi criteri sull'attuazione della legge 162, che devono rimediare al pericolo dei tagli a migliaia di veri, attestati da commissioni mediche, persone con disabilità grave e gravissima.
Se infatti non cambiassero i criteri della delibera del 18/10 scorso l'ottantacinque per cento dei 28351 persone in situazione di gravità, avrebbe perso un consistente punteggio con conseguente diminuzione del finanziamento che offre alle famiglie che al loro interno hanno un figlio od un familiare con disabilità. Se non cambiassero i criteri migliaia di donne, non più sostenute dai finanziamenti ai progetti, ritornerebbero agli arresti domiciliari senza aver commesso alcun reato, perche senza sostegno sopratutto a esse toccherebbero i compiti di cura. Con la legge 162 non è più cosi!
Le stesse famiglie hanno sollecitato attenti controlli per far emergere gli abusivi che immeritatamente sono riuscit ad accedere al progetto personalizzato in base alla L162.
Le stesse famiglie dei veri invalidi chiedono maggior rigore nell'assegnazione della gravità e certificazioni
Sono state proprio le famiglie a sollecitare le istituzioni, gli uffici dell'assessorato che oggi, finalmente, ha dato degli importanti segnali di apertura verso quelli che sono semplicemente dei diritti che da 10 anni i nostri sardi disabili in situazione di gravità hanno avuto, e che è stato per loro un vero e proprio sostegno insostituibile e insurrogabile.
Insomma un primo passo, vigiliamo e continuamo a vigilare ma oggi è stata una bella prima pagina per il Consiglio Regionale.
Il Consiglio deve anche ringraziare, credo, le persone con disabilità e le loro famiglie, con le loro organizzazioni, mamme e papà in prima linea, che si sono mobilitati per i diritti civili e umani, non certo per un po' di buon cuore".
mercoledì 17 novembre 2010
162, Sardegna: primo, importante, risultato
Chi sta seguendo questa vicenda e non è sardo, immagino si sarà reso conto che non si tratta di un semplice iter burocratico, ma è proprio un movimento creato dalle persone, nella fattispecie genitori, che hanno deciso di cambiare le cose; insieme a queste persone stanno lavorando altre persone, che di mestiere fanno la politica, persone per bene che non solo stanno sostenendo questa battaglia, ma che si sono anche documentate e sanno di cosa parlano, contrariamente a quello che accade di solito, tra gli esponenti della politica, quando si tratta di disabilità.Ordine del Giorno : No ai tagli dei Progetti personalizzati 162/98
Il Consiglio Comunale di Selargius
PREMESSO che la Giunta Regionale con delibera n. 34/30 del 18.10.2010 ha deciso di modificare i criteri per l’erogazione dei finanziamenti dei piani di sostegno personalizzati di cui alla Legge 162/98, individuando nuovi parametri che permettano di soddisfare i bisogni assistenziali all’interno degli stanziamenti dedicati, euro 91.500.000 contro gli oltre 116 milioni di euro dello scorso anno, con una riduzione di oltre 25 milioni di euro;
I nuovi criteri previsti dalla delibera della G.R. del 18 ottobre scorso evidenziano alcune carenze e creano grandi perplessità, in quanto:
• costringono le persone, per la prima volta, a pagare il certificato medico per la compilazione della scheda salute (un nuovo onere che oscillerà tra i 900 mila e i 2 milioni di euro complessivi, a carico delle persone e delle loro famiglie);
• tolgono il diritto (diviene solo una possibilità) della presentazione del progetto personalizzato ai bambini con disabilità grave da zero a tre anni, sottoponendoli paradossalmente al giudizio del medico, dopo che una commissione medica collegiale ne aveva già certificato lo stato di handicap grave;
• vengono penalizzati i progetti di tutti coloro che, pur in situazione di handicap grave, hanno iniziato percorsi di vita indipendente, con il rischio che senza adeguato supporto possano ritornare ad un mero assistenzialismo come in passato.
• a causa della riduzione dei finanziamenti di 25 milioni di euro, rischiano di perdere il posto di lavoro, seppur part- time, da 2500 a 3000 lavoratori del settore, aggravando i carichi di lavoro dei familiari;
CONSIDERATO che questo modo di procedere produrrà di fatto la riduzione d’ufficio del punteggio attribuibile a migliaia di persone con disabilità residenti nel nostro comune, che vedranno improvvisamente “tagliata” la propria quota di finanziamento, non dovuto certo ad una riduzione della situazione di handicap grave, ma solo perché la Giunta ha ritenuto di modificare i criteri al solo scopo di restare all’interno di un budget prefissato notevolmente inferiore a quello dello scorso anno;
CONSIDERATO che in base ad una previsione fatta dalle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, con l’applicazione dei nuovi criteri previsti dalla delibera regionale sui casi dello scorso anno, circa l’86% dei progetti personalizzati subirebbero un taglio, l’8% resta invariato e solo il 6 % dei progetti aumenterebbero le proprie risorse che pertanto sono a rischio le famiglie con meno ore di assistenza, che potrebbero rivolgersi alle strutture residenziali che costerebbero alle casse pubbliche da 4 a 10 volte in più rispetto ad un progetto personalizzato ai sensi della 162/98 (che come è noto è incompatibile con qualsiasi forma di residenzialità);
RILEVATO che l’attuazione della legge 162/98 in Sardegna è un’esperienza positiva ed innovativa (sicuramente perfettibile), perché prevede la co-progettazione di piani personalizzati di sostegno tra persone con disabilità, le loro famiglie e le istituzioni, e prevede la possibilità della scelta degli operatori professionali da parte dei diretti interessati.
Che la stessa esperienza sarda è ormai diventata una buona pratica di eccellenza nazionale ed internazionale, come dimostrano gli studi e le recenti pubblicazioni.
Il “modello sardo” è stato indicato tra le “Buone Prassi” (ne sono state scelte solo 5 in tutta Italia), nel Rapporto di monitoraggio del Piano d’Azione Nazionale per l’Inclusione Sociale 2003-2005 a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e che come “buona pratica” di “welfare plurale sociale” è stato oggetto di ricerca da parte dell’Osservatorio Nazionale Ministeriale sulla famiglia, che ha pubblicato il libro, editrice F. Angeli: “BP Buone pratiche e servizi innovativi per la famiglia”.
Inoltre è stato oggetto di seminari e ricerche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano.
Considerata “buona prassi” a Berlino nel giugno 2007, alla 15° Conferenza Europea dei Servizi Sociali, organizzata dall’European Social Network in cooperazione con l’UE;
Il “modello sardo” è stato oggetto di menzione dall'Agenzia del Governo italiano per le Onlus, che ha pubblicato un approfondito studio nella propria rivista “Aretè”, classificandola come prassi di eccellenza (n.2/2009).
CONSIDERATO che
la Regione Sardegna attraverso i finanziamenti erogati per i progetti personalizzati ha contribuito realmente a garantire una migliore qualità della vita alle persone con disabilità e alle loro famiglie;
ha dato risposte adeguate a misura delle persone con disabilità, specie a quelle in situazione di gravità, con il sostegno dato in continuità a percorsi di vita e di vera inclusione sociale, compresi quelli per la “vita indipendente”. Attivando un processo di sussidiarietà che rende i finanziamenti erogati non mera assistenza ma un vero e proprio investimento, in quanto vengono rese disponibili risorse umane ed economiche aggiuntive da parte delle persone con disabilità e delle loro famiglie;
RILEVATO che, la riduzione degli stanziamenti da 116,6 milioni di euro dello scorso anno ai 91,5 milioni di euro di quest’anno, porterà ad una diminuzione in ore di assistenza di circa 2 milioni di ore complessive, creando difficoltà reali per gli operatori professionali che sono impegnati nei compiti di cura ed educativi (si valuta intorno a 14.000 operatori, dei quali migliaia, grazie alla legge 162, “usciti” dal lavoro nero, spesso piaga dei servizi alla persona e che ora contribuiscono invece alla fiscalità generale come tutti i lavoratori), con il rischio di perdita di lavoro, seppur part–time di circa 2500/3000 persone;
CONSIDERATO che il taglio per migliaia di piani porterebbe un grave danno per i Comuni, l'istituzione più vicina al cittadino che deve dare adeguate risposte alle esigenze legittime della propria comunità, e in particolare delle persone più deboli, e verso le quali le famiglie non potranno che richiedere assistenza suppletiva creando profonda instabilità a livello locale nella rete dei servizi alla persona e nel sistema di sicurezza sociale;
Atteso che sono necessarie più risorse da mettere a disposizione nel 2010, affinché i tagli della spesa sociale non incidano proprio sui piani per i bambini e ragazzi, per i giovani e le persone con handicap grave, e alle loro famiglie che devono gran parte della loro qualità di vita alla 162/1998;
Il Consiglio Comunale :
Sostiene i diritti delle persone con disabilità, ad una esistenza nel proprio contesto di vita con i propri affetti in un’ottica di integrazione sociale;
Difende la162/98 e la sua applicazione fino ad oggi realizzata, pur condividendo la necessità di migliorarne l’efficacia, eliminando eventuali abusi;
Esprime forti riserve nei confronti della delibera della Giunta regionale n. 34/30 che taglia la spesa sanitaria a danno dei più deboli e delle loro famiglie, e che acuirà la già grave crisi economica, sociale e occupazionale del nostro territorio;
Auspica con forza e determinazione la modifica della delibera della G.R. n. 34/30, rivedendo i criteri restrittivi dei punteggi legati ai piani personalizzati;
Impegna il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Sociali a rappresentare all’Assessore regionale alla Sanità, la necessità che:
vengano salvaguardati i livelli essenziali di assistenza sociale raggiunti in 10 anni di ottima applicazione della legge 162/98, per i cittadini e le cittadine in situazione di handicap grave, aventi diritto ai finanziamenti dei progetti personalizzati e co-progettati tra istituzioni locali, famiglie e persone con disabilità;
vengano stanziate risorse aggiuntive per finanziare tutti i progetti, almeno pari a 25 milioni di euro, con lo scopo di mantenere il livello di assistenza dello scorso anno pari a 116,6 milioni di euro.
Fimato: Rita Corda et alii
giovedì 14 ottobre 2010
Epilogo del caso Ciotola?
Era il 14 dicembre 2009 quando, su un sito dedicato ai disabili, cominciammo a parlare di questo caso. Noi genitori di ragazzi e bambini con malattie rare, che già dal 2007 ci siamo interessati alle varie collette per terapie su bimbi disabili, che portavano a fantomatiche cure oltreoceano, fummo incuriositi da questo furetto di bimba, che rimbalzava su tanti "programmi -TV-del-pianto" a colazione, al dopo-pranzo e all'ora dell'aperitivo.
Mi girarono le scatole alla grande quando lessi che tale creatura era PERSINO affetta da anemia mediterranea. Essendo SARDA e conoscendo benissimo tale malattia non ci vidi più, a sentire tali assurdità: divenni allora insistente.
La procura di Genova ha fatto il suo lavoro dopo una denuncia, le Iene si sono mosse, qualcuno ha censurato, e, ribadisco, NOI GENITORI ci eravamo arrivati da molto tempo a trarre certe conclusioni : perchè altri no?
Andate a cercare in internet quante collette per cure fasulle esistono, soldi che poi vanno a finire nei conti personali di queste persone, che poi spariscono.
Sarebbe bene che ci fossero delle leggi precise per regolamentare le raccolte fondi e che queste somme siano gestite da ASSOCIAZIONI VERE, iscritte ai vari registri. TUTTO DOVREBBE ESSERE SUPER-CONTROLLATO, in modo da stroncare sul nascere qualsiasi tentativo di lucro: basta con le collette attivate su FB che durano da 4/5 anni per inesistenti, cialtronesche terapie.
sabato 10 luglio 2010
Va tutto bene!
di mresciani:7 luglio 2010"Va tutto bene madama la Marchesa" era una canzoncina che si cantava durante il girotondo, quando eravamo bambini......
Mi veniva in mente ieri sera quando si vociferava che il Governo aveva ritirato l'art.10 del decreto 78/2010.....mi è tornata in mente anche stamani quando abbiamo avuto la conferma che VERAMENTE il Governo aveva ritirato la spazzatura che aveva scritto su quell'articolo vergognoso che umiliava i veri disabili e le sue famiglie.
Con tutto questo altalenarsi di notizie ed emendamente che erano peggio dei provvedimenti, tanto da sperare che i signori della stanza dei bottoni non facessero altri danni ulteriori , probabilmenti causati dal fatto che della disabilità questi signori conoscano solo il nome, ma non si rendano veramente conto cosa si viva in una famiglia con questo problema. Il mio pensiero è che ormai il disabile non debba più cercare di vivere una vita degna di tale nome ma deve vivere cercando di difendersi da tutte le insidie che quotidianamente si trova ad affrontare, si deve difendere da chi, in TEORIA, dovrebbe tutelarlo!!
Assurdo ma vero, lo Stato che deve fornirti tutti i mezzi per farti vivere come gli altri, perciò diritto al lavoro, diritto alla salute, diritto a non essere discriminato per religione....ecc. tra cui la disabilità...(lo dice la Costituzione) è il primo che ti rende difficile la vita.
Comunque oggi il Governo ha ritirato tutto.
Vittoria,questa volta è stata una vittoria!
Molto esplicito il cartello che svettava nell'aria nei pressi di Montecitorio:
"Siamo sordi non siamo scemi".
Va tutto bene Madama la marchesa.........va tutto bene per Voi!!
Disabili non solo si nasce, a volte si diventa.
domenica 21 marzo 2010
Al volo 2
Cmq abbiamo portato a casa 5 medaglie!!!!!!
Qui il sito ufficiale del comitato paralimpico italiano e, nella foto, la squadra di curling:
da sx Emanuele Spelorzi (Ass. Sport di Più), Lucrezia Celentano (Disabili Valdostani), Gabriele Dalla Piccola (Disabili Valdostani), Egidio Marchese (Disabili Valdostani) e Andrea Tabanelli (Disabili Valdostani).
Aggiornamento di lunedì 22: abbiamo vinto 7 medaglie, di cui una d'oro!!! Sul Corriere hanno dedicato un'articolo.....
sabato 23 gennaio 2010
Chi cerca trova!
"Trento – Anche un cieco può adottare un bambino. Lo ha stabilito la corte d’Appello di Trento, con una sentenza che rovescia un precedente verdetto del tribunale che era stato vissuto dall’interessato come
"E' stato un giudizio utile per tutti i ciechi".
Ora, come la mettiamo con il caso della mamma di Salerno e il Presidente del tribunale dei minori?
venerdì 29 maggio 2009
QUANDO....
Questo è un post di quasi fine mese, mese che è stato intensissimo, incalzante, frenetico, stravolgente, imprevedibile, proprio un mese RAP! Mi piace perciò dare spazio alla mamma che è stata protagonista della pagina del calendario di questo mese. Ci attende come GT un giugno pieno di novità, perciò godiamoci il sapore, riposante, della vittoria.
Quando pensi di aver speso tutte le tue energie e stai quasi per mollare, ecco che succede qualcosa che ti rimette in carreggiata e pensi che tanto lavoro ha portato i suoi frutti....
Ma che è successo?.....qualcosa di piacevole e molto molto gratificante.
Tanti anni fa (7 per l'esattezza) avevamo iscritto la bambina in palestra per praticare karate - per aiutarla - visto la sua malformazione cerebrale, nel coordinamento cervello - braccia e gambe ......ed i risultati sono stati sempre ottimi...esami ...stage...tutto in regola. In effetti la sua disabilità cerebrale non ha intaccato la parte motoria.....
Ormai è una ragazzina ed ha preso coscienza di tante cose......e voleva vincere per forza una coppa nelle gare.
Che dire??? Si vuole iscrivere ai campionati regionali, spronata dalla sorella grande che asserisce che ormai M. è molto combattiva e molto brava.
Fa veramente ...tanto e bene (durante lo svolgimento delle gare)e mi ripete, quando mi avvicino alla gradinata, che lei vuole vincere la coppa (praticamente è un mese che lo ripete).
Nel kata sfuma il terzo posto per 10 centesimi di punteggio e, molto triste, mi dice: ......peccato, ma mamma posso farcela nel kumite.
Il papà che impreca....piano...piano e con molta classe a denti stretti: ma porca miseria ..se vincesse sarebbe stra-felice.
Un leoncino.....disciplinata, ma molto risoluta........quando il braccio dell'arbitro indica la sua parte, in segno di vittoria...........mi viene un colpo ...mi giro e vedo mio marito che simbolicamente ha sfondato il tetto del palazzetto tanto è soddisfatto ......E' IL TERZO POSTO!!!!!!!!!HA CONQUISTATO IL TERZO POSTO.....C'è l'ha fatta!!!!!!!!!
La premiazione con questo mega medaglione appeso al collo ed i complimenti, lei che quasi è sollevata da terra ...noi genitori già eravamo a due metri dal suolo ..e pensare che la sorella non ha retto......ed era scappata ad inizio del kumite.....
Che dire....una grande soddisfazione....ai campionati regionali arrivare a questo risultato combattendo contro i cosiddetti "normodotati" ...e poi un gentil sesso contro uno spilungone almeno 25 cm più alto di lei.
I primi due classificati.per ogni categoria....vanno al nazionale.....ha rischiato anche di finire alle gare nazionali..........nooooooo...è troppo per noi.......
Alle prossime soddisfazioni o no??????
Mammatosta Marisa

