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martedì 3 marzo 2020

CAREGIVER FAMILIARE - I TEMPI DELLA POLITICA


Il 4 febbraio scorso quando abbiamo avuto l'incontro a Roma ci dissero che i lavori per incardinare il DDL 1461 erano slittati di una settimana e sarebbe iniziato tutto dal 10 febbraio.
Sul sito del Senato per la settimana 2-6 marzo si legge quanto è visibile a questo link.
Ancora tutto tace.
Da questa intervista radiofonica che risale al 17 febbraio la senatrice Nocerino ci fa sapere che i lavori sarebbero iniziato la settimana successiva.
Magari con il maremoto provocato dall'emergenza Corona Virus si è fermato un po' tutto.
Ma, certamente, appena anche nei palazzi tornerà la normalità, riprenderanno i lavori e quindi la legge il suo iter.
L'intervista è da ascoltare con attenzione, perchè illustra bene quali sono gli obbiettivi di questo Governo relativamente ai caregiver familiari e in che tempi intende realizzarli.
Quindi lascia molto attoniti apprendere che qualcuno ha avviato l'ennesima catena di Sant'Antonio improvvisata, trasformandola persino in petizione, per chiedere al Governo di riaprire le audizioni. 
In questo modo, se vogliamo che la legge impieghi altri 20 anni per uscire prego, accomodatevi.
Inoltre le associazioni che PRIMA dell'uscita del DDL 1461, frutto del lavoro di tutte le parti politiche, non hanno potuto essere audite, hanno la possibilità di farlo ora, grazie al lavoro fatto dalla nostra associazione che è andata in avanscoperta, mettendo allo stesso tavolo due ministeri e senatori della commissione. 
C'è chi può anche fare finta di nulla o anche disprezzare il nostro impegno, ma ciò non cambia la realtàe, soprattutto, la verità dei fatti. 
Rimanere informati e al corrente di quello che succede sarebbe una buona prassi, invece che essere sempre e solo concentrati su sè stessi, chiusi al mondo.
Il passo successivo sarebbe quello di unire forze e iniziative (noi Genitori Tosti abbiamo scritto e parlato con decine e decine di associazioni), ma ormai abbiamo capito che lo spot di squadra non è una specialità del settore.
Auguriamo a tutti buon lavoro e per chi ancora non l'avesse compilato eccovi il questionario, forza contribuite al censimento nazionale!
In foto: la volpe e l'uva.

giovedì 27 febbraio 2020

CAREGIVER FAMILIARE - Anche Cittadinanzattiva si muove


Come abbiamo accennato in altri post, nel nostro lavoro di  diffusione del questionario abbiamo scritto a decine e decine di associazioni su tutto il territorio nazionale.
Abbiamo scritto alle redazioni di molti giornali.
Abbiamo postato in molti gruppi su Fb e molti di noi hanno ricondiviso sulle proprie bacheche.
Vi ricordiamo che al momento è stato pubblicato e diffuso, anche da testate giornalistiche, il nostro report che esamina le prime 1500 risposte. 
Continuate a compilare, se non l'avete ancora fatto il questionario  e condividetelo o giratelo a tutti i caregiver che conoscete.
Se dobbiamo fare il primo censimento italiano ( nessuno prima di noi ci ha mai pensato) abbiamo bisogno dell'aiuto di chiunque per arrivare, almeno, ad un campione rappresentativo.
Qualcuno dei tantissimi cui abbiamo scritto ci ha anche risposto e tra le risposte che molto ci hanno fatto piacere e onore, c'è anche quella di Cittadinanzattiva, che è una storica associazione italiana, nata per la tutela del diritto alla salute dei cittadini, di impronta cattolica.
Ci dicono che seguono il nostro immenso lavoro che stiamo facendo per questa battaglia sul riconoscimento del caregiver familiare.
E poichè anche loro hanno attivato una campagna volta a evidenziare i bisogni di questa categoria, per poi avanzare istanze per contribuire alla legge, in modo che sia scritta meglio possibile, ci chiedono di aiutarli a diffondere la loro campagna che richiede pochi secondi del vostro tempo per esprimere, a cosa avete diritto.
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In ultimo: molti di voi ci scrivono e ci chiedono aiuto: mettetevi nei nostri panni siamo molti pochi, tutti caregiver come voi e possiamo relegare poco tempo di quello libero a disposizione a tutte le questioni dell'associazione.
Se avessimo più soci 8 o più donazioni  spontanee o tramite il 5X1000) avremmo più soldi e con più risorse potremmo fare di più.
Le incombenze burocratiche connesse alla gestione e al mantenimento di un'associazione portano via un sacco di tempo. 
Se potessimo avvalerci di qualcuno, che potessimo stipendiare, creando così un posto di lavoro, prassi perfettamente legale che attuano tutti nel mondo dell'associazionismo, avremmo molto ma molto più tempo da dedicare ai casi personali e magari potremmo risolverne di più (noi  del Consiglio Direttivo o che ricopriamo un ruolo di rappresentanza regionale, siamo tutti volontari). 
Ma  nelle condizioni in cui stiamo non possiamo.
E voi dovreste riflettere sul perchè siete così restii ad associarvi - non è tassativo che scegliate noi, ma associarvi in generale, fare parte di un ente, condividerne gli obbiettivi. 
Pensate che forza dareste a questo ente quando si confronta con le istituzioni!
Peccato che in Italia sia diffusa la diffidenza a priori verso le associazioni (sarebbe da fare un questionario interamente dedicato a questo argomento) e si preferisca cedere gratis i propri dati sensibili (!!!!) pensando di essere iscritti ad un ente che, invece, un ente regolare assolutamente non è.
Un'associazione ha degli obblighi precisi, per legge e, assolutamente, non può associare nessuno gratuitamente. Così come una OdV per esempio non può erogare nessun tipo di servizio ai propri soci, sempre per legge.
Noi siamo una ONLUS, per esempio.
Chi fosse interessato a noi ci si associa così.
(la foto di questo post è uno scatto di Giacomo Albertini ad una parte dei Genitori Tosti alla Skarrozzata di Verona nel 2017).

martedì 21 gennaio 2020

ADESIONE ALLA MOBILITAZIONE- BASTA MORTI!

Bellissimo volo di uno stormo di uccelli, minacciati dall ...

Lunedì 20 gennaio 2020 ci siamo trovati con queste tragiche notizie che vengono dalla Liguria: a Genova un uomo di 88 anni ha ucciso la moglie di 87, strangolandola. poi ha tentato di uccidersi ma non ci è riuscito.
Nella provincia di Savona un signore di 71 anni ha ucciso la mamma 97enne sparandole con il fucile da caccia e poi ha rivolto l'arma verso sè stesso, riuscendoci.
Entrambi le vittime non erano più autosufficienti.
A  Padova invece c'è stato un caso di malore (eventualità tutt'altro che rara specie se il caregiver è usurato da anni di assistenza in solitaria) per cui il caregiver familiare di 76 anni è morto in casa. Per tre mesi il fratello, con disabilità mentale è entrato ed uscito di casa scavalcando la finestra, nell'indifferenza totale di chiunque nei paraggi. Il caregiver, in tre mesi, ha fatto in tempo a mummificarsi.
Nell'ultimo bimestre del 2019 abbiamo avuto due tentativi di omicidio-suicidio, uno qui a Verona e l'altro nel torinese.
Ma a parte gettare noi caregiver nello sconforto profondo e suscitare la compassione delle persone sensibili, questio fatti non interessano a nessuno.
Ne abbiamo ampiamente trattato, sono anni che ne parliamo, ma le cose non cambiano.
Spezziamo questa omertà?
Chiediamo con insistenza che ci aiutiate con il questionario, che lo compiliate e che facciate passaparola - conoscete un caregiver che ha solo l'email? Bene, scrivetegli e dategli il link al questionario. Conoscete un caregiver che non ha nemmeno l'email? Compilate insieme a lui il questionario.
Sostenere la nostra iniziativa volendo si può, non richiede esborsi di denaro ma solo la bontà e la fiducia nella causa.
'E importante anche l'adesione delle associazioni, anche piccole, di caregiver sparse per l'Italia, alla nostra mobilitazione.
Scrivete a genitori tosti@yahoo.it con oggetto "adesione alla mobilitazione" lasciando il nome associazione, un sito internet e il nome del referente.
Non fate parte di nessuna associazione? Vi accettiamo lo stesso :) noi non discriminiamo e vogliamo davvero rappresentare le istanze di tutti, specie di chi non ha voce o possibilità.
#unaleggebuonaxtutti   


giovedì 16 gennaio 2020

CAREGIVER FAMILIARE: A CHE PUNTO STIAMO

Pacchetti regalo per Natale, basta 1 minuto con il metodo ...

Eccoci nel nuovo anno: da Roma tutto tace, nel senso che, nonostante le solite voci di corridoio diano per imminente la calendarizzazione del DDL ora giacente al Senato, nè sul sito dedicato nè mezzo comucati stampa, abbiamo letto alcunchè.
Dal 21 dicembre 2019 abbiamo diffuso questo questionario che ormai è arrivato a oltre 1000 risposte in tre settimane. 
Potremmo dichiararci soddisfatti  poichè 1000 era in numero campione che ci eravamo prefissati, ma non è così.
In Italia siamo quasi 9 milioni di caregiver, di tutte le età, estrazioni sociali, sesso.
1000 questionari in relazione al numero dei caregiver esistenti è un campione infinitesimale.
Certo, nel complesso, elaborando i meri numeri emettendo i relazione i dati che si evincono, in base alle risposte date, emerge un quadro interessante, sorprendente sotto certi aspetti e utile per il fine che ci siamo prefissati.
Tutti i dati, il report e le conclusioni le daremo a tempo debito  e nelle sedi opportune.
1000 è un numero infinitesimo rispetto alle quasi 21.000 persone raggiunte dalla nostra campagna di informazione/mobilitazione.
Il questionario rimane aperto, sappiamo che abbiamo davvero fatto i miracoli sfruttando solo la rete del social FB e i contatti personali, senza l'aiuto della stampa, che continua a mostrare disinteresse totale all'argomento.
Quindi ci basiamo davvero sul passaparola, magari vettore più lento ma costante.
Anche questo fenomeno, comunque, è degno di riflessione: abbiamo postato l'appello per il questionario in svariati gruppi di interesse, che avevano un bacino di iscritti dai 1500 ai anche oltre 40 mila.
Abbiamo quindi scritto, di nuovo alla Senatrice Nocerino, al presidente della XI commissione lavoro De Vecchis e alla presidente del Comitato Ristretto Guidolin per chiedere aggiornamenti e sollecitare un incontro.
Naturalmente non  ha, ancora, risposto nessuno. 
Quindi adesso stiamo raccogliendo le adesioni da associazioni e singoli che vogliano aderire alla nostra mobilitazione: scriveteci a genitoritosti@yahoo.it  oggetto "adesione alla campagna per i caregiver familiari" indicando nome associazione, sito e nominativo di un referente.  



venerdì 20 dicembre 2019

CAREGIVER FAMILIARI; il questionario.



Eccoci che finalmente abbiamo lo strumento per contarci, fare censimento e avere delle linee su cui indirizzare il nostro lavoro di tramite con le istituzioni.
Il censimento è anonimo ma consente di fotografare egregiamente la situazione.
Non solo dovete farlo voi, ma dovete fare passaparola con tutti i caregiver che conoscete, in modo che si riesca a raccogliere il maggior numero di risposte.
Certo, non pensiamo di avere quasi 9 milioni di questionari compilati, ma almeno un migliaio per gennaio, dopo le feste, sì.
Un migliaio di persone, caregiver familiari, è un buon numero. 
Tutto è perfettibile ma sappiamo che nel nostro mondo è tutto relativo, non sempre siamo disponibili, non sempre connessi e spesso non conosciamo altri come noi e se passiamo momenti difficili sicuramente non rispondiamo.
Vi chiediamo perciò di impegnarvi, è per la causa comune: noi vogliamo arrivare al riconoscimento come lavoratori e non ci fermeremo finchè non succederà.
Perciò, forza, questo è il link giusto.