di mresciani:
Qualche giorno fa leggevo un articolo dove veniva evidenziato che il Garante della privacy è dovuto intervenire per interrompere una prassi alquanto”anomala”.
Un Comune Italiano e una ASL avevano pubblicato nei loro siti degli elenchi dove erano indicati nomi di persone con disabilità con tanto di codice fiscale, a volte indirizzi e dati sensibili, persino il codice della patologia. Persone che dovevano beneficiare di un non meglio precisato contributo.
Abbastanza singolare che un disguido così possa essere partorito da un Comune e una Asl perché, sono enti dove gli uffici legali sono il motore informativo e propulsivo per gli altri uffici. Sono tenuti ad informare su tutte le novità: circolari, decreti legge, leggi, che siano di interesse collettivo e coinvolgano gli utenti dell’Ente stesso.
Se queste leggi fossero…..dell’altro giorno…forse, dico forse, si potrebbe pensare a una leggerezza, ma la prima legge sulla privacy è la 675 del 1996, sostituita poi dalla L. 196 del 2003.
Le persone con o senza disabilità vogliono che la loro sfera privata sia protetta e non sbandierata ai quattro venti online.
Si chiede la stessa precisione che gli impiegati di questi uffici pretendono dagli utenti quando si presentano le pratiche. Mi chiedo: a cosa serve far firmare caterve di documenti sulla privacy?
lunedì 28 gennaio 2013
domenica 27 gennaio 2013
La giornata della memoria
di mresciani:
Oggi è la giornata della memoria. (*)
Ogni anno parliamo di questo argomento e non ci stanchiamo di tener vivo il ricordo di quelle 70 mila persone con disabilità che sono state sacrificate perché le loro vite “non erano degne d’essere vissute”.
Vittime del delirio di violenza di un signore chiamato Hitler e dei suoi degni “addetti ai lavori” sia militari che civili.
Infatti non furono solo i militari a rastrellare negli ospedali psichiatrici e nelle famiglie le persone con disabilità e farle diventare fumo nei punti di sterminio dove si effettuava il trattamento poi nominato TK4. C’erano i medici, le infermiere e tutto un corollario di vari individui che si sono resi responsabili delle atrocità che venivano compiute su questi esseri inermi, con sperimentazioni di medicinali, di ipotermia, con interventi assurdi e dolorosissimi che terminavano con la morte delle vittime.
Tanto materiale fotografico e riprese filmate di queste atrocità venne distrutto, quando gli aguzzini si resero conto che una volta catturati sarebbe stato un prova contro di loro nei tribunali (si celebrò il processo di Norimberga). Non riuscirono ad uccidere tutti i loro prigionieri, negarono le sevizie, le camere a gas, i forni crematori, ma c’erano anche le fosse piene di cadaveri e i poveri scheletri che vagavano. Quegli scheletri che si trascinavano stancamente, narravano quanto la cattiveria umana aveva fatto contro di loro.
Ne avevo già parlato qui, ricordando che le prime vittime della pazzia nazista furono i disabili e poi seguirono gli altri…..Quanti milioni di persone? Si parla di 6 milioni tra ebrei, omosessuali, rom ecc.
I nostri figli devono vedere questi filmati e sapere cosa la mente umana ha concepito per perseguire la perfezione di una razza PURA ariana.
Tutti dobbiamo stare attenti e guardinghi perché questa storia non si ripeta!
La vita è una sola e dobbiamo proteggerla.
La perfezione?
Sarebbe quella di vivere in armonia………se tutti lo volessimo!
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(*) questa giornata è stata isituita con la legge 211 del 2000.
martedì 8 gennaio 2013
COMUNICAZIONI PER I SOCI
SERVIZIO SEGRETERIA TELEFONICA:
Il servizo di segreteria telefonica è sospeso fino a lunedì 28 gennaio.
Per comunicazioni, segnalazioni, richieste e varie : genitoritosti@yahoo.it
Ricordiamo anche gli indirizzi del forum:
http://genitoritosti.forumup.it/
e della pagina su facebook:
Il servizo di segreteria telefonica è sospeso fino a lunedì 28 gennaio.
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TESSERAMENTI 2013:
1) Rinnovo per l'anno 2013 (la cui quota, ricordiamo, rimane invariata a 15 euro) da effettuarsi entro e non oltre il 31 gennaio 2013 - è sufficiente inviare un'e-mail a genitoritosti@yahoo.it con oggetto "Rinnovo 2013" e i propri dati, con allegato la ricevuta del bonifico effettuato.
Dati per il bonifico:
Associazione Genitori Tosti In tutti I Posti Onlus
IBAN IT52 H031 2711 7060 0000 0002 126
Unipol Banca filiale di Verona 0059
Causale: quota socio 2013
2) Nuovi soci: per sapere cosa offriamo potete prendere visione del nostro statuto e le pagine in aggiornamento del nostro sito.
Quindi, se vi siete decisi ad associarvi, inviate un'e-mail a genitoritosti@yahoo.it con oggetto "prima iscrizione" e vi invieremo il modulo, da restituire compilato.
Quindi, se vi siete decisi ad associarvi, inviate un'e-mail a genitoritosti@yahoo.it con oggetto "prima iscrizione" e vi invieremo il modulo, da restituire compilato.
ASSEMBLEA DEI SOCI:
in data da stabilire, entro il 31 marzo 2013.
LABORATORI DI ARTE E CUCINA A CAGLIARI:
chi volesse informazioni o iscrivere il/la proprio/a figlio/a legga qui.
chi volesse informazioni o iscrivere il/la proprio/a figlio/a legga qui.
mercoledì 21 novembre 2012
Quello che vorremmo sentire
di Bazen
Pensioni, sanità, sociale, lavoro, sicurezza, benessere. Termini che nella nostra vita dovrebbero avere un valore normalmente positivo, ma che dall'inizio della crisi sono associati a situazioni angoscianti nel futuro prossimo o, purtroppo, anche nel presente di non poche persone. Se una larga parte dei cittadini italiani sono sottoposti ad un’angoscia crescente nel nell'essere lambiti dall'incertezza, noi genitori di persone con disabilità lo siamo in misura esponenziale. Non potrebbe essere altrimenti se l’unica struttura che può garantire un futuro a molti bambini e ragazzi si sgretola sotto i nostri occhi. Non potrebbe essere altrimenti vedendo l’accerchiamento Europeo al nostro Paese, al quale si chiede di riparare al disastro prodotto dai governi degli ultimi decenni. Osserviamo la risposta confusa della nostra nazione e la triste determinazione con la quale il Governo italiano stringe il cappio sulle fasce dei cittadini più deboli, tra i quali vi sono i nostri figli. Nel silenzio dell’informazione osserviamo l’estrema protesta delle persone con disabilità gravissima per quel che può sembrare un paradosso: offrono la loro vita per un diritto alla vita. L’Italia paga il prezzo di un recente passato con scarsa programmazione economica e una carente attenzione verso il bene pubblico. Vale la pena ricordare che quel welfare che con immensi sforzi è stato costituito dal dopoguerra fino al principio della seconda Repubblica è agonizzante a causa dei tagli imposti dagli ultimi governi; la lentezza della morte ne farà dimenticare il mandante? Che la tecnicità del Governo sia in realtà una perfida tortura sui più deboli? Come non definirlo in altro modo in assenza di investimenti per il futuro ma solo in un presente che reitera gli errori del passato, acuendoli invece di correggerli?
I GenitoriTosti desiderano, vogliono invece sentire tutt'altro:
- che i servizi sociali e sanitari siano finanziati dai livelli di reddito elevati, con un importante aumento delle risorse economiche, non sottostimate ma adeguate alle reali necessità;
- che sia corretta urgentemente la logica perversa della “voucherizzazione” del settore socio-sanitario, eliminandola prima che il danno dilaghi sul territorio nazionale;
- che i finanziamenti per la scuola e la ricerca siano aumentati, con risorse adeguate per gli alunni e studenti con disabilità;
- che nella scuola le famiglie e gli organi scolastici siano valorizzati, in un ambito che non necessita di novità bensì di tornare alle buone prassi che scientemente sono state archiviate come sorpassate, quando di vecchio c’è solo l’attuale approccio del MIUR;
- che si concluda l’iter legislativo per il riconoscimento del diritto di prepensionamento a coloro che accudiscono un famigliare con disabilità grave o gravissima (il DDL 2206, idea in discussione da 15 anni, ennesima tragica vergogna del nostro Stato);
- che sia fatto un serio e onesto ragionamento sulla politica di controlli delle invalidità, per determinare l’efficacia di quanto compiuto fino ad oggi, sui costi per la collettività e sui gravami per le persone con disabilità e le loro famiglie. In questo senso ci auguriamo che il nuovo redditometro non costituisca l’ennesima vessazione sulle nostre famiglie; se poi si venisse a scoprire che in realtà per lo Stato i costi di questa operazione superano i vantaggi...;
- che siano costituiti tavoli tecnici di lavoro interistituzionali anche con le associazioni di riferimento per la programmazione degli investimenti nei settori che coinvolgono le famiglie (tutte);
- che nel socio-sanitario si debba investire su efficienza e trasparenza è chiaro, ma lo è altrettanto che il comparto non deve essere gestito come un’azienda, che l’obiettivo è qualitativo e non certo solo quantitativo, altrimenti si mira alla carneficina dei soggetti più deboli.
Vogliamo in definitiva che i servizi pubblici siano ripristinati, migliorati ed estesi, senza svendere lo Stato.
In questi anni l’idea politico-economica italiana ha fatto pesare sui ceti medio-bassi il costo della crisi, in tutti i sensi: di controlli, di tassazione, di servizi tagliati. Chi ha una certa disponibilità finanziaria sente poco o nulla la differenza. Per una persona con disabilità (e la sua famiglia) spesso il maggior costo per i servizi pesa invece tantissimo, ancor più se sommato alla successione di eventi che questa politica porta con sé.
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