martedì 29 gennaio 2013

Iscrizioni all'anno scolastico 2013-14


Riprendo il bell'articolo di Maria Grazia Fiore pubblicato sul nostro sito: http://www.genitoritosti.it/?p=152
che spiega ai genitori in maniera chiara e lineare, come dovrebbero essere tutte le spiegazioni, come districarsi nel bailamme delle iscrizioni scolastiche per il prossimo anno.
C'è anche il collegamento qui sul blog con la sezione del forum dei Genitori Tosti (buttate l'occhio qui in alto a dx) in modo da poter rendere condivisibile al maggior numero di genitori le informazioni al riguardo e quindi invitiamo quanti sono a conoscenza di articoli, news e normativa varia a partecipare e rendere sempre più tutelati noi genitori, grazie.
Il forum è uno strumento prezioso in cui vengono postate, dibattute e anche analizzate le informazioni e le notizie, ormai abbiamo imparato che bisogna sempre verificare quello che a scuola ci viene detto perchè al 80% risulta non corretto quando proprio oltre l'abuso, come i criteri di priorità per le iscrizioni degli alunni con disabilità o addirittura il rifiuto delle stesse. Invitiamo perciò i genitori a segnalare, condividere e fare rete.
Vi lascio con la lettura di questo articolo, uscito oggi che parla della continuità didattica, un tasto dolente per noi genitori e i nostri figli sul quale ci stiamo documentando perchè se la legge dice che è un diritto in realtà solo alcune famiglie se lo sono visto ripristinato dopo una causa legale. 
Da Italia Oggi del 29-01-2013 - Il sostegno manca di continuità
Il 40% dei ragazzi cambia docente di anno in anno
Un insegnante di sostegno ogni 1,8 alunni con disabilità. Il 40% dei ragazzi lo cambia di anno in anno. E circa il 9% delle famiglie non ritiene sufficienti le ore di sostegno assegnate al figlio e fa ricorso al tribunale civile o al Tar per ottenere un aumento, soprattutto al Sud dove i ricorsi sono circa il doppio di quelli del Nord (12,7% contro il 6% alla primaria e 11,5% contro il 4,3% alle medie). É quanto emerge dal Report dell'Istat sull' integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali nell'anno scolastico 2011-12, pubblicato venerdì (ww.istat.it) . Realizzata in 23.222 scuole, in collaborazione con Miur e ministero del lavoro, la rilevazione sottolinea che sono poco più di 65mila gli insegnanti di sostegno per i circa 145mila studenti con disabilità. Ma ad essere impegnato a tempo pieno nello stesso plesso scolastico è solo il 60,4% nella primaria e il 65,9% nella secondaria. Vicino a quello previsto dalla legge 244/2007 (1 ogni 2), il numero di studenti disabili per insegnante di sostegno non basta per realizzare il progetto individuale dello studente: occorre continuità nel rapporto sia nel corso dell'anno sia per l'interno ciclo scolastico. Invece cambia docente di sostegno rispetto all'anno scolastico precedente il 41,7% dei ragazzi della primaria e il 39,3% delle medie. Meno frequente al Nord (38,5% e 37,5%%), al Sud supera il 40%. «All'Osservatorio ministeriale sulla disabilità stiamo valutando l'opportunità di una norma che garantisca la permanenza di un insegnante di sostegno in una classe per almeno 2-3 anni», spiega Luigi D'Alonzo, presidente della società italiana di pedagogia speciale. Se i docenti di sostegno svolgono attività didattiche con l'80% degli studenti, l'8,2% dei ragazzi alla primaria e il 7,2% alle medie è coinvolto prevalentemente in attività di tipo assistenziale. E usano ancora troppo poco la tecnologia, un facilitatore per l'inclusione scolastica. Addirittura nessun insegnante di sostegno la utilizza nel 12,6% delle elementari e nel 7,5% delle medie. Un quarto delle scuole non hanno postazioni informatiche adatte. La metà si trova in laboratori dedicati, invece che in classe. Del resto, in circa 1/3 delle scuole nessun insegnante di sostegno ha frequentato corsi specifici in tecnologie educative per gli alunni disabili. Ancora scarsa la condivisione con la famiglia del PEI dello studente. Eppure, è previsto dalla legge. Ma, tranne le riunioni d'istituto dei gruppi di lavoro sull'handicap, una famiglia su 2 incontra l'insegnante di sostegno meno di una volta al mese, circa 1/4 ha un colloquio mensile. Più frequenti gli incontri solo per il 21,7% delle famiglie alla primaria, ma alle medie si scende al 13,3%. Non solo. Quasi il 5% dei genitori alle elementari e il 7,8% alle medie non hanno colloqui con gli insegnanti curricolari. Solo la metà degli studenti disabili partecipa alle attività extrascolastiche. ( Emanuela Micucci )

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