venerdì 15 gennaio 2010

Regaliamoci un sogno

E' lo slogan di un gruppo che ho trovato su Facebook; stentavo a crederci, eppure, queste persone hanno avviato un'iniziativa bellissima e cioè il DISABILI DAY, fissato al 1 giugno 2010.
Di seguito la motivazione di questa iniziativa che condivido e complimenti a chi ha avuto l'idea. Solo una cosa: il primo giugno dove?

Disabili Day (D-Day)

E’ un’iniziativa nata spontaneamente su Facebook da un gruppo di persone disabili o che hanno una persona disabile in famiglia, non è legata ad nessun partito o associazione.

A questo evento, programmato per 1 giugno 2010, chiunque può partecipare: disabili, familiari di persone disabili, persone normodotate sensibili al problema, partiti e associazioni, ma stando alle regole del D-Day tutti si devono identificare sotto la nostra bandiera della solidarietà.

Lo slogan dell’iniziativa è “regaliamoci un sogno” e nasce dalla volontà di essere partecipi e non succubi di politiche che molte volte hanno reso un danno più che un beneficio.

Sempre tenendo presente che la disabilità, di qualunque tipo, può colpire ogni persona, di qualunque età, in qualunque momento, senza preavviso, necessariamente bisogna tenerne conto dal momento che esiste.

Perche un disabili-day in questo momento particolare del paese?

In un momento di crisi del paese i diritti dei disabili non devono essere messi in discussione.

Vogliamo ricordare all’Italia che noi non siamo cittadini di serie b ma, protagonisti alla pari di tutti gli italiani.

Lavoro, sanità, scuola e tanti altri servizi essenziali sono i pilastri di una nazione e fondamentali specialmente per noi disabili e non devono essere messi in discussione.

Tutto questo secondo noi può essere garantito in un solo modo: rispettando i principi generali della convenzione ONU sui diritti dei disabili.


Il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale - compresa la libertà di compiere le proprie scelte - e l’indipendenza delle persone. La non-discriminazione. La piena ed effettiva partecipazione e inclusione all’interno della società. Il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa. La parità di opportunità.

Chi si rivede in questi pochi, ma essenziali punti può iniziare un cammino non facile che porterà al disabili-day, non si vogliono fare grandi numeri, ma grandi cose per tutte le persone disabili.

Referenti coordinamento nazionale D-DAY
Alessandra Incoronato
Antonella Rendano
Isa Baglioni (Rio Grande Valley, TX)
Sabrina Chirazi (Argentina)
Franca Corradini
Peppe Musto (fondatore)

4 commenti:

mresciani ha detto...

Parlare - progettare - partecipare - sono tutti verbi che si coniugano bene con la disabilità..prima o poi .......devo entrare su facebook

Blindsight ha detto...

devo leggere meglio: se è solo per protestare contro le gabbie in cui chiudono noi disabili e i nostri familiari sono d'accordo, se è solo per un sogno mica tanto..
bisogna fare molta attenzione ai gruppi su FB, a volte servono ad altro: in un gruppo non ricordo per cosa da un giorno all'altro si sono ritrovati tutti dentro un gruppo a favore di berlusconi, FB è anche questo.. spero non sia il caso di questo gruppo che segnali, sai io ormai non mi fido più di nessuno purtroppo in queste cose, se non è una bufala io ci sarò, buona giornata, laura
p.s.: visto che stitichezza per firmare una petizione online gratis? eppure hanno ricevuto l'invito migliaia di persone.. se tutti fossero realmente solidali e non solo con una bandiera in mano su una piazza per un solo giorno, andrebbe molto meglio tutto

orsatosta ha detto...

@ Blindsight: leggiti la discussione "ripensiamoci" su quel gruppo ;)
per le firme: 33 in pochi giorni, dopo il tuo post e i tuoi avvisi direi che è un successone! la petizione è stata aperta in luglio, è stata ripresa da un sacco di siti, sono usciti anche degli articoli sui giornali cartacei... ho assistito a comportamenti allucinanti relativamente a questa petizione che dimostrano, a parte l'indifferenza, proprio la pochezza di spirito di gente che, magari, ricopre anche ruoli importanti in questo nostro mondo e si riempie la bocca dicendo che lotta per i diritti delle persone disabili.... ma ci sono state anche molte persone splendide come te Laura, che si sono date molto da fare per divulgare la petizione e ci sono circa 700 persone che finora hanno firmato.
Nella vita rimane ciò che si è costruito non quello che non si è fatto :) buon sabato!

Anonimo ha detto...

il disabili day è stato spostato al 25 aprile roma da piazza venezia a piazza del popolo
ciao peppe