mercoledì 6 febbraio 2013

Rivendichiamo il diritto a nascere "diversi"


In tutti questi mesi in cui la mia attività sul blog si è molto ridotta, a causa di "varie ed eventuali, che si riassumono nell'espressione problemi di salute, a corollario di problemi connessi con la situazione di un figlio, grave, disabile, che tutti i genitori "colleghi" conoscono bene e, lo ribadisco una volta ancora, sono problemi che non scaturiscono dalla condizione di mio figlio o dalla mia non accettazione di questa sua condizione, bensì sono tutti quei grattacapi e veri e propri guazzabugli che ti causano gli "specialisti" della burocrazia, quelli che dovrebbero aiutarti nel tuo percorso di genitore speciale, quelli che occupano i posti  chiave del socio-sanitario o della scuola.
Dicevo, in tutti questi mesi assorbivo i variegati imput che continuavo a cogliere perchè comunque leggevo, consultavo, andavo a seguire, incontravo, etc....
Sapete come funziona: uno assorbe e i vari dati ribollono dentro, come nel tino di mosto e a turno affiorano in superficie varie cose, come buccie e graspe.
Poi qualche settimana fa, su un settimanale cosiddetto "femminile" leggo, nella rubica della posta dei lettori, questo:
" Io ho dovuto abortire un mese fa perchè il mio piccolo aveva la sindrome di down".
Confesso che è stato come ricevere uno sganassone improvviso e molto doloroso.
Insomma, siamo ancora alla distorta mentalità  che un bambino con la sindrome di down non sia degno neanche di vivere e quindi kaputt.
E non venite a dirmi che è una mentalità isolata, cioè ristretta ad una minoranza perchè di pochi mesi addietro è la scioccante sentenza che assegna ad una neonata down un cospicuo risarcimento pecuniario perchè è nata down!
Insomma, se nell'ambito del mondo della disabilità si parla tanto di "certe cose" come la Convenzione Onu, la parità dei diritti perchè siamo tutti persone e tanto altro, nel mondo là fuori,  invece, vige questa avvilente convenzione per cui dobbiamo essere tutti sani, belli e in serie per essere a posto nella società. Qualsiasi variazione sul tema è un'aberrazione da eliminare oppure, ipocritamente ignorare.
Sarò una sempliciotta ma mi sembra impossibile che passino gli anni e certe cose proprio non cambiano, anzi, magari  peggiorano grazie alla congiuntura economica corrente per cui sembra quasi che la cultura si irrigidisca, se non arretri, su posizioni che definire triassiche è un eufemismo. Se le persone con disabilità in tempi tranquilli sono considerate dei sopprammobili, in tempi di crisi diventano dei costi - da abbattere.
Vorrei che qualcuno di quelli che la pensano come la dona di cui ho riportato la frase mi spiegasse cos'è, che tanto spaventa, raccapriccia o che, nell'avere un figlio down o essere una persona down - e comunque una persona con disabilità in generale.
Ma soprattutto vorrei che queste persone mi spiegassero come fanno ad essere così ristrette nella loro visuale per cui ignorano che per esempio le persone down vanno a scuola, si laureano, lavorano, si sposano, fanno sport e magari gareggiano alle olimpiadi e che le barriere esistono solo se le vuoi, mica perchè ci siano in sè.
Chissà che faccia farebbero nell'apprendere che esiste un docente universitario, una giornalista televisiva, un baby fotomodello... certo, all'estero, è vero.
Qui da noi le persone down non possono andare sulle varie attrazioni a Gardaland ma solo sui giochini per bambini molto piccoli. E pare che nemmeno possano avere la cittadinanza perchè il giuramento che si deve ripetere a voce per ottenerla secondo alcun geni sarebbe troppo complicato per le limitate possibilità cerebrali delle persone down.
Io mi rifiuto di stare a sentire, ancora nel 2013, simili bestialità!
E voi?
Se siamo di più di quelli che "bestialeggiano", per favore, facciamo in modo che questa attività, che è lavoro e non beneficienza,  non fallisca ma possa continuare a dispetto della crisi ma soprattutto a dispetto dei pregiudizi.
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La foto che ho scelto per il post di oggi è presa dal film "Alien Nation" la cui visione ovviamente consiglio :) 

3 commenti:

José María Souza Costa ha detto...


Invito - italiano
Io sono brasiliano.
Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
ho anche uno, soltanto molto più semplice.
'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
E sto già seguendo il tuo blog.
Forza, pace, amicizia e felicità
Per te, un abbraccio dal Brasile.
www.josemariacosta.com

orsatosta ha detto...

aloa :)

Anonimo ha detto...

A chi ha un po' di tempo consiglio di dare un'occhiata anche a questo breve filmato:

http://www.youtube.com/watch?v=vp-WVRZRdHA

Un abbraccio!