domenica 21 febbraio 2010

Scuola... fortuna che c'è facebook!


Già! Sembra che se un genitore debba fare riferimento a qualcuno, per risolvere i ricorrenti problemi creati dalla Scuola a scuola (UH!), ottiene molto di più aprendo un gruppo sul social network in questione, piuttosto che seguire un'iter logico e "amministrativo" – quando non taglia la testa al toro e si rivolge direttamente ad un avvocato. Sapete tutti come la pensiamo sul ricorrere all'avvocato: vuol dire il fallimento totale del sistema, dover farci sancire dal giudice ciò che la legge prevede come diritto esigibile.... un paradosso tutto italiano!
Segnalo perciò – su segnalazione di mamma Marisa, questo gruppo: sono tutti genitori e si stanno organizzando per il 18 marzo ( i permessi alla questura li hanno già ottenuti ;)).
Questo gruppo invece è sempre fatto da genitori che denunciano una situazione davvero al limite... gli hanno dedicato anche un articolo su Repubblica.
Senza parole.
Anticipo che ci stiamo muovendo, come gruppo, per rimediare a questo sfacelo della scuola: se volete segnalarci le vostre difficoltà scrivete a mammatosta@gmail.com, specialmente se abitate a Verona.
Foto: dal film "Il signore degli anelli" scena del fosso di helm, scena di battaglia....

3 commenti:

mresciani ha detto...

Tagliare risorse finanziarie sui nostri figli....vuol dire ritardare il loro inserimento nel NOSTRO mondo ......
Comunque mi piace ricordare a TUTTI che disabili non si nasce tantissime volte si diventa nel corso della vita.

Basta ! La legge è uguale per tutti. ha detto...

Appello a tutti i cittadini italiani per l'adesione alla grande manifestazione in Piazza del Popolo, Roma, in programma Sabato 27 Febbraio 2010 dalle ore 14.30

enrico ha detto...

LA SCUOLA DI TUTTI E PER TUTTI SIT-IN 18 MARZO DALLE 9,00 ALLE 14,00
PIAZZA BERNARDINO DA FELTRE ANTISTANTE AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ROMA

La scuola pubblica, fino allo scorso anno scolastico, ha offerto a tutti gli alunni la possibilità di realizzarsi sia nell’ambito della formazione relativa all’apprendimento cognitivo mediante percorsi didattici flessibili e individualizzati; sia nella piena realizzazione della personalità intesa come sviluppo globale della persona. ...
L’integrazione degli alunni disabili nella scuola costituisce un’importante svolta nella cultura pedagogica del nostro paese, essa si è configurata come strumento d’integrazione sociale e di ridimensionamento degli svantaggi. Attraverso le pratiche quotidiane didattiche e cognitive, ha consentito agli alunni l’apprendimento e la costruzione della propria identità.
E’ con la legge-quadro n° 104 del 5-2-1992 che i diritti degli alunni disabili vengono sanciti e garantiti, stabilendo i criteri e le premesse per l’abbattimento delle barriere sociali, culturali e architettoniche, dando ampio respiro non solo all’inserimento ma all’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili.
Il diritto allo studio previsto dall’art.34 e dall’art.38 della Costituzione della Repubblica, viene finalmente ottemperato dai criteri sanciti e regolati dalla legge 104 del 1992 ,arrivando ad avere un modello scolastico che per obiettivi didattici, contenuti, metodologie e risorse umane, si presentava come il primo in Europa, specie per le molteplici strategie didattiche, sociali e relazionali attuate per consentire un’integrazione che fosse sotto tutti gli aspetti positiva e rispettosa della diversità degli alunni.
Questo percorso è stato realizzato con grande impegno da parte dei docenti specializzati e non, dagli educatori, dai familiari degli alunni stessi diversamente abili e non e dalla fattiva collaborazione degli Enti preposti al servizio educativo presenti sul territorio.
All’inizio dell’anno scolastico un’immane manovra economica ha inteso modificare il significato di scuola come Ente preposto all’educazione e all’istruzione, per trasformarla in ammortizzatore sociale e in quanto tale soggetta a disastrosi tagli e riduzione del personale sia nel settore della scuola comune che del sostegno agli alunni diversamente abili.
Le conseguenze sono state catastrofiche sia dal punto di vista educativo-didattico che a livello di inserimento e integrazione degli alunni diversamente abili.
Agli alunni diversamente abili sono state dimezzate le ore di sostegno, con un numero così esiguo di ore previste dall’attuale riforma scolastica, gli alunni sono destinati a non avere alcuna possibilità di perseguire gli stessi obiettivi dei compagni o quantomeno che venga a loro concessa la possibilità di perseguire obiettivi calibrati alle reali potenzialità di ognuno.
Il risultato finora è stato semplicemente mortificante, molti alunni hanno dovuto lasciare la scuola prima della fine delle lezioni in quanto l’insegnante di sostegno non riesce a garantire la propria presenza in tutte le ore di attività scolastica; ma così non può funzionare, le persone devono riprendersi la loro dignità, devono avere diritto allo studio come previsto dall’art.34 e dall’art.38 della Costituzione della Repubblica; devono restare a scuola per l’intero orario, senza ridimensionare i tempi e la qualità dello studio ; non ottemperare a questi obblighi significa essere dei fuorilegge, in quanto si nega un diritto sancito e previsto dalla Costituzione della Repubblica.
Staff.diversamente abili e i diritti negati