sabato 3 luglio 2021

Due chiacchiere con... Valentina Tomirotti e la guida di Mantova accessibile


Valentina Tomirotti l'ho conosciuta perchè ne ho letto sui giornali, l'anno scorso: è una delle due persone in Italia, finora, che ha fatto causa per discriminazione nei confronti di persona con disabilità ad un concerto.

Dopo averle telefonato e averle comunicato che volentieri la sostenevamo per il pagamento delle spese legali (fu condannata a risarcire la parte avversa e per questa sconcertante deliberazione decise di fare anche ricorso) l'abbiamo sempre seguita e con piacere scoperto le sue innumerevoli iniziative - Valentina è vulcanica, ogni sua idea la mette, implacabilmente, in pratica.

Ho quindi deciso di farci due chiacchiere anche per parlare del suo libro appena uscito che vale davvero la pena di procurarsi e, soprattutto, usare.

Come ti è venuto di fondare la tua associazione Pepitosa in carrozza?

In Italia e non solo, c’è un grosso problema di comunicazione quando si tratta di affrontare il tema dell’accessibilità sotto vari punti di vista. Pensiamo ad esempio, al turismo accessibile, argomento tanto caro ora che siamo tutti in “ripartenza” post pandemia. Da qui l’idea di aprire un’associazione che potesse uscire dalle solite banalità legate al turismo accessibile: mettiamo una rampa e risolviamo. No, facciamo di più: ci mettiamo tra i bisogni e le offerte in questo campo. 

Tu sei molto attiva, creativa, vulcanica, comunicativa: quanto la tua professione di giornalista incide sul tuo attivismo?

Valentina è questa, un mix di lavoro, idee e tanto fa la mia professionalità acquisita in questi anni. È ovvio, in linea di massima è così, però c’è anche tanto di Valentina persona affamata del mondo.

Ma tu sei una quelle attiviste concrete che ha tentato con successo la carriera politica: sei consigliere nel tuo Comune, Porto Mantovano. Raccontaci se e come sei riuscita a introdurre nell'arido mondo delle amministrazioni pubbliche temi cruciali per i diritti delle persone con disabilità.

Ahahah non so se ce l’ho ancora fatta, ma ci sto lavorando. Definirei questo una missione quasi complicata ma non impossibile. Mi sono candidata perché sapevo cosa volevo per i miei concittadini, per fargli conoscere un’alternativa di concepire le tematiche sociali, ad esempio. Ormai sono 2 anni di consigli comunali e tante cose ho fatto per il mio Paese: adesso in cantiere c’è la realizzazione di un parco giochi inclusivo di 320 mila € e vorrei che diventasse un’eccellenza di inclusione reale d’esempio per altre realtà nazionali.

Veniamo ora all'ultima delle tue iniziative: la guida accessibile di Mantova e provincia, che è stata presentata al pubblico venerdì 25 giugno, racconta come è nato il progetto, la risposta del Comune (tra l'altro Mantova vanta un sindaco davvero eccezionale) e tutto quanto, siamo curiosi!

“In carrozza!”, si legge urlando come l’augurio di una partenza prima di un viaggio di cambiamento. È questo che vuole essere il nuovo progetto editoriale dell’Associazione di turismo accessibile “Pepitosa in carrozza” pubblicata da Editoriale Sometti: una guida formata da più di 170 pagine dedicate all’accessibilità della città di Mantova e del suo territorio circostante, toccando storia, cultura, accoglienza, cibo ed eventi.  Undici sono gli itinerari raccontati tra città e provincia. Scegliendo la Guida realizzata dall’Associazione, si hanno tutte le informazioni per conoscere questa città e il suo territorio, imparando ogni suo dettaglio di accessibilità, per non avere brutte sorprese nella visita. La Guida è già in libreria o si può comprare nello shop online dell’associazione www.pepitosaincarrozza.it/shop/ 

Altra iniziativa bellissima è quella degli adesivi per il parcheggio!

Gli adesivi per il parcheggio di merda fanno parte di una campagna che ho fortemente voluto per fare un po’ di sana cultura irriverente del rispetto di una banalità come il parcheggio: così abbiamo prodotto e messo a disposizione adesivi molto scherzosi per informare i cittadini poco rispettosi del loro atto molto maleducato. Anche questa ha fatto una bella presa. 

Dal tuo punto di vista, di persona davvero attiva e anche con  una carica umoristica raffinata, che cosa ne pensi dei tempi in cui siamo cioè in seguito alla pandemia cosa è cambiato per le persone con disabilità e cosa cambierà nel nostro Paese a livello di politiche?

la pandemia è una grande linea di demarcazione tra un prima e un dopo. Non credo si possa capire il cambiamento a tavolino, servirà tempo per decretare tutto, ma di sicuro lo strascico della paura ha cambiato le necessità. La gente non ha più pazienza ed è su questo che dobbiamo lavorare e far capire al resto del mondo che più che impazienza devono imparare ad ascoltare e risolvere le necessità. Non ci si può più permettere di scegliere, l’abbiamo capito bene in questi mesi.

Esistono gli attivisti con disabilità "giovani"?

esistono attivisti giovani che dovrebbero capire la fortuna che hanno in mano, di poter fare la differenza per gli altri e lasciare qualcosa di concreto a questo mondo. Sicuramente devono trovare il loro canale, ma devono capire cosa vogliono divulgare: di esempi brutti e qualunquisti il mondo della disabilità è già pieno.

Se tu incontrassi la lampada, sì la famosa lampada che la strofini ed esce il genio, quali desideri esprimeresti? Ne hai a disposizione 3. 

Bella domanda. I miei desideri? Inizierei a chiedere una riforma economica concreta che supporti le persone con disabilità, l’abbattimento delle barriere architettoniche e una legge del dopo di noi che ascolti davvero i bisogni e sia utile ad un proseguimento di vita dignitosa quando non ci sarà più la famiglia. 

Dacci tutti i riferimenti perchè la gente ti segua, si iscriva alla tua associazione, ti supporti.

Sono praticamente su tutti i canali social come @valetomirotti o @pepitosaincarrozza.

IN CARROZZA - guida turistica accessibile - scritta da Valentina Tomirotti - Editoriale Sometti - € 15.00. Davvero una bellissima e utile opera, che permette di fare il turista a tutti. Grafica molto accattivante, note storiche, artistiche, topografiche, enogastronomiche (persino le ricette dei piatti tipici) e ovviamente ogni dritta accessibile (presenza gradini, pendenza dei tratti, scivoli etc). Ci sono itinerari urbani (bello il museo della Gazzetta di Mantova, attualmente il quotidiano più antico d'Europa di quelli ancora pubblicati) e itinerari della provincia- segnalo quella cosa strepitosa che è "Le Grazie" e cioè la sagra della madonna omonima cui è dedicato il santuario, assolutamente da vedere il 15 agosto.  C'è persino lo spazio per mettere le proprie annotazioni. Finalmente una guida turistica inclusiva, moderna, pratica. Aspettiamo le prossime!

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Ricordo che la nostra petizione per i concerti accessibili è sempre aperta e aspetta la vostra firma : https://www.change.org/p/concerti-ed-eventi-dal-vivo-accessibili-in-tutta-italia


domenica 20 giugno 2021

NETWORK VS CAREGIVER




La foto che ho scelto per questo post riprende un brano dell'articolo pubblicato su l'inserto "Buone Notizie", de Il Corriere della Sera uscito martedì 1 giugno, intitolato "La riforma per gli anziani "ora serve più assistenza".

La domanda che sorge spontanea: perchè, gli anziani ne hanno poca? 'E tutto un fiorire di nuove case di ricovero, si sente solo parlare di anziani, tutti gli interventi pubblici e quindi i fondi pubblici sono per gli anziani principalmente ma, alla fine della fiera, la verità è che c'è ancora molto poco.

Infatti, anche solo cercando con Google, si scopre che in Italia l'offerta assistenziale per gli anziani è molto al di sotto della richiesta, motivo per cui ci sono le liste di attesa.

Chi non riesce ad accaparrarsi un posto in una struttura di ricovero si deve arrangiare a casa.

E a casa significa che, se la famiglia ha i soldi, si procura la badante o le badanti, se non li ha ci si divide (nel caso di più figli se esistono e vanno d'accordo) il compito di assistere al proprio domicilio. Non osiamo pensare a che magari non ha figli o aprenti e si trova solo.

Ci avete pensato che TUTTI, se non moriamo prima, diventiamo anziani?

Allora come è possibile che un Paese, ancora nel 2021, non sia in grado di affrontare e gestire al meglio tutto quanto riguarda gli anziani e le loro esigenze?

Per ovviare a tutte le carenze del nostro sistema (sociale, politico e ovviamente sanitario) ecco che si è costituito questo network composto da varie organizzazioni di cui 9 hanno elaborato una proposta per il PNRR.

E quali sono queste 9 organizzazioni? Leggiamo dall'articolo: Associazione italiana Malattia di Alzheimer, Alzheimer Uniti Italia, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Confederazione Parkinson Italia, Federazione Alzheimer Italia, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Nazionale terzo Settore, La bottega del Possibile. 

Continuiamo a leggere." ... sostenuta poi dalla maggior parte delle associazioni di anziani, familiari, operatori e gestori del nostro Paese. Grazie alla pressione esercitata da questa ampia coalizione sociale, le parti più importanti della proposta sono state inserite nella versione finale del Piano".

Il Piano è appunto PNRR e cioè il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che è stato messo a punto durante gli ultimi mesi dello scorso anno (quindi Governo Conte II) e presentato alla Camera dall'attuale premier Mario Draghi verso la fine dello scorso aprile.

Le pagine che interessano noi  (=caregiver familiari) nel faldone delle oltre 300 prodotte, sono fortunatamente solo una decina quasi, le potete leggere da voi da pag.208 a pag. 211.

Appurato quindi che nessuna cifra, dei 191 miliardi che l'Europa ci mette a disposizione  sarà destinata al riconoscimento della figura del caregiver familiare come lavoratore, di che cosa vogliamo parlare?

Il Network così come ci è illustrato dal Corriere della Sera è praticamente l'armata  dell'impero Klingon e noi caregiver familiari (soprattutto di familiari minori e non anziani), siamo 4 gatti inermi e macilenti sopravvissuti alla distruzione dell'Enterprise.

Se poi andate a leggervi il DDL 1461 troverete che nelle  integrazioni degli emendamenti, accolti a luglio 2020, sono citate queste "  Associazioni nazionali di categoria maggiormente rappresentative per la tutela della figura del caregiver familiare".

E quali sarebbero le associazioni di categoria che ci tutelano?

Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Per questo è anche più importante inviare questa e-mail a tappeto, noi caregiver familiari non abbiamo nessun network da opporre, a malapena il nostro lavoro di assistenza al nostro caro ci lascia tempo ed energia per fare alcunchè. Almeno le armi che la tecnologia ci mette a disposizione usiamole, inviare una e-mail non sarà chissà che impegno, ma può fare la differenza in un ambito in cui gli interessi in gioco sono altissimi ma le porte dello stadio sono sempre state chiuse a tutti.

Chiudo accludendo questo flyer che è la campagna 2021 per il 5x1000 di Cittadinazattiva. 'E stato postato il 22 aprile 2021 sulla pagina FB dell'associazione accompagnato da queste parole:

 𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞, 𝐞̀ 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐠𝐢𝐯𝐢𝐧𝐠.

💚
𝟖,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 ...questo è il numero di #caregiver in Italia. Genitori, figli, fratelli, partner, amici...un esercito di invisibili che ogni giorno dedica il proprio tempo a persone che hanno bisogno delle loro cure.
Sostienici con una semplice firma! potrai aiutarci a realizzare progetti, attività di tutela e corsi di formazione gratuiti per prestare un'adeguata assistenza.
F𝐢𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝟓𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚, 𝐂𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝟖𝟎𝟒𝟑𝟔𝟐𝟓𝟎𝟓𝟖𝟓






giovedì 17 giugno 2021

CAREGIVER FAMILIARE/TEMPESTIAMOLI DI E- MAIL

 



Verona, 17 giugno 2021


In seguito all’appello pubblico lanciato lo scorso 5 maggio dall'associazione Genitori Tosti, sottoscritto da quasi 2000 persone ed associazioni, stante l’assoluto silenzio dei destinatari dell’appello, è stata avviata un’azione di mail bombing (destinatari i capigruppo a Camera e Senato) per sollecitare il riconoscimento del caregiver familiare come lavoratore.

A breve inizieranno i lavori per l’iter legislativo e si può ancora incidere sull’esito, che al momento, è a netto sfavore della tutela dei caregiver familiari italiani.

Tutti possono partecipare a quest’azione inviando la seguente lettera:


destinatari:

ettore.licheri@senato.it massimiliano.romeo@senato.it  annamaria.bernini@senato.it simona.malpezzi@senato.it  luca.ciriani@senato.it  davide.faraone@senato.it  loredana.depetris@senato.it

Crippa_d@camera.it Serracchiani_d@camera.it Schullian_m@camera.it Magi_r@camera.it Lapia_m@camera.it Muroni_r@camera.it Fioramonti_l@camera.it Colletti_a@camera.it Sarli_d@camera.it Fornaro_f@camera.it

OGGETTO: riconoscimento del caregiver familiare come lavoratore


Gentilissime

Illustrissimi,


al Senato giace, dall'agosto 2019 quando è stato depositato, un DDL in attesa di essere discusso. Questo DDL dovrebbe riguardare il riconoscimento del caregiver familiare e quindi l'attribuzione dello status di lavoratore che beneficia di stipendio, malattia, ferie, riposo e pensione nonché il riconoscimento della rete di servizi che va organizzata per il suo sostegno, in quanto il caregiver familiare si occupa di assistere il proprio caro al suo domicilio, sollevando lo Stato dai costi di un ricovero in una struttura specializzata.


Moltiplicando il costo giornaliero medio di un ricovero per qualche milione di persone, avrete un dato di partenza per valutare l’importanza sociale ed economica dell’opera dei caregiver familiari. Ma, al contempo, l’improrogabile dovere da parte della società e, quindi, dello Stato, di tutelare quello che è un vero e proprio lavoro di una categoria di persone che al momento è senza alcun tipo di tutela, invisibili e quindi ignorati.

Invece, gli emendamenti accolti nel testo stravolgono del tutto il DDL, andando a premiare, per l'ennesima volta, le strutture (private) e gli enti che gestiscono tali strutture, tra l’altro, ignorando il diritto civile e sociale garantito in primo luogo dalla Costituzione.


Chiediamo perciò il vostro urgente interessamento e attivazione per impedire ancora (la legge è attesa da 30 anni!) l'ennesima ingiustizia a danno di persone che hanno scelto (spesso dovuto scegliere) di occuparsi del loro caro. Che può essere un figlio, un coniuge, un fratello e non sempre e necessariamente un genitore anziano, anche smettendo di lavorare. La situazione tipica presenta il 90% di questi caregiver donne, già discriminate in partenza sul lavoro e di nuovo come caregiver.

In Europa è previsto lo stipendio e tutta una serie di agevolazioni per i caregiver familiari il cui lavoro di assistenza è riconosciuto e ritenuto prezioso. Qui in Italia invece siamo ignorati: siamo persone senza nessun reddito, non possiamo "smontare mai dal turno" perché non c'è nessun altro che ci sostituisca; spesso rinunciamo a curarci altrimenti il nostro caro sarebbe solo; spesso moriamo di stenti e prima del tempo oppure scegliamo il suicidio-omicidio per porre fine ad una vita la cui durezza la conosce solo chi è costretto a condurla.

Per porre fine a tutto ciò chiediamo di essere riconosciuti e tutelati attraverso una legge dello Stato, come lavoratori.





sabato 29 maggio 2021

Diritto alle vacanze

In molti avrete letto la vicenda della signora che voleva trascorrere una vacanza ad Ischia ed aveva prenotato l'albergo, versando la caparra di ordinanza per confermare la prenotazione.

Poi, in seguito ad un grave motivo personale, è stata costretta a cambiare il periodo della sua vacanza e quando chiama l'albergo per procedere, fa una bruttissima scoperta: l'albergo non ha bagni accessibili quindi la signora non potrebbe nemmeno soggiornarvi, in quanto è sulla sedia a rotelle.

Una bella discriminazione, considerato anche che i luoghi pubblici per legge dovrebbero essere accessibili e al momento di effettuare la prenotazione la struttura è tenuta a garantire l'accessibilità.

Invece qui, chi ha preso la prenotazione proprio non si è curato di specificare l'inaccessibilità del bagno. 

Morale: l'albergatore non intende restituire la caparra.

Non sono avvocato ma credo che chi lavora nel settore dei servizi debba fare di tutto per renderne uno il più eccellente possibile ai suoi clienti. Prenotare una stanza in albergo per una vacanza è contratto tra due parti e come sappiamo i contratti soggiacciono a leggi precise e nel momento in cui una delle due parti non onora al suo impegno scattano le penali e tutto quanto previsto. In bocca al lupo perciò alla signora che per venire a capo della questione si è rivolta ad un politico che ha fatto un post su Fb, portando l'opinione pubblica a conoscenza del fatto.

L'aspetto che ci interessa, in tutta questa storia, riguarda il diritto delle persone con disabilità: tutti,  in quanto persone sono soggetti di diritti. Le persone con disabilità poi possono contare su altre leggi ad hoc che rinforzano questa soggettività.

Esortiamo chiunque, sempre, a non accettare passivamente le ingiustizie e le discriminazioni ma a reagire e a richiedere il giusto; esistono associazioni che si occupano concretamente della tutela legale come Ledha , Luca Coscioni, Egalitè oppure procuratevi il libro di Marco Campanini e iniziate ad informarvi sui vostri diritti, che fa sempre bene.

In seconda battuta: possibile che ancora nel 2021 in Italia esistano strutture ricettive, luoghi, monumenti e mezzi di trasporto ancora non accessibili?

Non è questa una gigantesca DISCRIMINAZIONE nei confronti di tutta una nutrita categoria di persone e loro familiari? 

Le cose si cambiano perchè si mettono in campo delle azioni che coinvolgono un certo numero di persone che vanno ad incidere sulle POLITICHE del Paese.

Perciò eccovi due iniziative, molto interessanti, per cambiare le cose:

1) segnala una spiaggia accessibile: in Italia abbiamo una percentuale infinitamente piccola di stabilimenti balneari accessibili - ricordiamo che la passerella centrale che si interrompe a dieci metri dalla riva o una sedia Job non configura uno stabilimento come accessibile, ci sono tutta una serie di requisiti da rispettare e applicare perchè una spiaggia sia accessibile. Quindi Village 4 all in collaborazione con Legambiente, Turisti per caso - Slowtour e Mondo Balneare ha lanciato una call destinata a turisti ed imprenditori per la segnalazione degli stabilimenti accessibili. A questo link tutti i particolari. 

2) firmate la petizione per avere i concerti - ma anche gli spettacoli teatrali, le sagre, gli eventi sportivi etc ACCESSIBILI: https://www.change.org/p/concerti-ed-eventi-dal-vivo-accessibili-in-tutta-italia

Se poi avete tempo e voglia al ritorno dalle vostre vacanze, raccontateci come è andata sempre all'indirizzo genitoritosti@yahoo.it

Nel frattempo buone vacanze a tutti quelli che le faranno.